mercoledì 23 dicembre 2009

6 punti e tutti a casa...

Fare le pagelle dell'ultima partita sarebbe fare della facile ironia, quindi non mi abbasserò a questi livelli (anche se sono andato molto più in basso altre volte). C'era voglia di giocare, ma, soprattutto, c'era la squadra al gran completo (eccetto la punta di diamante Gaetano). Come al solito sugli spalti nemmeno l'ombra di uno spettatore (pensavate che dicessi "nemmeno l'ombra di una fia", eh...ammettetelo, so di essere prevedibile) e in campo nemmeno l'ombra di una squadra avversaria nè di un arbitro. Il CUS vuoto, bagnato dalla pioggia, con una temperatura che si aggira sugli zero gradi fa abbastanza tristezza e fa ancora più tristezza quando giocano gli IF4XX (in particolare il controllo di palla di Muscillinho o gli scatti "fulminei" di Peppe "Cow" Vacca), quindi, per evitare un tale scempio, si sono ben guardati dall'informarci che i nostri avversari non si sarebbero presentati e il ribrezzo è tale che l'arbitro se l'è segato di venire a prenderci la nota. Il picco della serata si è raggiunto con la visita del Capitano dopo una buona mezz'ora: si è manifestato in tutta la sua eleganza prima in direzione, dove si è unito ad un'affabile chiacchierata con i tre mebri (membri nel senso di falli...enormi falli!!!) dipartenti (Bracali, Garavelli, Micieli), poi in campo, dove sembra abbia portato spumante, panettone e puttanoni (Lamas me la pagherai...porta i puttanoni quando ci siamo tutti!!! Comunque avrai tempo per rimediare).
Si chiude così il 2009 per gli IF4XX ed essendo le 23 di sera del 23 Dicembre, me lo strasego al pari, al dispari e allo zero di riportare tutte le statistiche di quest'anno... ma, sicuramente, ci ricorderemo di quest'anno come l'anno dell'approdo in serie A (come se ancora non si fosse capito...), mentre credo che ci ricorderemo dei primi due mesi del 2010 perché prenderemo una ventina di gol in due partite...va beh...dettagli. La cosa importante è che, quando rientreremo da queste due settimane di delirio culinario (per Muscillo più culi che nario), dovremo smaltire quei 15 kg di panettoni, pandori, pancazzi, etc., perché, altrimenti, potremmo anche beccarne una trentina di gol...va beh...altri dettagli.
Comunque c'è da dire che, forse (e dico forse perché non si può mai sapere), la mitica Aula Studenti sarà vuota: non ci saranno Mufasa, il finto trentenne, CM...incredibile. Beh...c'è poco da stupirsi, perché anche Pisa sarà vuota ad occhio e croce: tempo fa pensai di mettermi d'accordo con iLLami per il 31 a Pisa, ma poi ho pensato: "Ma chi cazzo vuoi che ci sia a Pisa il 31??? Dai, non dire cazzate, Davide, che già ne dici tante di normale...", quindi sorge spontanea una domanda: "Lamas, come passera(i) il Capodanno?" Eh, vecchio mandrillone, vai a Migliarino, vero??? Tra parentesi ci sta che ci si veda... Non so perché, ma ho la netta sensazione di essere andato fuori tema, comunque ricordate "A Natale con i tuoi, ma a Capodanno con chi te la dà" e anche se non fa rima, me ne sbatto.
Chiudo questo post a dir poco inutile augurando buone feste (Buon Natale, Buon Anno Nuovo, Buona Befana, etc.) a tutti i componenti di questa mitica squadra e colgo l'occasione per ricordarvi di partecipare al gioco "C'è solo un Capitano e per questo va devastato"...mi raccomando...parte da gennaio...non mancate.

giovedì 10 dicembre 2009

Il Freddo Non Ha Mai Fermato Nessuno (tranne i crucchi nel '43)





P.S.>poi secondo me il muscillo aveva bisogno. (e anche tutti quelli del sondaggio)

domenica 6 dicembre 2009

Pagelle IF4XX vs A cosa stai pensando

Davide “Ma che cazzo fate in difesa?” Bracali Cioci, 7½: Plastico
Fa quello che può per tappare i buchi lasciati da una difesa un po’ disattenta, soprattutto nel primo tempo. Cerca di tranquillizzare i compagni, dopo i primi gol, per recuperare la situazione. Poco dopo passa ai moccoli per tutti i palloni che gli tocca andare a prendere in fondo alla rete. Senza di lui sarebbero stati sicuramente molti di più. Al fantacalcio avrebbe preso 1 (7 - 6 gol presi = 1), ma sarebbe stato del tutto immeritato. Dopo il gol preso di testa si camuffa con cappellino e sciarpa per evitare di essere riconosciuto da amici e parenti.

Lorenzo “C’è solo un capitano” Lami, 6½: Diligente
Si piazza al centro della difesa e fa quello che può per frenare lo strabordante attacco avversario. E’ efficace nei suoi interventi e riesce a infilare anche un paio di “lamate”, ovvero “protezioni col corpo della palla che sta uscendo”. La cosa che le rende caratteristiche è che lui inizia a farle da centrocampo. Si prende, coraggiosamente, la responsabilità del buco difensivo nel gol di testa su calcio d’angolo; lo fa dicendo alla stampa: “Sono io il buco”. Ovviamente è stato frainteso. Sostanzialmente la sua prova è buona, e i gol spesso giungono su incomprensioni con i compagni di difesa. Ottima la forma fisica, è uno di quelli che corrono di più. Negli spogliatoi chiarisce con Gagliardi l’episodio del “E vattelo a piglià…!” di cui, tra l’altro, non si era nemmeno reso conto. A parola fine la mettono Bracali e Muscillo al coro di: “Lami puppa!”. Nonostante tutto, la squadra lo ama e lo segue come una guida (anche se con un po’ di diffidenza, eh eh eh!).

Augusto “Bridgestone” Garavelli, 6½: Argentovivo (ovvero Mercurio, ahahahah!)
Corre, Corre, ma quanto corre? Il fatto che mi stupisce è che non solo corre un fottìo (per usare una unità di misura vicina ai giovani), ma lo fa con ai piedi le mitiche Stan Smith, prodotte da una nota marca a 3 strisce e rese famose soprattutto dai Run DMC negli anni Ottanta. Con ciò, non solo dimostra una certa attenzione per le mode giovani, ma soprattutto un notevole sviluppo dell’apparato vestibolare, che assolve principalmente al mantenimento dell’equilibrio. In sintesi: ‘sti cazzi! Ma come fai a non volare in terra ogni 2 minuti correndo con scarpe praticamente lisce su un campo che ha coefficiente di attrito pari a 0? Detto ciò, buona partita. E’ il più vivo sulla fascia, ma soffre il poco gioco della squadra. E’ sufficientemente attento in difesa e cerca di farsi vedere anche in attacco. Si gioca entrambi i polmoni per la squadra, ma lo sforzo alla fine è vano.

… “The Rock” Gagliardi, 7: Prestante
Dà il cambio a Fabrizio, nonostante la diversità dei ruoli. Quando entra si piazza sulla fascia sinistra e fa buona guardia in difesa. Sfrutta il potente fisico per proteggere la palla e non farsi andare via i giocatori. Si proietta spesso in attacco dove, alla fine, è uno dei più attivi, con un paio di tiri in porta e qualcuno ribattuto. All’inizio del secondo tempo sfrutta una disattenzione e penetra nella difesa avversaria come una lama calda (o un lami caldo…questa mi è venuta così) nel burro: tiro da posizione quasi impossibile e gol. Della serie: “Un si segna mai, ma quando si segna, si fa per bene!”. Per ora è l’unico degli IF4XX presente nella classifica marcatori. Speriamo non rimanga solo a lungo. Purtroppo non ha molta benzina nel serbatoio e quindi deve spesso chiedere il cambio, ma ciò non pregiudica la buona prestazione. Su un gol preso, fraintende il disappunto del capitano e lo manda a quel paese. Lami ci va e ci si trova anche bene. Lamas, si scherza, eh…un te la prendere!

Alessio “il Dottore” Muscillo, 6½: Puntazza
Gioca meno di altre partite e non può sfoderare la sua classe sulla fascia. Quando è in campo cerca di creare ordine cercando geometrie e dribbling, che spesso gli riescono. Ce la mette tutta e non si risparmia, anche se spesso è da solo. Attento anche in difesa, patisce lo schiacciamento della squadra, e non può sfoderare il piatto della casa: la puntazza. Ciò lo intristice, ma non lo abbatte. Recupera anche molti palloni e cerca di sfruttare il pilone di turno (Mitch o Lippi) per andare via con gli 1-2 e i passaggi di prima. Quando è in panchina fa da uomo in più: urla come un dannato cercando di spronare la squadra a dare il meglio di sé, e ovviamente offende il Lami, che non guasta mai. In ultima analisi, il Brasiliano degli IF4XX è quello che soffre di più la mancanza di gioco della squadra, perché quando vola in attacco si trova spesso da solo e non sa cosa fare contro 2 o 3 avversari. Coraggioso. E complimenti per la laurea.

Fabrizio “Bomba” Gaetano, 6+: Solitario
E’ probabilmente il giocatore di maggior tasso tecnico e capacità finalizzativa, sente il peso della squadra sulle spalle. Cerca di farsi vedere, soprattutto all’inizio, liberandosi spesso sulla fascia e cercando di accentrarsi per liberare il suo potente tiro. Purtroppo è poco servito e per questo spesso rimane isolato dal gioco. Cerca di tornare in difesa a dare una mano sui capovolgimenti di fronte, ma questo non fa altro che affaticarlo e togliergli lucidità offensiva. Forse manca un po’ di condizione fisica oppure soffre particolarmente il freddo. Si cambia spesso con Gagliardi, che, essendo più difensivo, rimane più utile alla squadra soprattutto in una partita di sofferenza come questa. Dovrebbe avere un po’ più coraggio e sfruttare le sue notevoli doti tecniche per avviare la manovra offensiva, magari appoggiandosi sul centrale d’attacco. Purtroppo l’assiduo pressing degli avversari blocca le sue iniziative. Forza!

Simone “Sex-Symbol” Micieli, 6½: Intraprendente
Entra a partita iniziata e prende il posto di Lippi in attacco, cacciandolo al centro della difesa. E’ molto attivo e cerca di sfruttare la sua potenza fisica per acchiappare i palloni alti e i rilanci del nostro portierone. Purtroppo non gli arrivano molti palloni e ha sempre almeno un giocatore avversario che lo pedina, neanche fosse una bella fia. In un paio di occasioni riesce a liberarsi della marcatura e involarsi verso la porta ma, arrivato sul più bello, esita a tirare si mangia un gol sostanzialmente già segnato (data la pochezza del portiere avversario). Lotta, si muove, sgomita, ce la mette tutta. La porzione di partita giocata con lui in attacco, Lippo in difesa, Garavelli e Muscillo sulle fasce è forse quella più prolifica in quanto a numero di tiri in porta. Purtroppo non riesce a segnare. Speriamo per la prossima partita. Intanto ci aspettiamo una grande prestazioni anche per la cena del 10 Dicembre: ti prego, porta qualche ragazza!!!

Matteo “Lippone-Lippo-Pippo-Pippone” Lippi, 6½: Alcolico
Ancora inebriato dall’alcol della sera prima (il fegato ringrazia), parte da attaccante, finisce da difensore. Se il calcetto avesse 4 tempi, probabilmente avrebbe fatto anche da portiere e da 4° uomo. Come attaccante non fa molto, perché gli avversari sono bravi a stargli addosso e perché i nostri eroi sono meno bravi ad arrivare in attacco. Cerca di fornire qualche sponda per le fasce, ma attaccare in 2 è sempre difficoltoso. Non riesce a liberarsi dell’uomo per sfruttare il buon tiro che ha: peccato. Quando rileva la posizione del capitano, al centro della difesa, riesce a tamponare gli attacchi avversari, guidando a forza di urla i suoi compagni sulle fasce. Gioca una buona partita, sostanzialmente, anche se priva di acuti. Da attaccante merita un 6, da difensore merita un 7, la media è il suo voto. E’ un uomo pieno di soprannomi, che si prestano a ogni occasione: “Lippi” quando vuole fare il serio, “Lippone” quando lo si vuole incoraggiare, “Pippo” quando ha voglia di stupefacenti e illegalità, “Pippone” quando gioca a calcetto. È insuperabile nell’1 vs. 1: rognoso.

Giacomo “One Lung” Taddei, 10: Inarrestabile
E’ un giocatore dalle doti tecniche e fisiche devastanti. E’ un incubo per le difese avversarie. Purtroppo non è in formissima, per gli infortuni e la polmonite che lo hanno allontanato per un mese dai campi. Decide di fungere da arma segreta ed entrare solo nel secondo tempo, anche se, come tutti sanno, nessuno può levargli il suo posto da titolare, guadagnato a suon di prestazioni eccelse. Entra a metà secondo tempo e il suo impatto sulla partita è clamoroso: tocca ben due palle, e non sono quelle da gioco, bensì quelle del Lippi, con cui ha una storia da mesi. Entra sul 5-1 per gli avversari ed esce, da uomo-partita, sul 6-1. Ciò è spiegabile pensando che, conoscendo la sua immensa superiorità, e non volendo traumatizzare per sempre gli avversari con giocate che Ibrahimovic al confronto è un ottantenne giocatore di bocce, abbia preferito non incidere sulla partita. Purtroppo le sue precarie condizioni fisiche gli permettono di giocare solo un minuto, ma in quel minuto corre così tanto da alzare la temperatura del campo di 6 gradi centigradi. Veramente inarrestabile.

Dal nostro uomo Giacomo Taddei

IF4XX Vs. A Cosa Stai Pensando

Mercoledì 2 Dicembre 2009, Ore 21 e 15, campo A.

Campo A, come Serie A, la categoria che “I Fantastici 4 XX” si sono duramente conquistati sul campo. Sono 9 i valorosi che si presentano per affrontare i temibili “A Cosa Stai Pensando”: Bracali Cioci, Micieli, Gagliardi, Muscillo, Gaetano, Garavelli, Lami, Taddei, Lippi. C’è molta tensione nel pre-partita e si discute di tattica e formazioni. I nostri eroi sentono una grossa responsabilità sulle spalle: bissare il successo della prima partita, in cui gli IF4XX avevano brillantemente sconfitto (a tavolino) i “Bevar Christiania”. Il quintetto titolare è: Bracali Cioci, Lami, Garavelli, Gaetano, Lippi. Giusto partire così, dice “Ragno Nero” Bracali, coperti in difesa, col capitano Lami, ma pronti a ripartire in attacco, con la fantasia di Gaetano e la velocità di Garavelli; in attacco si spera nelle sponde del pilone Lippi.
La partita è tirata fin dalle sue prime fasi, con gli avversari che attaccano e gli IF4XX che si chiudono in difesa e tentano di ripartire. Gli avversari non sono tecnicamente molto superiori (anche se molto capaci in almeno 2 elementi), ma si nota una organizzazione superiore di gioco, con i giocatori che si trovano a memoria. Subiamo soprattutto sulle fasce, dove in alcune occasioni veniamo infilati senza difficoltà; ma nessun grosso problema, per i primi 5 minuti. Poco dopo, infatti, una grande azione dell’attaccante avversario lo porta a bersi tutta la difesa e a finalizzare a tu per tu con Bracali. Segue uno sbandamento della nostra squadra, soprattutto nel reparto difensivo.
Soprattutto manca intesa tra le ali, un po’ troppo proiettate in attacco, e il centrale Lami. Lippi cerca di barcamenarsi in attacco, ma oggettivamente vede davvero pochi palloni; quei pochi che tocca spesso sono recuperati dagli avversari che non mancano di raddoppiare su di lui. Dopo pochi minuti c’è il raddoppio degli avversari, che sfruttano un’altra disattenzione della difesa. Inizia la girandola di cambi: entrano Muscillo per Garavelli, Mitch per Lami, Lippi retrocede in difesa. I nostri ce la mettono tutta per dare una svolta alla partita, si arriva anche un paio di volte al tiro, sebbene non nello specchio della porta. Entra anche Gagliardi per Gaetano, ma il canovaccio rimane lo stesso: avversari che attaccano, noi che soffriamo. Arriva anche il terzo gol, di testa su calcio d’angolo. 3–0. Con gol di testa. Ma non basta, quarto gol dopo pochi minuti. Finisce il primo tempo, privo di emozioni, per noi.
Fondamentale l’apporto di Taddei, dalla panchina, a guardare. Nell’intervallo si cerca di rinvigorire gli animi: è Bracali il motivatore, che cerca di spronare i giocatori a dare il meglio di sé. Inizia il secondo tempo; si parte con: Bracali; Lippi; Gagliardi, Muscillo; Mitch. Nemmeno il tempo di dire: “Forza IF4XX!” che c’è già un gol. Miracolo: è un gol nostro. Con una mirabolante azione sulla sinistra, Gagliardi, arrivato sulla linea di fondo, a un metro e mezzo dal punto di battuta del calcio d’angolo, tira una barbogia urticante diretta all’incrocio, che il portiere non riesce a intercettare. Esulta con un “E vattelo a piglià…!” intendendo il pallone in fondo alla rete, rivolto al portiere avversario.
In realtà, Gagliardi, nel dopo-gara, dirà che è stato il portiere a mettere la palla in gol, ma non essendoci una prova video, noi confideremo nelle doti del suo piede sinistro. E’ questa la scossa che gli IF4XX aspettavano? Dovevano fare il primo gol in Serie A per sbloccarsi mentalmente? No. La partita riprende, purtroppo, il refrain solito, con noi schiacciati in difesa e loro riversati in attacco. Abbiamo qualche occasione in più, sfruttando la stanchezza e rilassatezza degli avversari, ormai paghi del 5-1 (provvisorio). Lippi e Gaetano soprattutto si rendono pericolosi con qualche tiro, e anche Micieli si fa vedere. Muscillo cerca di creare scompiglio nella difesa avversaria, ma non è seguito dai compagni di squadra.
C’è anche il gol del 6-1. Piccola discussione (poi chiarita negli spogliatoi): Lami fa un gesto di stizza per il gol subito a cavolo e Gagliardi, sentitosi chiamato in causa, risponde con un altro “E vattelo a piglià…!” questa volta intendendo il c**o, rivolto al Lami.
Entra finalmente Taddei in campo. E’ l’esordio nel torneo 2009-2010. Nessuno si accorge nemmeno che sia in campo.
Sostanzialmente la partita giunge così fino al termine: IF4XX 1 – 6 A Cosa Stai pensando. Poteva andare peggio, ma poteva anche andare meglio. Glia avversari, sostanzialmente, erano leggermente superiori, sia come tecnica che come gioco, ma gli IF4XX non hanno giocato come nelle loro possibilità. Nonostante i 4 cambi in panchina, infatti, gli avversari hanno corso molto più di noi e il nostro gioco è stato a lunghi tratti statico e privo di spunti. In più, ci sono state delle disattenzioni e incomprensioni in difesa, di solito il nostro punto di forza, e gli avversari le hanno sfruttate in toto. Ma questa è la Serie A. Ovviamente non c’è da scoraggiarsi, perché giocando un po’ meglio e con un po’ più di fortuna, una squadra come questa sarebbe stata battibile, ma, come si suole dire: “la palla è rotonda”. E: “rigore è quando arbitro fischia”. Oppure: “Non ci sono più le mezze stagioni”. Ma anche: “Sean Connery è meglio da vecchio che da giovane” e così via.

Conclusioni: genti, partita o non partita, l'importante è giocare, stare insieme e divertirsi, ma soprattutto ricordate sempre che: "Cazzo in culo non fa figli, ma fa male se lo pigli". Quindi occhio!

Dal nostro uomo Giacomo Taddei

lunedì 16 novembre 2009

I Fantastici 4 XX non falliscono l'appuntamento con la storia: è serie A

I Fantastici 4 XX approdano nella massima serie dominando il proprio girone e mostrando un gioco spumeggiante. Schiantata anche la Real Calabrie.

I Fantastici 4 XX, ad un passo dallo storico raggiungimento della serie A, affrontano la Real Calabrie, squadra senza ambizioni di classifica, per una partita, sulla carta, a senso unico. Pubblico delle grandi occasioni al cus, attesa spasmodica per gli ultras dei Fantastici 4, che dopo aver calcato per anni i campi delle serie minori, sognano di seguire quest'anno i propri beneamini contro le corazzate più titolate del torneo.

I Fantastici 4 XX in formazione rimaneggiata, indisponibili per influenza il gatto di Montecatini Bracali e Caniggia Gentili, in permesso Muscillo (a Roma per comprare il vestito per l'imminente laurea). Quintetto iniziale standard per i rossi che si schierano con il collaudato 1-2-1 con Micieli tra i pali, Lami centrale di difesa, esterni Garavelli e Lippi, in attacco il bomber Gaetano a disposizione il panchinaro di lusso Vacca.

Avvio di studio per entrambe le squadre, formazioni più attente a difendere che ad aggredire, fino a quando una grande giocata di Gaetano sulla destra porta Lippi alla facile conclusione: gol dei Fantastici 4, equilibrio finalmente rotto. Partita che si mette sui binari giusti per i Fantastici 4, Real Calabrie costretta ad alzare il baricentro e prestare il fianco alle letali ripartenze dei rossi. Filone tattico rispettato in pieno con la compagine calabrese completamente riversata nella metà campo avversaria e Garavelli e Lippi a fare il bello ed il cattivo tempo sulle fasce, sotto porta però Gaetano non mostra la solita vena realizzativa. In uno dei tanti contro piede è Lippi a divorarsi un gol già fatto sparando alle stelle un comodo tap in di sinistro a portiere battuto.

Ed ecco materializzarsi la classica regola non scritta del calcio: gol sbagliato, gol subito: palla che balla pericolosamente nell'area dei fantastici 4 ed arriva una secca conclusione dal limite che fulmina l'incolpevole Micieli:1-1. Cala il gelo sugli spalti, i Fantastici 4 sentono il braccetto del tennista e, sebbene tecnicamente superiori all'avversario, non riescono ad avviare la solita manovra avvolgente. Tanti errori in fase d'impostazione, attacchi sterili, il Real Calabrie sente profumo di impresa, ci crede e trova il meritato gol del vantaggio. Sguardi sbarrati tra i rossi: quella che doveva rivelarsi una formalità potrebbe trasformarsi in incubo.

Questi ragazzi hanno però un gran cuore, e pur non essendo certo in giornata di grazia, si ribaltano in avanti riacciuffano il pareggio con una grande conclusione di Lippi.I Fantastici 4 riprendono le redini del gioco: scambi veloci, difesa impenetrabile, però tre episodi stravolgono completamente il corso della partita: Gaetano fallisce una ghiotta occasione da gol, poi esce Lippi, il migliore in campo sino a quel momento, per lasciar posto ad un Vacca alquanto svagato sulla fascia destra, ed infine l'ultimo episodio che ha davvero del clamoroso: tiro da metà campo di un calabrese, palla che si avvia lentamente sul fallo di fondo, Micieli si avventa sciaguratamente in bello stile sul pallone a invece di bloccarlo lo devia incredibilmente in porta. Fantstici 4 sotto 3-2 e questa volta il gol pesa terribilmente. Sugli spalti sale la tensione, a bordo campo invece si rincorrono mormorii di possibili combine: i fantastici 4 preferirebbero una più tranquilla serie B, lasciando quindi i tre punti ai calabresi.

Finisce finalmente un primo tempo orribile per i rossi, Fantastici 4 raccolti in religioso silenzio ad ascoltare i saggi consigli che il Capitano Lami, stile Socrate nella stoa, impartisce. Il momento è greve, Lami, l'uomo d'esperienza lo capisce, si avvicina a tutti i suoi compagni, li rincuora, indica i movimenti giusti, infonde tranquillità: questa è la sua partita, la sente più di ogni altro.

L'arbitro (nulla da riportare sul suo operato) richiama le squadre per l'inizio del secondo tempo: si riparte con Garavelli in panca. Pronti via ed i Fantastici 4 mostrano tutt'altro piglio, voglia e sicurezza nei propri mezzi, ed è il puntero Gaetano a segnare il gol del pareggio: grande esultanza i rossi non mollano è 3-3. Ma la partita non ha ancora smesso di regalare emozioni ed errori: dormita collettiva del reparto difensivo e sono ancora i calabresi ad andare in gol. Le sensazioni in campo sono però positive, i ragazzi, supportati da un grande pubblico non si perdono d'animo ed ecco la svolta della partita: entra Garavelli, rinvigorito dalla pausa per Gaetano. Il Soldatino prende in mano la squadra e con le sue brucianti accelerazioni sulla sinistra sfonda le debilitate resistenze della Real. é proprio in una di queste scorribande che Augusto trova, approfittando del piazzamento sbagliato del portiere avversario, il punto del quattro pari.

Calabresi fisicamente a terra, Rossi con il fuoco negli occhi, fuori Vacca rientra Gaetano, ed è ancora su azione personale di Garavelli che proprio Gaetano trova il gol del sorpasso: 5-4. I valori in campo, amplificati da una condizione fisica disastrosa del calabresi, sono sempre più rimarcati, i Fantastici 4 costruiscono contropiede su contropiede e trovano altre due volte la via del gol con Gaetano e Lippi. Finale di partita all'insegna della stanchezza per entrambe le squadre, da segnalare un gol su punizione dei calabresi e l'ennesimo gol di Gaetano, sempre più consacrato come rivelazione del torneo.

Ultimi spiccioli di partita che hanno come unico protagonista il capitano Lorenzo Lami: tiene in piedi un reparto da solo, ferma gli attacchi avversari, riparte e affronta i difensori avversari col suo solito incedere caracollante. Niente da fare, nonostante le numerose sortite in attacco non riesce a trovare la porta. A pochi minuti dal termine gli viene concessa la meritata standing ovation (entra Vacca) pubblico in piedi, applausi che piovono anche dal settore ospiti, Lami ringrazia più volte i sostenitori battendosi la mano sul petto e baciandosi la maglia.

Partita finita: può cominciare la festa, i fantastici 4 approdano in carrozza in serie A, mettendosi dietro squadre molto più quotate e blasonate, giocando un calcio semplice ma efficace.

Pagelle
Micieli: voto 6
Di stima, si sacrifica in un ruolo che non è il suo mostrando tutti i suoi limiti, imponente nelle uscite basse, farfallone tra i pali, nelle prese mostra la sicurezza di Kalac e Dida messi insieme: SAPONETTA

Lami: voto 9
Per lui questa è la partita della vita: incoraggia, sgrida, richiama, a volte è così preso che raddoppia sè stesso, monumentale in difesa, perfetto quando esce palla al piede: CAPITANO

Vacca: voto 6
Di stima anche per lui, corre, si da da fare, ma è spesso nel posto sbagliato al momento sbagliato, a volte sembra aver bisogno della bussola in campo, memorabile quando il Lami gli grida: "Ma quello chi lo marca, mi' zia?" : ZIA DEL LAMI

Lippi: voto 7½
Tanta sostanza, tanta corsa ma anche tanta qualità, pecca di condizione fisica e si fa trovare spesso in debito d'ossigeno, lo attendiamo in serie A: ROCCIA

Garavelli: voto 8½
Imprendibile, non lo fermerebbe neanche un cecchino con fucile di precisione, quando parte palla al piede è inarrestabile, salta l'uomo con facilità irrisoria e trova la via del gol, un partitone il suo: ANTI DOPING

Gaetano: voto 7
Inizio difficile, sente il peso della partita e delle responsabilità, si perde sotto porta, nel secondo tempo scatena tutto il suo potenziale e per gli avversari sono dolori: TALENTO

Dal nostro uomo Peppe Vacca

sabato 14 novembre 2009

La Serie A

È ufficiale: per la prima volta nella sua storia il DM ha la propria rappresentativa (o il rappresentante?) di calcio a 5 in serie A, dopo che già l'anno scorso era stato imposto un altro record, approdando in serie B. Non so se qualcun altro ci riuscirà, ma rimarrà scritto che i primi a farlo sono stati:

PORTIERI: Bracali (matematico), Micieli (matematico)
CENTRALI: Lami (matematico), Lippi (medico)
LATERALI: Garavelli (letterato), Gentili (matematico), Muscillo (matematico), Taddei (medico), Vacca (matematico)
PIVOT: Gaetano (letterato), Gagliardi (fisico)

Ringraziamo chi ha creduto in questo progetto negli anni scorsi, cioè Battiston, Bozhidar, Iandoli, Martini, Morlino, Presta, Scala, che non sono presenti chi per infortunio, chi per laurea, chi per rescissione contrattuale.

Il campo parla chiaro: 5 vittorie, 1 sconfitta, nessun pareggio, 26 gol fatti, 16 gol subiti. Risultati che fanno girare la testa, visto che metà delle partite sono state giocate in 6 uomini e senza un portiere titolare.
Ora comincerà il campionato vero e proprio, ma mi sento lo stesso in dovere di dover elogiare gli uomini di questa squadra:

(i) Partiamo coi PORTIERI: è il plurale che stupisce, ma quest'anno l'apporto di Mich in porta è stato fondamentale. Ha sacrificato la sua vena realizzativa per il bene della squadra, ricoprendo per ben 3 volte l'ingrato compito di estremo difensore, ma ha così compreso quanto solo sia un portiere in campo. Invece sul buon Lev Yashin si può affermare con certezza che ha messo la sua firma sulla prima vittoria della squadra, quando, nel secondo tempo, ha sbarrato la strada più e più volte ai malcapitati di Tremanza, mentre nel resto delle partite ha osservato l'implacabile forza dei compagni sotto rete.

(ii) CENTRALI: Comincerei dicendo "Un capitano! C'è solo un capitano, un capitano! C'è solo un capitano". Lorenzo Lami, alias iLLami, ha dimostrato di essere un vero capitano e, soprattutto, un vero combattente, capace di dare alla difesa una solidità mai conosciuta durante le nostre partite. Anche l'ultimo acquisto, Matteo "Poulsen" Lippi, si è dimostrato all'altezza della sua fama, sfoderando prestazioni di alto contenuto tecnico e tattico, regalando assist e ripartenze a destra e a manca.

(iii) LATERALI: E' il ruolo che ha sempre contraddistinto la nostra formazione. Due senatori della fascia, come Muscillinho e Caniggia, hanno saputo dare il solito grande apporto di corsa e di spinta. Il primo si è distinto nelle ultime apparizioni per numeri di alta scuola quali sombreri e veroniche, riuscendo ad andare in porta scartando da solo due o tre uomini, mentre il secondo ha nel gol impossibile il suo marchio di fabbrica, stupendo anche quest'anno la platea con un gol di testa dal limite dell'area. I due nuovi acquisti, Garavelli e Vacca, hanno saputo sfruttare bene le loro occasioni con prestazioni diligenti e senza sbavature, interpretando con autorità il loro ruolo, e grazie al loro baricentro basso sono riusciti spesso a proporre delle galoppate interessanti sulla fascia. Il povero Jack Taddei, purtroppo, non dà eccessivi spunti per una analisi delle sue prestazioni, viste le sue ripetute ricadute nella scrofolosi. Gli auguriamo solo di guarire al più presto.

(iv) PIVOT: I due nuovi acquisti in questo ruolo hanno fatto veramente la differenza. La società è riuscita a reinvestire alla grande i soldi derivati dalla cessione di Felice, scegliendo di puntare su queste due giovani promesse del calcio cussistico. Di Fabrizio abbiamo perso il conto dei gol fatti, tra l'altro per tutti i gusti: di potenza, di precisione, da punizione, di punta e chi più ne ha più ne metta. Per quanto riguarda Filippo, il suo cognome la dice lunga sulla sua grinta in campo: dotato di fisico statuario, che permette alla squadra di rifiatare in situazioni difficili, illumina le nostre serate con dei pregevoli passaggi e con una manovra avvolgente.

Insomma, è una squadra valida, composta da ragazzi seri che cercano di dare il massimo ad ogni partita. Forse la serie A non fa per noi, forse saremo presi a pallate da chiunque, forse il numero dei gol subiti non conoscerà sup, ma di sicuro nessuno ci potrà togliere quello che abbiamo conquistato sul campo e, dato che tutti sanno della mia passione per Batman, concludo con una citazione da Batman Begins:

Ra's Al Ghuul: "Se ti tramuti in qualcosa di più di un semplice uomo, se consacri te stesso a un ideale e se nessuno riesce a fermarti, allora diventerai tutta un'altra cosa."
Bruce Wayne: "Che cosa?"
Ra's Al Ghuul: "Una leggenda, signor Wayne."

Grazie dell'attenzione

sabato 7 novembre 2009

L' Unica Spiegazione

È che siamo rimasti senza parole tutti.

4 partite giocate. 12 punti. +7 differenza reti. E no, non ci ha comprato Florentino Perez.

Indicibili gli sforzi della squadra tutta, certo: per esempio mitch sbaglia le ore delle partite ma quando c'è gioca in porta e si vince 5-1 (o 6-1, ma ha senso?),
strappano la maglia al Lami perché non riescono a saltarlo, Muscillão fa due sombreri di fila e semina tre avversari (anche se tutte e due le volte voleva in realtà tirare in porta). Dav'd è rimasto i venerdì sera a giocare con noi, e dulcis in fundo, dei nostri due nuovi acquisti, chiaramente sfuggiti a tutti gli osservatori, Fabrizio non so più quanti goal ha fatto, deh e -omissis- con tutti i passaggi con cui ti manda in porta sembra babbo natale, ma per dirne due a caso eh.

È così, BISOGNA CREDERCI. e bisognava forse crederci un poco di più anche gli altri anni, ma io non sono bravo a fare questi discorsi, li lascio alla dirigenza che li sa fare meglio, di quelli che strappano emozioni sopite, e poi tutti in piedi davanti alla bandiera rossa come se non fosse mai crollato null... scusate, confondo.

Sarebbe comunque mio compito, come mi è stato anche ricordato, in questo post fare commento e cronaca della partita svoltasi credo oramai due settimane fa: IF4XX Vs neanche mi ricordo, finita 2-1. Ora però io mi domando: ma che senso ha questo benedetto resoconto della partita?
Come cerco di fare mente locale, mi rendo conto che è tutto sbagliato. siamo primi del girone da 4 giornate, CHE CAZZO STA SUCCEDENDO? Gli arbitri ci riconoscono e notano che non è la prima che vinciamo: scandaloso! Altri anni chiunque avrebbe notato la PRIMA che vincevamo.

E' chiaro che se non ci affrettiamo ad affrontare i problemi, non rimarrà più il tempo per farlo, ma tranquilli!

Come ci insegna il buon muscillo, date un barattolo di mangime arondemà al pesce rosso, e lui morirà dicorsa a pancia piena ma felice; quindi, potremmo provocare una scandalosa perdita di forma dei nostri giocatori frequentatori di se stessi (per esempio proprio tu che nell'altra scheda di firefox hai aperto in questo momento il file "AnXX_wXXX_AXXXX_XXo_Girls_pOnce_INCREDIBLEeeeeEEE!!!!1111111OMG!by_lamas86pi.flv", ma più in generale tutti) in maniera facile e veloce (perchè tanto dipende solo da loro), onde recuperare un punteggio nel torneo che più si confà al glorioso palmares della squadra del dipartimento.

Allora io adesso lascerò DUE LINK (uno per ogni possibilità del sondaggio di muscillo) qui sotto, e poi mi volterò (idoti il sondaggio di muscillo ma quello BELLO), scapperò lontano, e cercherò di non immaginare mai nella mia vita cosa farete tutti quando uno dei video (o entrambi) sara' caricato:

risposta del sondaggio di muscillo i)

risposta del sondaggio di muscillo ii)

grazie poisson, l'host che non fa domande...

venerdì 28 agosto 2009

C'e' mancato un pelo



grazie HHHB, l'hiphop serve a qualcosa.




comunque sia, partecipazioni.

mercoledì 4 marzo 2009

Fine della stagione

Anche quest'anno la stagione del nostro amato futsal è giunta al termine, almeno per la nostra squadra. Nove punti fatti, 26 gol fatti, 34 gol subiti, 3 partite vinte (di cui 2 a tavolino contro squadre ritirate o escluse) e 4 partite perse: questi sono i numeri che hanno caratterizzato il girone di serie B, certamente non uno dei più forti viste le prestazioni avversarie raccontatemi dai miei compagni di squadra. Forse se in un paio di partite fossimo stati al completo, avremmo potuto raccattare una buona qualificazione alla fase finale, ma è inutile piangere sul latte versato. Questa stagione fu inaugurata alla grande con 2 vittorie consecutive nelle prime due partite del gironcino iniziale, che ci fecero temere addirittura di arrivare in serie A. Poi tutte sconfitte contro squadre, a mio modo di vedere, abbastanza normali, ma furono sconfitte, comunque, ben accette dato che ci permettevano di arrivare in serie B, un traguardo forse mai raggiunto (e forse mai più raggiungibile) nella storia del DM.
Il gioco degli IF4XX (e chiamarlo "gioco" mi sembra un parolone...:)) si è sempre basato sulla presenza illuminante di Felice, che con i suoi assist, i suoi gol e i suoi cross smarcanti sull'ormai famoso secondo palo ha trascinato questa squadra molte volte verso la vittoria. Felice è il nostro pregio, ma anche il nostro difetto, dato che in sua assenza poche risultano essere le partite vinte. Per il resto questa squadra vive sulla grinta, caparbietà e cuore che sanno mettere in campo i suoi componenti, seppur poco dotati dal punto di vista tecnico. Lamas, l'ormai indiscusso capitano, è molto attento nella fase difensiva, quasi maniacale (tanto da aver redatto in TeX durante l'estate alcuni famigerati "schemi"...), ma in fase di impostazione è un po' lento a passare il pallone (ed è un eufemismo...). Il buon Muscillo ha due piedi decisamente da raddrizzare, ma, ormai, l'ha capito e così tira solo di punta; questo ha portato i suoi benefici visto che è il capocannoniere della nostra squadra (non ci credo...). Bojo invece tira solo di esterno, ma va detto che quest'anno è stato uno degli acquisti che ha fatto fare il salto di qualità. Scala è tutto grinta e contrasti, valido centrale difensivo e quando serve sa tirare delle belle minelle sapide. Morlinho è una specie di jolly, sa fare il centrale e l'esterno all'occorrenza, ma per trovare la porta avrebbe bisogno che a calcetto si giocasse con la porta di sette metri. Jack Taddei è un buon esterno, forse troppo timido nel possesso palla, dovrebbe tirare più spesso in porta, ma, forse, sa di avere lo stesso problema di Muscillo. Per SuperPresta valgono le considerazioni appena fatte per Jack, forse se la cava meglio nel tiro e gioca con più cattiveria. Passiamo agli attaccanti, anche perchè mi sono rotto le palle di parlare di esterni (quanti cazzo ce ne abbiamo????). Mitch è un centravanti puro: sa far salire la squadra sui lanci del portiere, dotato di buona tecnica e, quello che più conta per un attaccante, la sa buttare dentro. Gentili è il funambolo dell'attacco: a volte fa dei gol impossibili, altre sbaglia gol impossibili da sbagliare (beh, non si può aver tutto...).
Va spezzata una lancia in favore di questi ragazzi: l'ultima partita amichevole disputata contro i Fisici è stata una discreta scampagnata, un pic-nic, una passeggiata di salute (e chi più ne ha più ne metta)... non tanto perchè eravamo più forti (tra l'altro eravamo in 5 contati senza Felice), ma perchè è un po' che giochiamo assieme e si può dire che abbiamo imparato a stare bene in campo. Certo, ogni tanto ci sono delle amnesie clamorose, però direi che dopo quasi due anni di sano futsal siamo migliorati tutti e spero che questa escalation continui, se non altro per divertirci di più.
Concludo dicendo che ora comincia il periodo delle partitelle infrasettimanali, quindi fatevi trovare pronti.

P.S.: Come si può capire, questo non è il solito post a presa di culo del Lami o il mio classico post pieno di stronzate: stavolta ho voluto fare un riassunto serio di quello che abbiamo fatto quest'anno a livello di torneo e una breve analisi delle nostre caratteristiche tecniche (questa è un po' più ironica...). Non vi preoccupate: il prossimo post sarà di nuovo pieno di puttanate.

venerdì 13 febbraio 2009

stufi del "mosciume" imperante, parvis e tal consigliano un desktop vivace, dinamico, adatto ai giovani eleganti che giocano a calcetto e si sfanno di seghe.



FORZA! che si tiene aperto a fare questo blog? sembra peggio di un blog di un coglione che non ha un cazzo da fare a giornate.

sabato 10 gennaio 2009

Ritorno al futuro

Come inizia l'anno nuovo e finiscono le giornate dei pandori, si chiude il calciomercato e la squadra austera, determinata e severa fa ritorno sui tappeti di erba sintetica e riprende il sentiero impervio per l'ascesa alla vetta del campionato. Gli affari di fine anno capitolano nel probabile rientro di un grande dei tempi d'oro (quelli del Bellone, per intenderci), la punta aguzza dallo scarpino affilato, er secco rifinitore Ibra Hjalmar, di ritorno da un lungo periodo di assenza (a causa di pupe? ma de che, er fregnone voleva diventà dottore). L'acquisto di Amauri è rimasta una mera intenzione, giacchè er capo ha detto che lo spogliatoio era pieno, e il ritorno di Ibra Hjalmar avrebbe già colmato i difetti nel reparto offensivo. Cioè Amauri inutile. Altrettanto inutili Cambiasso e Cannavaro, che avevano insistito per entrare nella rosa: perentorio è stato il rifiuto der capo (sempre lui, il severissimo Lamas), un secco no! non ci servite, e poi nun c'avemo come pagavve! (in realtà penso avesse paura che c'avrebbero portato via le fie! ma quali? che cazzo dici? cmq si sa che er Lamas ci tiene a queste cose e prevenire è meglio che curare). D'altro canto la volpe in questione è stata beccata (da un fortunatissimo paparazzo) in giro co na pischella prima delle vacanze di natale. Cazzo, doveva essere davvero suonato, ma dico non lo sai che certe cose vanno condivise con la squadra? Ma si vede che dopo la sbornia di fine anno e il primo segone del 2009 er pupone (quello pisano, purtroppo) è tornato in riga e si sta dando da fare per preparare un severissimo distruttivo allenamento di inizio anno; Felice è in ottima forma, er Biondo dovrebbe essere tornato, er vichingo non è ingrassato di un grammo e in assenza di altro corteggia una certa K, anzi l'integrale di una certa K da qualche parte (ma nessun paparazzo è stato abbastanza fortunato da beccarlo in flagrante, insomma il ragazzo si nasconde bene). Gli altri sono tutti carichi tranne er pirlone romano che s'è fatto male al piede. Probabilmente cederà il posto al capitano per l'esordio del 2009.
E quindi tutti col fiato sospeso per vedere che cavolo succederà nel nuovo anno, con il massimo delle aspettative concediamoci uno sguardo nel passato, così tanto per notare l'evoluzione avvenuta dai quei tempi bui, oscuri, in cui il regime e il rigore aveva un volto, quello del Bellone.

Eccoli qua, quando ancora il risultato 5-0 a tavolino era un miraggio, un sogno. Un abbraccio va all'ultimo a sinistra, nei tempi che furono mancò per poco il pallone d'oro (un infortunio dissolse le speranze), rimane però nella leggenda come l'uomo che non si stanca mai. I primi segni dell'evoluzione si notano nelle mani der Biondo (insomma quello in alto a sinistra, lo riconoscete no?). Porca vacca aveva ancora i guanti del portiere, mentre poi un giorno passarono nelle mani dell'allora neo-acquisto BracaliCioci, futura rivoluzione, quello in alto, quello in grigio, quello che sorride. Dategli il tempo di spogliarsi. Sotto a lui, l'imbacuccato, il freddoloso assist-rifinitore, lo scarpino affilato e pungente, er secco Ibra Hjalmar che co quei guanti proprio non si riconosce. Altro esempio degli sconvolgimenti che ci furono da allora: cazzo, le magliette rosse, nella foto ce ne sono due!!! Gli altri più o meno non sono cambiati. - Ehi però, aspetta un momento, c'è qualcosa che non mi torna! - Ah si? e cosa? la porta è troppo grande? - Ma no, chi se ne frega della porta! Dico, quello a destra, l'ultimo, quello in nero che vuole sembrare un samurai, con quella fascetta del cazzo blu sulla fronte! Quello a destra, lo vedi? Chi cazzo è??? - E si, chi cazzo è? - Con quell'aria indifferente, ma si è chiaro che sta pensando "ma io sono figo, porca vacca se lo sono, mica come sti citrulli che ridono, che minchia se ridono...guardate quanto sono figo"... ma si dai, guarda che posa plastica sta tenendo, tiè, se gira dall'artra parte, il cavaliere oscuro, si vede che dev'essere proprio uno alternativo, uno che si fa notare, che si evidenzia, uno oltre, avanti, uno che in qualche modo si differenzia da quei selvaggi che lo circondano! Una eccezione! Ma insomma chi cazzo è?? Dev'essere davvero un figo! - Guarda, a dire il vero non lo riconosco proprio. Chi cazzo è? Ora su due piedi non lo so, però da retta a me, fidate, con quell'aria da bonsai secondo me è un coglione! - Mah, oddio, forse si. Mi sa che hai ragione... Se la squadra è nelle sue mani, una cosa è certa, questi stanno proprio nella merda! Te che dici??? - Già. Alla fine so cazzi loro! -