giovedì 30 dicembre 2010
la magia del natale

c'è solo da prendere esempio da questi uomini.
mercoledì 29 dicembre 2010
chi l'ha vista? parte tre
la prima: un classico intramontabile, per scaldarsi e riprendersi dai pandori crema e mascarpone

la seconda ci porta direttamente nei "nevosi" anni novanta:

le terze a parimerito sono il colpo difficile ma non troppo: una è impossibile, l'altra a un attento osservatore non sfuggirà.
domenica 19 dicembre 2010
Maxipagellone di fine anno
IF4XX - Scarsenal 3-1
IF4XX - Alcolisti Anonimi 3-4
IF4XX - Fere 2-4 (Coppa)
IF4XX - Skarsenal 7-1
Il debutto in serie A è stato veramente al cardiopalma: gli avversari hanno schiacciato per lunghi tratti la compagine del Capitano Lami, ma la solida difesa guidata magistralmente dal duo Bracali-Vigelli ha retto anche se con molta sofferenza. Davanti Iandoli e Gaetano dimostrano di avere grande affiatamento: uno inventa e l'altro segna, con l'aiuto del gregario Muscillo, che, non si sa come, sta trovando una buona continuità sotto porta.
La seconda partita di girone non è da meno. I biancorossi cedono il passo negli ultimi 7 minuti, subendo un 1-2 fulmineo, così passando da un 3-2 ad un 4-3 veramente amaro. Vengono confermati il buono stato di forma della difesa, punita solo una volta da proprie imprecisioni, l'intesa offensiva delle ali con Iandoli "pibe de oro" e la quantità di gol divorati da Muscillo.
La partita di Coppa è una passerella importante, ma, per chi ha l'obiettivo di passare il girone di Serie A, è in secondo piano. Nonostante ciò la partita è molto tirata e entrambe le squadre vogliono vendere cara la pelle: lo dimostrano il nervosismo in campo e i continui battibecchi tra i giocatori. I biancorossi se la giocano alla pari per buoni 40 minuti, tenendo gli avversari sul 2-2: alla fine la spuntano la maggior bravura ed esperienza di Fere, ma il club di Largo Pontecorvo esce a testa alta.
La terza partita del girone ed ultima del 2010 era già preannunciata come una passeggiata di salute o come un pic-nic sul campo A, ma, come vuole la più bella tradizione del calcio (o calcetto), mai sottovalutare l'avversario. La partenza è tra le più deprimenti che ricordi: lenti, svogliati e prevedibili, tanto che gli avversari segnano in contropiede e ringraziano. Ci vuole la classica invenzione del "funambolo avellinese" Iandoli, che ristabilisce la parità grazie ad un missile terra-aria partito da un calcio di punizione dalla media. Al tabellino dei marcatori si aggiunge subito il bomber Gaetano con un gol dei suoi: da lì la partita assume la sua definitiva forma, benché Muscillo e Gentili cerchino in tutti i modi di non segnare.
Si è concluso, quindi, un altro anno, ma ora siamo consapevoli della nostra forza con 2 vittorie su 3 partite, con 13 gol fatti e 6 subiti. La cosa più bella è vedere una grande partecipazione alle partite (ben 9 giocatori hanno calcato il campo D nella partita di coppa) e un forte attaccamento alla maglia. Sono convinto che la squadra possa fare molto bene, ma gli equilibri che si sono creati tra i giocatori sono fondamentali e guai a spezzarli al rientro dalle feste natalizie. La prima partita sarà martedì 11 Gennaio e, a dispetto della classifica, avremo di fronte un avversario ostico: hanno fatto un punto in 2 partite, ma hanno giocato con Il Bruchetto e con Alcolisti Anonimi. Sono certo che ce la giocheremo alla pari e sarebbe fondamentale riportare 3 punti. Vedremo.
Fatta questa doverosa premessa tecnica (Muscillo, se vuoi ti spiego quello che non hai capito: basta che mi chiami...), adesso mi divertirò con le pagellone
Bracali 8, guardiano: il portiere montecatinese rivela un buono stato di forma, sfornando complessivamente delle buone prestazioni, seppur commettendo qualche errore. Insieme a Vigelli dà vita ad un asse fondamentale per la prosecuzione del girone di Serie A e sostituisce degnamente Lami nel ruolo di capitano. La sua presenza dà sicurezza al reparto, richiama continuamente la difesa e, nonostante ciò, la squadra riesce a prendere gol sui calcio d'angolo, come ormai vuole la più bella tradizione dei biancorossi. Mi faccio sbroda' da solo!!
Vigelli 9, muro: la vera rivelazione del torneo. Il pilastro della difesa da cui bisognera' ripartire nel nuovo anno. Con lui dietro abbiamo subito solo 10 gol in 4 partite di serie A (compresa la Coppa), dando prova della sua fama di cavallo (cavadd, come direbbe il "Barese" Vacca). Le sue prestazioni sono un mix di puro agonismo, cattiveria, anticipi e tanta qualita'. Ha dato prova di possedere un vasto vocabolario di insulti per Muscillo, stupendo persino il fantasista biancorosso Iandoli, che anche in questo campo e' il numero uno. Ha dato una continuita' spaventosa alle sue prestazioni e ogniqualvolta gli veniva detto: "Hai vinto un viaggio...Devi giocare in difesa tutta la partita", lui rispondeva cosi' (un po' alla Georgiev):"Non c'e' problema: mi piace giocare centrale perche' si corre meno". E tutte le volte io controbattevo:"'na sega". Mi fai sbroda'!
Iandoli 9, poesia in movimento: non si puo' nemmeno dire che Felice sia l'acquisto piu' riuscito di quest'anno, perche', diciamocelo chiaramente, il funambolo avellinese e' sempre stato una nostra proprieta'. Sin dal suo debutto di 3 minuti in tuta 3 anni fa, avevamo capito che nella nostra squadra avrebbe fatto una differenza mostruosa (probabilmente non solo nella nostra). In effetti, diamo a Cesare quel che e' di Cesare: la scoperta di Iandoli e' dovuta al nostro dirigente-ombra Hjalmar Basile ("l'uomo col nome difficile", come e' stato soprannominato a piu' riprese da Caniggia), che ha avuto davvero buon occhio. Sinceramente mi sono rotto le palle di fare un commento tecnico su Felice, perche' ho finito i sinonimi e nelle ultime partite ha eseguito dei colpi, che, probabilmente, non hanno ancora un nome. Ergo, mi fai sbroda' (di default)!
Muscillo 1000, come i gol che sbaglia a partita: Muscillo, che cazzo fai?!!!! Non so perche' ho esordito cosi', ma quando si parla del rosso e' inevitabile: mi viene quasi istintivo. Muscillo, sei scarso!!!! Vedete, ogni tanto ho questi attacchi di insultosi acuta per la mitica ala sinistra biancorosssa. Voglio, pero', spezzare una lancia in favore di Muscillo: la sua presenza in questa squadra e' vitale, perche', oltre a fungere da valvola di sfogo per gli improperi di Iandoli e Vigelli, corre per tre persone e svolge con diligenza sia la fase offensiva che quella difensiva. Ovviamente non gli si puo' chiedere di fare gol di sinistro: in Coppa tutti avevamo gia' gridato al miracolo, dopo che era riuscito ad arpionare un pallone difficile di destro. Nell'istante successivo ha trasformato tutto in merda, tirando di sinistro neanche alla bandierina del calcio d'angolo (sarebbe un grande risultato), ma all'entrata del campo D. Anche se sei una pippa, mi fai sbroda'!! (Muscillo, fai caa'!!! Scusate mi e' scappato di nuovo)
Gaetano 9, condor: il cinismo per eccellenza. La sua concretezza è una vera e propria sentenza: tutte le volte che arriva da solo davanti il portiere, castiga il malcapitato con una facilità imbarazzante. Nelle ultime partite la sua intesa con Iandoli si è solidificata, come i peti di Muscillo, e la sua vena realizzativa ne sente gli effetti benefici. E' il capocannoniere della squadra e, udite udite, Muscillo ha segnato il suo stesso numero di gol nella fase di serie A: la differenza è che Fabri ha 1/27 delle palle gol che ha il rosso a partita. Fate voi i conti (si, Muscillo, con questa affermazione ti sto prendendo implicitamente per il culo). In sostanza anche tu mi fai sbroda'!!!
Moscatelli 7, eleganza: non smetterò mai di dire che il club di Largo Pontecorvo ha un palco dirigenti di tutto rispetto. Augusto Garavelli, detto il "Moggi della Padania", ha scovato un altro tassello importante, che sarà fondamentale nel prosieguo del girone. Per adesso ha potuto garantire un paio di presenze causa impegni di dottorato, ma si è già ambientato alla grande e ha promesso di fare le bue per terra quando acquisterà un po' di continuità. Negli spezzoni di partita che ha giocato, si è vista la sua propensione offensiva e la classica impostazione di gioco "a testa alta", ma ha mostrato molta scrupolosità in copertura. Mi farai sbroda'!!!
Mitch 7, statuario: il compito di Mitch è molto semplice: proteggere la palla, far salire la squadra e giocare di sponda. Beh, in effetti è più facile a dirsi che a farsi, ma Mitch nelle partite giocate ha fatto sempre il suo, contribuendo alla vittoria. Certo, non gli si può chiedere di fare scatti fulminei, vista la sua lunga permanenza in aula "Studenti" dove si devasta aggiornate a Tekken e PES. Speriamo che lui possa segnare il più presto possibile, così potremo sbrodare tutti insieme e appassionatamente.
Bojo 7, vivace: l'ala bulgara ha dato prova di grande perizia tecnica, ma anche di notevoli progressioni palla al piede, riuscendo anche a segnare un gol contro la fisica nell'ultima partita. Un po' come Muscillo nei giorni buoni, non passa la palla neanche sotto tortura e la tendenza a portarsi la palla avanti con la suola denota grande convinzione nei prorpi mezzi. L'unica pecca è che risulta un po' svagatello in fase difensiva, ma tanto c'è "Cavallo" Vigelli che copre i buchi. Anche Bojo è riuscito a farmi sbroda'!
Neri 7, diligente: nell'unica prestazione di questo periodo, il jolly molisano degli IF4XX svolge al massimo i suoi compiti di reparto, trovando grande intesa con Iandoli, compagno di infinite partite di scacchi e fumate di cicchini. In alcune occasioni non riesce ad essere incisivo, ma la prestanza degli avversari lo penalizza, anche se spesso riesce a farsi sentire pure fisicamente. Se garantirà un numero più alto di presenze riuscirà ad entrare nel cuore della tifoseria senza problemi. Ci farai sbroda'!
Gentili 7, puntazza: la storica ala/portiere degli IF4XX è stato costretto a saltare una partita per colpa di quel ceppatello di Muscillo, ma nelle altre partite ha fatto vedere il suo classico incedere alla Caniggia, arrivando spesso a tu per tu con il portiere avversario. In particolare nell'ultima partita avrebbe potuto sicuramente timbrare il cartellino, ma un eccesso di confidenza con il colpo d'esterno l'ha indotto a sbagliare 2 o 3 facili palle gol. Come direbbe il Rosso in quei casi "bisogna menare una puntazza senza sapere nè leggere nè scrivere". Il gol arriverà anche per Lorenzone, che a priori ci fa sbroda' insultando Muscillo dalla panchina.
Tifoseria (cioè Lorenza) 10: immensa; Peppe Vacca 0: sei ridicolo. Va fatta una standing ovation per Lorenza, sorella di "The Rock" Scala, presente a tutte le partite degli IF4XX, sia con la pioggia sia con 1°C sia che giocasse Muscillo. Ovviamente un ringraziamento doveroso va anche a Hjalmar, Augusto e Lamas, che ci hanno assistito in molte occasioni. Invece si apre il contest per il migliore insulto da porgere a Peppe "Il Barese" Vacca, che con la sua protesta contro la tessera mette in secondo piano l'attaccamento alla maglia. Proprio ora che siamo in serie A non si è mai fatto vedere sugli spalti, dimostrando così il suo essere pony e pio-pio. Sicuramente tu non ci fai sbroda'.
Passo e chiudo!
martedì 14 dicembre 2010
vuoto spinto
siccome i giornalisti latitano -me compreso- e la frequenza di post si sta drammaticamente abbassando al valore (teorico) di 1 lami/blog, metto il video incomprensibile con annesso pezzo assurdo.
non si esce vivi dall'undergroud.
martedì 16 novembre 2010
IF4XX vs Malati Proprio
Ripartono Gentili, Vigelli, Taddei, Muscillo e Gaetano; Iandoli e Moscatelli si riposano a bordo campo. Il primo tempo sarà solo un ricordo. La svogliatezza degli IF4XX si manifesta in campo: Vigelli è costretto a farsi in 4 per supplire ai buchi difensivi prodotti dai compagni di reparto; Taddei cerca di fare ciò che Vigelli predica, ma non si intende bene con Muscillo. In questo modo scaturisce il 3-2 degli avversari: sfruttando una rimessa laterale, un giocatore si infila liberamente tra Vigelli e Muscillo al centro della difesa e insacca la palla. Ci sono le prime bestemmie di Gentili e Vigelli è davvero incontenibile: se potesse, ammazzerebbe i propri compagni. Taddei si ritiene soddisfatto dei danni arrecati alla propria squadra e si ritira in panca, lasciando spazio a chi, più di lui, può fare il bene della squadra. Si alternano Moscatelli e Iandoli, che cercano di invertire il trend che ci vede sofferenti soprattutto nel reparto arretrato. Purtroppo non è così, e i continui malintesi nelle marcature portano gli avversari sul 3 a 3, grazie a una punizione concessa da una colossale cappellata (non nel senso di “ colpo di cappello” ma “di cappella”) della difesa. La partita offre ben 4 spettacoli diversi: 1. Gli avversari che, nonostante la loro modesta qualità, riescono a mettere in confusione la nostra squadra, alla disperata ricerca di una vittoria; 2. Muscillo, che, fuori fase rispetto al solito, fa più danni dell’intera squadra avversaria; 3. Vigelli, che tenta più volte di strozzare i compagni, sempre più innervosito dal fatto di essere l’unico a impegnarsi seriamente nel gioco difensivo; 4. Gentili, che, grazie a due giocate sciagurate del buon Muscillo, si ritrova espulso per doppia ammonizione entro la metà della ripresa…Per non parlare di tutte le cose che urlerà sulla madre di Muscillo dopo la sua espulsione. E così, ciao ciao Coppa Disciplina e benvenuta inferiorità numerica (per 5 minuti). Iandoli si sposta tra i pali, e, anche con l’uomo in più, i nostri avversari non riescono a segnare, nonostante le numerose occasioni. Il Muscillo Show continua, come continuano gli insulti che gli piovono addosso, più dai propri compagni che dagli avversari. Dopo 5 minuti rientra in campo Moscatelli, mentre Taddei e Gentili si godono lo spettacolo della partita (e delle tifose) dalla panchina. Gaetano fa quello che può davanti, rischiando più volte di riportare la sua squadra in vantaggio: solo la bravura del portiere avversario lo priva di questa gioia. Vigelli rimane sempre arretrato e, come al solito, porta a casa il 100% di contrasti vinti; unica sua pecca è il non essere ubiquo. Muscillo fa quello che può sulla sua fascia, giocando in modo generoso, ma sprecando “qualche” pallone in attacco. Moscatelli, ordinato nel gioco e pulito negli interventi, produce palle giocabili per l’attacco e contropiedi pericolosi. Iandoli, auto-relegatosi in porta, riesce a non prendere nemmeno un gol e a lanciarsi nelle ripartenze, lasciando il solo Vigelli a guardia dell’area; nel finale batte anche due pericolose punizioni, deviate fuori, entrambe, da Muscillo. La partita, per quanto mi riguarda, si conclude sul 3-3, anche se leggende narrano di un 4° gol che avrebbe dato la vittoria agli avversari. Io e felice, sulla via del ritorno, abbiamo cercato di ricostruire l’ipotetico 4° gol, senza riuscirci; purtroppo non riesco a scaricare il file dei risultati del CusCalcio per dare la sicurezza del risultato. Comunque, poco importa, ormai “la frittata è fatta”.
Pagelle:
Gentili, 7: Arriva in ritardo e fa cagare sotto Taddei che non vuole ri-giocare in porta. Entra e la musica subito cambia, si notano le sue spiccate attitudini felice. In alcune fase della partita viene letteralmente preso a pallonate dagli avversari e lui, come sempre, “resiste resiste resiste” (citaz. S. Borrelli). Fa quello che può, ma sui gol è totalmente incolpevole. Si ritrova avversari che sbucano da ogni dove e spesso ci mette una pezza. E’ protagonista del siparietto comico della serata: Muscillo fa due splendidi assist all’attaccante avversario e sta a lui togliere le castagne dal fuoco. Purtroppo, nel farlo, tocca la palla con le mani fuori dall’area e l’arbitro fischia, per due volte di fila. La prima è ammonizione, la seconda è espulsione. Esce con molto da recriminare, ma non all’arbitro, a Muscillo. Spostatosi a bordo campo, si lascia andare a improperi che, per fortuna, Alessio non ricorderà. Sconterà una giornata di stop. L’espulsione al CUS accrescerà la sua fama di Steve McQueen italiano nelle future generazioni. Furioso.
Gaetano, 7½: E’ il solito Gaetano. Elegante nel gioco, lucido nei passaggi, veloce nelle progressioni, pronto a sacrificarsi nel pressing. E’ sfortunato sotto porta, dove spreca qualche palla buona per risolvere il match,ma anche il portiere avversario ha diversi meriti. E’ l’autore di tutti e tre i gol degli IF4XX (se non erro) e la curvalo acclama. Riceve anche molti insulti dall’orda di tifose scatenate; per gran parte del primo tempo, una ragazza gli urla più volte: “Spezzate le gambe al numero 9!”. L’unica spiegazione plausibile è che Fabrizio non le abbia restituito le mutandine la sera prima. E’ sempre pronto a ripartire in contropiede quando la squadra avversaria perde il pallone. Degni di lode sono i duetti con Moscatelli nonché la sempre migliore intesa col fuoriclasse Iandoli: con loro gli IF4XX giocano ad altro livello. Preciso.
Vigelli, 7½: E’ costretto a rimanere indietro, a salvaguardare l’area di rigore, cosa che gli altri non fanno. Deve avere un sistema di calamitaggio del pallone, perché non riesce a perdere un contrasto nemmeno volendo. Farebbe comodo alla difesa dell’Inter, di questi tempi. Purtroppo, questo suo ruolo arretrato gli nega la possibilità di contropiedi e gioco offensivo che, come sappiamo, è nelle sue corde. Nonostante questo, non mancano alcune coraggiose progressioni a testa alta e palla al piede, dopo aver recuperato palla. Anche lui è pericolo per la porta avversaria: anche se arriva di rado nell’area avversaria, sfodera dei tiri sapidi che si spengono tra le mani del portiere. Sente molto la partita e già dal primo tempo rimprovera i compagni poco attenti in difesa. Roccioso.
Moscatelli, 7: E solo la terza partita, ma sembra un veterano della squadra. E’ uno dei pochi che sta molto attento sia in difesa che in attacco e pensa più a non prendere gol che a farne. Recupera molti palloni e non si fa mai saltare dal diretto avversario; è generoso nel gioco e si prodiga nei recuperi e nelle ripartenze. Spesso riesce a scartare, se non a mettere in ridicolo (vari tunnel fatti), il difensore che lo pressa e conclude le azioni con buoni tiri o assist filtranti. Se la intende alla grande con Gaetano e spesso si rende libero per ricevere da Iandoli. Cerca di dare una mano a Vigelli, e quando rientra in campo dopo l’espulsione di Gentili, la squadra riacquista la sua quadratura e il suo equilibrio. Si distingue per il suo altruismo sotto porta, a volte dovrebbe essere un po’ più egoista. Generoso.
Taddei, s.v.: Impaurito. Imbarazzante.
Iandoli, 8: Segna un solo gol, su rigore. E’ molto sfortunato, perché il portiere gliele prende davvero tutte, soprattutto nelle uscite. Sgomita, urla, scalcia, corre, scatta, dribbla come un pazzo tutta la partita: il conto dei “tunnel” fatti agli avversari era già stato perso a metà primo tempo. E’ un uomo fondamentale per la squadra e da solo tiene sotto scacco la difesa avversaria. Si nota anche un netto miglioramento della forma fisica rispetto alle prime partite, merito di un allenamento personalizzato. Cerca di mettere in gol i propri compagni, e quasi ce la fa, se non fosse per la sfiga che ammanta Muscillo in questa partita di metà Novembre. Riesce a dargli palla per ben 3 volte, dopo aver saltato il portiere: Alessio si fa ribattere dai difensori gli appoggi in rete. Allora prova e fare tutto da solo, su punizione, per ben due volte: sgancia due missili terra-aria ma diretti al secondo palo (U’Second’palo!), ma indovinate chi interviene a ribatterli, poco prima che entrino? Il portiere? No, Muscillo. Nel finale si ritira in porta, a sostituire Gentili, mantenendo il risultato. Fondamentale.
Muscillo, 6½: Sottotono rispetto al solito, e fuori fase rispetto alla squadra. Ce la mette davvero tutta, ma è molto sfortunato in tante occasioni, come nelle punizioni di Iandoli. Non se la intende in difesa con i propri compagni e ci sono malintesi sulle marcature degli uomini che entrano in area. Purtroppo, è un po’ ingenuo in due occasioni quando, rimasto ultimo in difesa, regala la palla all’avversario, costringendo Gentili a uscire alla disperata (e a farsi espellere). E’ coraggioso a inizio partita a offrirsi come portiere e difende bene la soglia per gran parte del primo tempo; non riesce, però, a deviare fuori dalla porta un tiro proveniente dalla fascia, che concede il pareggio agli avversari. Dovrebbe essere più coraggioso sotto porta, dove, anziché tirare di prima sugli assist di iandoli e Gaetano, tenta sempre lo stop. Viene minacciato di morte da Vigelli durante tutto il secondo tempo, ma non ci fa caso. “L’unico rammarico della partita, è che non ci fossero Illàmi e David per offendere Muscillo”, dirà Gentili a fine partita. Che la puntazza sia con lui! Frenetico.
I Fantastici 4 XX vs Africa Unite
Si riparte e avviene l'imponderabile: due azioni per parte. Un paio di incroci dei pali per gli Africa Unite e due palle gol capitate sui piedi di Iandoli e Vigelli, poco lucidi davanti al portiere avversario, non sortiscono alcun risultato e il parziale resta in parità. Nel momento migliore dei nostri il Lami chiama il timeout. Si accende allora un acceso dibattito: la serie A è una certezza, o un rischio? Mentre le due fazioni stanno esponendo le rispettive teorie, l'arbitro rompe l'incantesimo richiamando in campo i giocatori, speranzoso che nei restanti cinque minuti le cose possano cambiare. In realtà regala più emozioni il timeout: il risultato non si schioda dall'1-1 e I Fantastici 4 XX conquistano il fatidico punto, volando per il secondo anno di fila in serie A e immolandosi automaticamente come vittima sacrificale. Da registrare la reazione scomposta di un avversario che, al triplice fischio, esce dal campo imprecando inspiegabilmente contro se stesso, compagni, avversari, cani, pantegane e tutte le creature mondane ed extra-mondane: nella prossima puntata di Voyager (non) verrà svelato l'arcano. Sollievo in tribuna per la fine delle ostilità, con il piccione che centra in pieno la prima macchina in corsa; non sia mai che gli venga la voglia di vedere un'altra partita.
Pagelle:
Iandoli 7½, Croce e delizia: dormiente sul gol subito, si rifà segnando un gol meraviglioso e sfoderando il suo repertorio di finte e colpi di tacco. Tutte le azioni offensive partono, e spesso si sviluppano, dai suoi piedi.
Muscillo 7, Ordinato: fa il suo, tenendo la posizione senza mai sbandare.
Vigelli 8, Coriaceo: il migliore in assoluto. Sembra erigere un muro nell'area di rigore. Risultato: non si passa mai. Ha sul suo piede la palla della vittoria, ma fallisce; non gli si può chiedere proprio tutto.
Gaetano 7+, Dedito alla causa: Gioca più che altro il secondo tempo, quando gli avversari spingono di più, e lo fa da esterno. Deve sacrificarsi in copertura, mostrando grande abnegazione, ordine e senso tattico. Insomma anche se non è match da fioretto, risponde “presente”.
Neri 7, Ritardatario. Gioca poco, per forza di cose. Anche lui, da esterno, si dimostra utile in fase di ripiegamento, senza commettere errori.
Micieli 7+, Portiere volante: finché ha fiato gioca davanti. Fa quel che deve fare: difendere la palle, fare sponde, aiutare l'inserimento degli esterni. Poi si piazza in porta e trasmette sicurezza ai compagni. I legni lo salvano un paio di volte, ma sarebbe stato incolpevole.
Moscatelli n.g.: va bene che siamo nel paese del conflitto di interessi, però dovrebbe esserci un limite... o no?
Scritto da Damiano Moscatelli
IF4XX vs I Capezzoli Turgidi 4-1
come al solito i personaggi irragionevoli la fanno da padroni, ed in questa occasione più delle altre assistiamo alla rovina del buonsenso e alla morte del pragmatismo:
Iandolescu 7½, rakija.
portiere rumeno è in campo con gli if4xx in questo appuntamento per via di un prestito a opzioni bloccate dalla sua squadra storica, la CS Gaz Metan Mediaş. Il procuratore, costretto dalla mafia ad allontanarlo dalla sua squadra per l' irrichiesa e irrispettosa bravura -che rischiava di guastare il giro di scommesse- si è messo in contatto con la nostra dirigenza. Vantando una salda amicizia con il Comm. Presidente Lami, sua vecchia conoscenza per comuni passioni (non diciamo quali tanto ve le immaginate benissimo da soli), l'affare si è concluso velocemente e senza intoppi, ed ecco il promettente portiere fra i nostri pali stasera.
Ma passiamo finalmente al commento (poco) tecnico.
tanto per cominciare in romania si para senza guanti, così ci si scalda le mani, si risparmia, e ci si fanno i calli per quando si arroventa il fucile mitragliatore: ed è appunto ciò che fa il nostro prode. poscia cos'è sta regola dell'area? io vado dove mi pare, e soprattutto tocco con le mani quello che mi pare, compresa tua sorella. l'arbitro, non concorde, si diletta però nell'applicazione del regolamento e sanziona il nostro iandolescu per una (partenopea) parata di mano fuori area: ci sarebbe l'espulsione. Ma un cavillo è in agguato: kinds, che correva clamorosamente dalla parte sbagliata del campo (egli per un lungo attimo aveva creduto in un assist lungo di Gaetano, si capirà tutto in seguito) si trova per caso nei pressi e nel mentre, e l'arbitro vedendolo (mosso a compassione) ammonisce solamente il rumeno, come a dire "vabeh, C'ERA UN TUO COMPAGNO CHE POTEVA INTERVENIRE (!?)". Mistero degli arbitri del CUS. Per il resto Iandolescu si trova a suo agio nonostante la mancanza di visto dell'ufficio immigrazione e difende con successo la porta: ci sarebbe un goal preso, ma sono sicuro che dell'avversario che ha osato non sentiremo più parlare...
->dal 1 s.t. gentili 7, nero
gli avversari si dilettano a prenderlo a pallonate in più occasioni, forse terrorizzati dalla mise completamente nera del nostro, o dalla faccia stralunata, o dalle solite bestemmie. Lui era lì, loro gli hanno tirato addosso, e la difesa ha pensato al resto: parziale subiti 0.
Garavelli, 7+ (+½ per le sigarette offertemi) fulmineo/miope
garavelli è una specie di falcao, uno perché mangiado e gozzovigliando dopo una partita abbiamo beccato una replica di roma-perugia dell'83 e siamo finiti in discorso, due perché si. da queste parti si lotta su ogni pallone, si cerca il tiro da fuori, si incrociano passaggi e si fanno subire geometrie. pregevole una rasoiata che esce dai pali di pochissimo, da posizione decentrata a destra ingannevolmente inoffensiva. Sta diventando un trademark di questo giocatore lo strizzare gli occhi prima del tiro o del passaggio lungo, tanto che Augustiño per fintare la salaccata oramai usa solo occhi e sopracciglia, risparmiando energie preziose che sfrutta in devastanti accelerazioni sulla fascia. gli esterni avversari hanno smesso di maledirlo solo perché senza fiato e occupati a lamentarsi per i falli contestati dall'arbitro nei loro confronti, unico mezzuccio che hanno avuto per provare a arginare la follia dilagante di un giocatore a tratti incontenibile.
Neri 7 (+½ per il tacco) camel (nel senso del gruppo, quelli di "Free Fall").
se Zappa giocasse avrebbe lo stesso problema di Neri. "Come faccio a fumare in campo, è vietato e mi hanno già ammonita alla scorsa..." Ma niente paura: NON IMPORTA! entra e conserva la lucidità per i momenti veramente seri: dribbling a velocità "assolo di clapton" che confortano e riassumono, tacchi fatti con la naturalezza di un Do minore 7-9 di McLaughlin (un grande assist di rara perfezione realizzato poi dal nostro Pablo), progressioni ii-v al limite del "sembrano sempre i soliti due accordi, però no", insomma studiate l'armonia modale e poi capirete che non ne so nulla (e non so neanche fare le pagelle).
Kinds 5½, nel tramaglio
la mezz'(ala/a-tacca) di Newcastle-Upon-Tyne (anch'essa in prestito, ma è un'altra storia) si lascia confondere dalla movida pisana ed entra in campo pensando di essere ancora in un paese con la guida a sinistra (ovvero si sperde più o meno a caso e riesce a dare fortunosamente un paio di passaggi vagamente sensati). O almeno questa è l'impressione dopo che su assist di neri che con scioltezza dribbla irriguardosamente due avversari (non dico difensori non per sminuire il nostro acquisto, ma perché sarebbe un insulto pure a Lami) e consegna al sassone (nel senso di "o'duro") una chiarissima palla goal: lui capisce bene cosa fare, infatti dribbla il portiere dando fondo alle sue rimaste capacità di equilibrio, per poi inciampare alla Benny Hill davanti alla porta (vuota). la palla è rimasta ferma. ci sarebbe bisogno di altro? risate, sipario...
->(dal 1 s.t.) iandoli 8 1/2 incazzato in lungo.
qui ci vorrebbe un romanzo di formazione, di quelli che non vedono la luce da tempo: il nostro eroe, prima ai bordi di una società che lo esclude suo malgrado (interpreta infatti il portiere Iandolescu per tutto il primo tempo), si trova poi vicino al momento del riscatto. Ma attenzione, prove e difficoltà (leggi "falli arondemà e spintoni di una scimmia vestita da portiere appena si nota il sopraffino livello tecnico, con conseguente incazzatura del nostro"), che vengono poi superate (fraccata di assist e goals) e si arriva alla soddisfazione finale (dribbling a caso fini a se stessi sul 4-1, tanto per far capire che se si riesce solo a dare spintoni è meglio andare a un concerto dei Napalm Death). Un goal di pregio notevole, dove con una serie di finte si mette a dirigere la difesa avversaria come un corpo di ballo ben rodato, prima di insaccare con un morbido appoggio sul palo interno destro. il portiere era dal fruttivendolo, I bet.
Vigelli 7+ (+ ½ per i pantaloncini trasparenti) pilastroide.
agonismo, sport, vitalità, set di valige. sono tutte espressioni che (tali più, tali meno) qualificano e rappresentano il nostro centrale, che oramai prepotentemente si fa spazio fra i veterani di questa squadra. Recuperi, ripartenze, qualche vaga insicurezza, subito però risolta con l'inaudita pressione psicologica esercitata sulle menti più deboli (tramite sguardi negli occhi degli avversari e risatina assassina) che non lasciava spazio all'inventiva avversaria: veterani avversari dell'attacco si trovavano tremanti soli davanti al portiere, schiacciati dalla sicurezza che per tornare nella loro metà campo sarebbero dovuti passare di nuovo al cospetto di Pablo The Great. "e se poi segno? e poi Lui me la fa pagare?". per la serie "dove non può la carne...", vigelli è l'Uri Geller degli IF4XX. non c'è trucco non c'è inganno, e di colpo l'attaccante avversario ha perso palla e Pablo che se la ride sta dando un passaggio agli esterni oltre la metà campo.
Gaetano 8+ Benelli alla finale di Skeet, Atene 2004.
non si sbaglia molto da queste parti con una media superiore ai 2 goal a partita. che si fa? si finisce in A? I suoi compagni hanno preso l'abitudine di chiamare il numero di goal dando l'assist, e fabrizio chiama i passaggi dicendo "Pull!". terrore dei portieri avversari, che tra lui e felice non sanno più a che santo votarsi (o a che muro accostarsi...), gaetano è un altro grande acquisto di cui la nostra dirigenza sembra non poter fare a meno di vantarsi in ogni occasione. Per esempio, tre giorni fa Pep Guardiola ha chiamato il comm. pres. Lami per avere informazioni su un possibile prestito di Gaetano in cambio di Mascherano, a cui il nostro eroico e pisano dirigente ha risposto con pensanti ingurie e ripetuti canzonamenti irriguardosi alla madre del tecnico del Barça. in questo caso Lami ha risposto "alla rima". lo so era una battuta terrificante, perdonatemi.
per finire, tutta la tifoseria femminile degli IF4XX subisce il suo fascino da attaccante che non deve chiedere mai (?), e ci sono voci insistenti che lo vogliono coinvolto sentimentalmente con la più bella centroprato dell'hockey femminile del CUS, un fiore di ragazza (smettete di guardare i culi di quelle povere figliole, disgraziati!)...
giovedì 28 ottobre 2010
IF4xx vs Dos Los Ramatos
Ieri sera ore 20.30 si è giocata la terza partita della nuova stagione dei ragazzi biancorossi con un'insolita formazione numerosa. Sono ben 8 i giocatori a disposizione di Coach Bracali, relegato fuori campo dall'n-esimo arbitro cagacazzi di turno, che è riuscito a regalare delle vere e proprie perle durante tutta la partita. Ma andiamo con ordine: la vittoria è arrivata anche ieri sera con un risultato un po' risicato, a dir la verità, un modesto 9-7, che non lascia scampo a critiche sulla fase difensiva di entrambe le squadre. Infatti la tifoseria del club di Via Buonarruoti, capeggiata da Beppe "Il Barese", ha fatto recapitare una testa di cavallo nel letto del Capitano Lami, che, a quel punto, ha dovuto indire una conferenza stampa, dove ha spiegato che, se i tifosi vogliono minacciare la squadra, lui stesso farà una mailing list con una tabella minacce. In più ha ribadito che si potrà scegliere un giorno favorevole a tutti per una cena di fine anno, dove potranno partecipare tutti coloro che avranno espresso almeno una minaccia ad almeno un giocatore.
Comunque, a parte le note di colore, è doveroso fare un piccolo sunto del match per coloro che non hanno potuto usufruire di questo spettacolo indegno.
Gli IF4XX scendono in campo con il classico 1-2-1 con in porta Gentili, centrale Moscatelli, il nuovo acquisto, laterali Garavelli e Muscillo, centravanti il bomber Gaetano. Pronti via Garavelli accusa un problema respiratorio e viene prontamente rimpiazzato dallo scalpitante Iandoli, che aveva promesso scintille ad inizio partita e così effettivamente è stato. Neanche il tempo per Coach Bracali di ammirare il bel culo di una fia passante, che arriva l'1-0 siglato da un preciso diagonale di Gaetano imbeccato da uno Iandoli in stato di grazia. Gli avversari sono, però, alquanto reattivi e puniscono subito la difesa un po' traballante dei biancorossi: è il primo di tanti gol del numero 18 avversario con cui ingaggeremo un'antipatia atavica per il corso di tutta la partita. Non ci facciamo scoraggiare: in un batter d'occhio siamo di nuovo sopra (no, Muscillo, non stiamo trombando, stiamo giocando a pallone, va bene?!), 2-1 ed è di nuovo il bomber calabrese a castigare l'allegro centrale avversario. Putroppo il 18 avversario si burla di noi e sigla il pareggio: 2-2. La cosa incredibile è che Muscillo non ha toccato un pallone in 8 minuti: questo è solo il primo di tanti record della serata. Poi, i ricordi dei minuti centrali del primo tempo sono avvolti da una nebbiolina opaca, che non saprei dire se è formata dai peti di Muscillo o dal fumo che esce dalle orecchie del Coach Bracali, che si sta incazzando non poco dei continui buchi difensivi: insomma abbiamo beccato 3 gol nel giro di 5 minuti e siamo sotto 5-2. A questo punto c'è l'episodio che cambia la partita: nel festeggiare il gol appena segnato, il 18 avversario canticchia:"Maybe I like it". Tempo 2 secondi netti e Iandoli si gira verso Coach Bracali:"Fammi entrare e sentiamo se fa ancora la canzuncella". Detto, fatto: negli ultimi minuti del primo tempo Iandoli segna una doppietta che ci porta sul 5-4. E qui c'è il terzo record: uno dei due gol viene segnato su tiro libero, dopo che l'arbitro è riuscito a concedere 10 falli nel giro di 15 minuti. Complimentoni! Vi starete chiedendo perché ho detto "terzo record", anziché "secondo record" (no, Muscillo, non sono come te che sbaglio a fare questi conti del cazzo!!): il secondo record riguarda l'ammonizione più veloce del calcio a 5, del calcio a 11, di 1,2,3 stella e di palla avvelenata: il grande Alessandro Neri, dando il cambio a Iandoli, entra prima che il funambolo avellinese sia rientrato in panchina. Grande esordio e possiamo salutare la Coppa Disciplina!
Nel secondo tempo andiamo in svantaggio di 2 gol per ben due volte, prima subendo il 6-4, poi andando sul 7-5, grazie al solito Iandoli in vena di magie. A questo punto, mentre gli avversari stanno già brindando, Muscillo comincia a dire:"Chiama il time out, perchè facciamo cacare!!". Subito dopo riusciamo a rientrare in partita con un gol di tacco di sinistro di, indovinate un po', Iandoli e Muscillo, ancora imperterrito, afferma:"Chiama il time out, perchè facciamo cacare!!". Dal calcio d'angolo successivo c'è l'aggancio sul 7-7 grazie a un gol di rinterzo a opera di Neri, il debuttante ammonito. Questa è l'n-esima dimostrazione della legge più importante del calcio e, più in generale, della vita: Muscillo dice cazzate, enormi cazzate.
Negli ultimi minuti riusciamo a segnare altri 2 gol, completando definitivamente la rimonta: prima il bomber Gaetano si invola verso l'area avversaria, dribblando un paio di uomini e appoggiando il pallone sotto la traversa, poi Taddei sigla il 9-7 su assist dell'inesauribile Iandoli. A quel punto il Coach Bracali ha pensato:"Maybe I like it".
Dopo questo infinito sunto arrivano le pagelle:
Gentili 7+, vessato: Lorenzone non è brillante come nell'ultima uscita, ma di certo la fase difensiva dei suoi compagni di squadra non lo aiuta molto. Di fatto, subisce più della metà dei gol in situazioni di 1 contro 1. Da sottolineare un paio di parate d'autore: una deviazione impercettibile sulla traversa e un tuffo da manuale su un punizione ravvicinata tirata di puntazza. Non esibisce la sua solita parlantina tesa a distrarre gli avversari, ma più che altro si limita a insultarsi per aver perso i guanti nuovi di zecca. Come da manuale, arriva all'ultimo respiro per la "chiama", ma dimostra la sua raffinatezza andandosene via senza le mutande, dicendo al buon Muscillo:"Devo incontrare tu' ma': così faccio prima...". Occhio Lami, che qui ti rubano il posto di capitano.
Moscatelli 7, generoso: l'n-esimo colpo di mercato di Garavelli si rivela essere un uomo di sacrificio, che, pur non essendo centrale di ruolo, si mette a disposizione della squadra in un ruolo molto delicato. Cerca spesso l'anticipo sul canterino 18 avversario, senza raccogliere i frutti sperati: si distingue per delle ottime ripartenze palla al piede, che denotano senz'altro la sua vena di esterno. Comunque, non c'è da preoccuparsi, perché giocherà la prossima partita da esterno titolare, visto che Muscillo si accomoderà in panca.
Garavelli 7½, raffreddato: il cursore instancabile degli IF4XX veste i panni anche di centrale per far rifiatare il "Mosca", per altro senza sfigurare. Le sue falcate sulla fascia fanno respirare la difesa in affanno, ma non lui, che è raffreddato marcio, tanto da chiedere il cambio per difficoltà respiratorie. Questo dimostra il grande attaccamento alla maglia che l'ha fatto diventare il beniamino della tifoseria, tanto da meritare standing ovation e applausi persino dal "Barese".
Muscillo 6½, Zarate: Ohhhh, ora mi diverto...Muscillo, sei ridicolo!!!! Cambia sport, cazzo!!! Datti alle fottute bocce!!! Fai caa'!!! Muscillo ha cercato per tutta la partita di scartare (invano) 2 o 3 giocatori per volta, esibendo finte inesistenti o doppi passi, cioè mono passi, inguardabili. Muscillo, è già tanto se sai portare la palla avanti!!! Nonostante sia palesemente un ceppatello, si ostina a non passare la palla, persino al cospetto di Iandoli o di Gaetano. La dirigenza del club biancorosso aveva cercato a suo tempo di pagare il Real Madrid affinché facesse giocare "il Rosso" con i pulcini madrileni, ma l'allenatore dei bambini spagnoli, vedendo un filmato delle giochesse del potentino, affermò in chiaro dialetto madrileno:"Esto hombre fa caa'!!". Non ci sono parole.
Iandoli 10, incanta: Beh, che dire di Felice: gioca in maniera divina, illuminando il grigiore della serata cussina (peraltro c'era un cazzo di freddo). Esegue numeri ad alto coefficiente di difficoltà, come i palleggi prima del suo personale quarto gol o il colpo di tacco di sinistro in occasione del 6-5. La sua tecnica non è nemmeno lontanamente paragonabile a quella degli avversari, tanto che dopo un po' ha smesso addirittura di fare le finte per dribblare. Per usare una metafora (il cui copyright è di mio padre), giocare con o senza Felice è come trombare o guardare trombare. La cosa spettacolare non è tanto come gioca, quello è implicito, ma è la sua capacità di insultare i compagni, soprattutto Muscillo. Come dargli torto.
Taddei 7, rapace: come osserva Lorenzone a fine partita, Jack ha il più alto coefficiente minuti giocati/gol fatti della storia del calcio. In confronto Inzaghi gli fa 'na pippa. In quei 5/6 minuti in cui viene impiegato dimostra di saper tener bene la sua posizione, ma, soprattutto, è l'autore del definitivo 9-7. Si sollazza con il buon Lippone, giunto tra noi dopo aver a sua volta sollazzato i suoi compagni cestisti, come giustamente riportato sulla tabellona presenze, e si burla di lui, dicendo di essere sotto nella classifica marcatori. Scoccia parecchio!
Gaetano 9, onnipresente: se da un lato c'è la fantasia di Felice, dall'altro c'è la concretezza e la precisione di Fabri sotto porta. L'unica cosa azzeccata da Muscillo è stato dire che il bomber calabrese sotto porta sbaglia raramente. Anche ieri sera la sua bella tripletta se l'è portata a casa grazie a gol di ottima fattura, come quello dell'8-7, entrato di diritto nella storia di questo club. Come si dice dalle mie parti, fa le bue per terra. L'unica pecca: devi porta' le fie!!!!!
Neri 7, ammonito: altro nuovo acquisto degli IF4XX, che dimostra di avere una certa affinità col pallone. Come direbbe Jack Black in School of Rock: "Hai un che! Mai saputo che vuol dire, però hai un che!". Nemmeno lui sa come ha fatto a segnare, nemmeno lui sa come ha fatto a farsi ammonire dopo 1 secondo di gioco, nemmeno lui sa come ha fatto a muoversi dopo aver mangiato la pizza e una pasta siciliana mezzora prima di giocare, però l'ha fatto e a noi importa questo. Si dimostra anche un valido partecipante di cene di squadra, dando sfoggio di sfondamento birresco nel dopo partita. Troverà pane per i suoi denti.
Arbitro 3, che cazzo fai?!?: un commento al buon arbitro, peraltro collega di matematica, era doveroso. Nella vita ci sta essere precisi, puntuali (vero Muscillo e Lorenzone?), ecc. (non mi vengono in mente altri sinonimi), però che cazzo fai?!? Riesce a fischiare una cosa come 10/11 falli in 15 minuti di primo tempo, ammonisce Ale in maniera oscena e mi ha fatto stare fuori dal campo, perché non avendo la carta di identità, ha affermato:"Metti caso che tu tiri un pugno a uno dell'altra squadra: non riesco ad identificarti". Pensavo che con l'arbitro donna cagacazzi avessimo raggiunto il top, ma questo quasi lo supera.
Spero che vi siate divertiti
Passo e chiudo!
domenica 24 ottobre 2010
"Chi l'ha vista" - Seconda Puntata

giovedì 21 ottobre 2010
IF4XX vs Sud sounds good
mercoledì 20 ottobre 2010
Parte il Concorso "Chi l'ha vista" 2010/2011
il tema, ampiamente condiviso da tutti noi, è principalmente la fia. ma non temete, ci saranno anche digressioni su altri argomenti meno affini agli abituali frequeentatori di questo blog.
le regole sono semplici: ogni settimana verrà postata un'immagine in un giorno a caso, sia essa un fotogramma di film, materiale d'archivio, foto di moda, etc etc.
Si tratterà di indovinare, commentando il post con il proprio google account,
i. chi è/sono i soggetti ritratti (nome e cognome, in maniera univoca)
iia. nel caso di fermi immagine di film, da quale film viene il fotogramma
iib. nel caso di foto di archivio/cataloghi, si può tentare di indovinare il fotografo (cosa impossibile), ma per portare a casa il
premio non sarà indispensabile.
Un metodo di assegnare il punteggio è già in fase di perfezionamento da Bruno deFinetti, il Lami e Davide, ma in generale sarà una misura non negativa.
il primo colpo è doppio, e anche facile facile.
foto d' archivio:

locandina:

godetevela finché non cominciamo a esagerare...
domenica 17 ottobre 2010
Capitano, ci organizzi un triangolare con queste?
http://www.youtube.com/watch?v=kOHG5_HixdI&ob=av3n
sabato 16 ottobre 2010
IF4XX - Sir Funghi
Noi vinciamo, loro perdono.
Riassunto sintetico della partita (per quelli un po’ meno giovani che 1 minuto se lo possono concedere):
Grande partita! Noi 5, loro 2 e tutti a casa. Frizza, eh?
Riassunto prolisso della partita:
Si presentano in perfetto orario al campo E del CUS Pisa due compagini decimate dagli infortuni e dalle mancanze di certificati. Entrambe le squadre infatti dispongono di soli 5 giocatori, i cambi sono banditi. Per i Nostri, sono presenti: Taddei tra i pali, il debuttante Vigelli al centro della difesa, Muscillo e Garavelli sulle fasce e Gaetano unica punta in avanti. L’allenatore aveva preparato un offensivo 4-4-2 per questa partita, ma gli infortuni e l’essersi ricordato di partecipare a un campionato di calcio a 5 lo hanno poi costretto a ripiegare sul classico 1-2-1. Che diventa 3-1 in fase difensiva, e 1-3 in fase offensiva; e 4-0 e 0-4 nel secondo tempo, quando i giocatori non ne hanno più. Mancano in campo, ma si fanno sentire in tribuna vip, i veri “dei ex machina” degli IF4XX: il Gran Visir/Capitano/Capo Scout/Blogger di fama/Tombeur de femmes/Boss incontrastato del DM Lorenzo Lami, reduce da un brutto infortunio alla caviglia; il velocista della fascia destra nonché Caniggia de’noantri, nonché più grande esperto mondiale di “Hooligans – Il gioco” Lorenzo Gentili, colpito da attacco acuto di mancanza di certificato medico; il perno della difesa, il vero Pivot della squadra, sia a basket che a calcetto, Matteo Lippi aka Lippone aka Cippo Lippo; e infine l’Ivan Boghdanov di Bari, l’ultras solitario che lotta contra la tessera del tifoso, contro la tessera del CUS, contro la tessera sanitaria, contro la tessera Coop, insomma contro tutte le tessere, e che vorrebbe Barreto capocannoniere e Massimo Donati in nazionale, Peppe Vacca (di cui si parla già nell’articolo precedente).
La partita ha inizio e le prime fasi di gioco sono concitate e incerte, con gli avversari che tentano di mettere sotto gli IF4XX, spostando il baricentro in avanti. I loro sforzi si rivelano vani, in quanto le ali tornano bene a difendere e il grande Paolone Vigelli si rivela fin da subito impenetrabile. Questo non scoraggia gli avversari che continuano a premere, soprattutto con qualche tiro dalla distanza e tentativi di dribbling al limite dell’area; i Nostri iniziano pian piano a prendere coraggio e avanzano il raggio d’azione, costruendo le prime occasioni, spesso sulle ripartenze. E’ verso la metà del primo tempo che c’è la prima limpida occasione per gli avversari: situazione confusa a centro area con tiro ribattuto, la palla finisce ad un avversario al limite dell’area in posizione centrale; questo ha un corridoio libero per andare in porta, davanti a Taddei finta a sinistra e va a destra; Taddei cade nella finta ma, voltandosi di scatto, si butta alla cieca al centro della porta riuscendo a intercettare fortunosamente il tiro-caccola. Da qui la svolta: le ali Muscillo e Garavelli ritrovano le roboanti discese delle partite migliori e seminano disperazione e miseria nella difesa avversaria; Gaetano pressa alto e si prodiga in 1-2 ed eleganti aperture per le ali. La partita si sblocca verso la fine del primo tempo, quando Gaetano, in versione Hernanes, si smarca e offre un passaggio in profondità a Garavelli momentaneamente sulla sinistra; questo vede una Freccia Rossa in anticipo al centro dell’area: niente di strano, non sto parlando di Trenitalia, bensì di Freccia Rossa Muscillo (divisa sociale + capelli + chignon rossi) che, con una incursione alla Perrotta, si infila tra portiere e difensore e raccoglie l’assist del numero 3 BiancoRosso. 1-0. Dopo poco, altra occasione per gli IF4XX: Garavelli, dalla destra, lascia partire un cruise diretto al sette; purtroppo il portiere sfiora e devia sull’incrocio dei pali. Parabola perfetta, ma ai tifosi si strozza l’esultanza in gola. Il primo tempo si chiude senza altre scosse, nell’esultanza della Curva Sud (perché l’unica tribuna è a Sud, se non erro).
Secondo tempo. Formazioni ovviamente invariate, dato che non ci sono panchinari. Il pallino del gioco è fin dall’inizio saldamente nelle mani degli IF4XX, che sembrano aver maturato anche psicologicamente la loro superiorità in campo. Vigelli è mastodontico al centro della difesa e si sgola ad addomesticare le ali nel gioco difensivo. Gaetano prende più confidenza col dribbling, sfruttando la sempre minore lucidità difensiva degli avversari. Taddei ancora non si capacita di non aver preso ancora nemmeno un gol. Le ali continuano il loro gioco veloce e le loro corse sulla fascia, sia in attacco che in difesa. Vigelli lamenta una eccessiva frenesia nel gioco della palla, soprattutto da parte delle ali, ma sono solo consigli amichevoli. All’improvviso, Gaetano sfrutta le sua abilità nell’uno contro e, dopo aver saltato l’avversario, a tu per tu con il portiere non sbaglia. 2-0. La curva è in tripudio, vorrebbe invadere il campo, ma non lo fa, per scongiurare lo 0-3 a tavolino. La partita ricomincia e gli avversari tentano una veloce reazione, per riaprire la partita. Taddei si caga sotto. Dopo un calcio d’angolo c’è un piccolo malinteso nei meccanismi difensivi e, a seguito di una breve mischia, la palla finisce tra i piedi di un attaccante avversario che, a due metri dalla porta, infila Taddei sul primo palo. 2-1. Vigelli striglia la squadra e incita a spazzare nelle situazioni confuse; la squadra non è d’accordo, ormai ha assimilato il tiki-taka spagnolo e vuole vincere la partita col possesso palla e il bel gioco. Si riprende con il solito Muscillo, molto propositivo, che tenta di sfondare sulla fascia sinistra, duettando con Gaetano e sprecando qualche occasione. E’ su una di queste che la difesa SirFunghese va in tilt e Gaetano, spiazzando il portiere, fa 3-1. La curva è fuori controllo, tentano di abbattere la rete di recinzione, l’arbitro pensa di dover sospendere la partita, ma Gaetano va sotto la curva e calma i tifoso. Ci sono cori per tutti, ma quelli per Muscillo spesso sono offensivi. Dopo poco, altro buco in difesa dei Sir Funghi, Gaetano fa il terzo. 4-1. Non c’è più partita, la squadra avvesaria è in confusione. Gaetano è micidiale e sfrutta il suo dribbling e le corse sulle fasce di Muscillo e Garavelli che stancano l’avversario. Ormai è un tripudio, la curva canta “You’ll never walk alone” e inneggia all’amore libero. Gli avversari tentano in qualche modo di sfondare la difesa, ma Vigelli non è nato ieri e mantiene alta la concentrazione, ribattendo molti tiri e sbrogliando più di una situazione complicata. Taddei devia un tiro sul suo palo. I Sir Funghi colpiscono anche un altro palo, con Taddei un po’ approssimativo sulla copertura del secondo palo. In un’azione concitata gli avversari colpiscono 2 legni, dopo che Taddei era riuscito a intercettare un tiro deviato da Muscillo. Alla fine gli avversari fanno il secondo gol, dopo un tentativo errato di rilanciare della difesa; l’avversario di trova la palla tra i piedi e la piazza, lenta ma precisa, sul secondo palo. Taddei cerca di allungarsi ma le misure non sono il suo forte. 4-2. Poco dopo ci pensa Gaetano, in un’azione in solitaria, a chiudere l’incontro col 5-2. La curva gli chiede la maglia, i calzoncini, i boxer, i calzettoni, le tifose lo vogliono nudo. Lui fa segno a tutte di aspettarlo negli spogliatoi. Anche parte della vecchia guardia IF4XX prova attrazione sessuale per lui in quel momento, ma non è tempo per outing: Tiziano Ferro basta e avanza. La partita finisce con un paio di occasioni fallite dall’imprendibile Muscillo davanti alla porta, e un paio di tentativi della curva di linciarlo. 5-2, extra omnes.
Pagelle:
High Jack 8-, fumogeno. Non è il suo ruolo, ma ce lo dimentichiamo: ipnotizza, ammalia, mette le mani dappertutto in pochissimo tempo (meglio della mamma del numero 11). Salva il risultato in un paio di occasioni, e, concentrato come sempre, questo primo grande risultato è costruito sulle sue spalle. Molto casual in porta, le tutine arancioni sono lontane, ma non fatevi ingannare, questa sua aria disinvolta è già parte della tecnica portieristica, per aiutare l'avversario a sottovalutarlo, finché non è troppo tardi. (By Mikhail Tal). Se giocasse nel Bari sarebbe: Jean Francois Gillet.
Vigelli 9, M84AS. Un difensore imperforabile, un regista arretrato indispensabile. Gioca tutta la partita in modo eccelso, mai un calo di tensione, una distrazione. In difesa riesce a bloccare anche due avversari alla volta, mura tutti i tiri e non perde un contrasto, è la chiave di volta della partita. A volte si lascia andare anche a discese offensive con un paio di pericolose conclusioni. E’ lui che mantiene alta l’attenzione in difesa quando la squadra, in favore di risultato, si rilassa un po’. I punti fermi del suo gioco sono due: non fare mai lanci lunghi, non affrettare il gioco offensivo per dare respiro alla squadra. Visto che all’inizio la squadra non lo sta a sentire, ci pensa lui accanando chiunque gli passi vicino: prova di personalità. Fa già parte degli automatismi di squadra. Se giocasse nel Bari sarebbe: Andrea Masiello.
Muscillo 8½, Zastava M70. Veloce e pungente in attacco ma anche solido e prestante all’occorrenza in difesa. Disorienta gli avversari prima col suo look fiammeggiante, sia nel completino che nella capigliatura, e dopo con le finte ubriacanti, eseguite a velocità stratosferiche, vicine agli 80 Hz. La sua partita è diligente e precisa, sia in attacco che in difesa, dove si fa dirigere dagli strilli di Vigelli. Mette in mostra una buona intesa sia con Gaetano, cui fornisce buoni palloni, sia con Garavelli, da cui riceve l’assist. Ha il merito di sbloccare la partita nel primo tempo con un gol alla Inzaghi; nel secondo potrebbe arrotondare il bottino, ma è un po’ frettoloso sotto porta. Vive una situazione di odio-amore con la tifoseria, che lo acclama dopo il gol (al coro di “Puntazza! Puntazza!”) ma lo copre di insulti dopo le occasioni sbagliate: le migliori storie d’amore nascono così. Se giocasse nel Bari sarebbe: Edgar Alvarez.![]()
Garavelli 8+, BGA Zastava 30 mm. Prova simile al suo compagno di reparto Muscillo, solo un po’ più timida. In difesa deve lavorare molto in quanto il suo diretto avversario, veloce e dotato tecnicamente, tenta sempre o quasi di saltarlo: bravo lui a non concedergli spazi per il tiro. Se la intende bene con Vigelli, che lo aiuta spesso nella costruzione dell’azione. E’ propositivo dalla metà campo in su, mentre si fa vedere poco nella ripartenza iniziale del gioco. Anche lui è un buon supporto per Gaetano e non mancano i fraseggi e le vicendevoli aperture. Nel secondo tempo si concentra maggiormente sul lavoro difensivo che su quello offensivo. Ha nel tiro la sua arma migliore e prova spesso dalla distanza. Sul finire del primo tempo è molto sfortunato quando lascia andare una fucilata dalla distanza che però va stamparsi sull’incrocio dei pali dopo una fortunosa deviazione del portiere. Offre un assist delizioso a Muscillo per l’1-0. Le sue fan gli tirano mutandine dagli spalti a fine partita. Se giocasse nel Bari sarebbe: Alessandro Parisi.
Gaetano 9, Zastava M21. E’ il tutto fare dell’attacco, tu dagli palla e lui pensa a cosa farci. Fa salire la squadra, concede 1-2, fa assist, fa aperture, segna, salta l’uomo, irride l’avversario, fa esplodere la curva. E’ l’uomo che risolve la partita e quando serve lui si fa trovare pronto. Nel primo tempo subisce la marcatura degli avversari ancora freschi e tenta qualche dribbling, ma soprattutto sforna appoggi per le ali. Nel Secondo tempo, dopo il lavoro di fianchi delle pungenti ali, sfrutta la stanchezza dei suoi marcatori per saltarli e andare a segnare a tu per tu con il portiere. E’ un piacere vederlo giocare. Pressa gli avversari in fase difensiva, anche se Vigelli a volte lo richiama a una copertura più serrata. Se la intende molto bene con Muscillo e Garavelli, mettendo in mostra le sue indubbie qualità tecniche. Sotto porta è un cecchino, non sbaglia un gol; il portiere avversario ha una sua bambola voodoo nell’armadietto. Dopo ogni gol va a godersi l’esultanza della curva che gli urla: “Nudo! Nudo!”. Se giocasse nel Bari sarebbe: Paulo Vitor Barreto.
giovedì 14 ottobre 2010
La Spetsnaz torna in azione

(Via Napoli) Si prospettava un inizio di campionato molto tranquillo, invece già dalla prima giornata le misure di sicurezza si sono rivelate inefficacissime: gruppi di ultras impazziti e senza bimbe si sono già impadroniti degli impianti sportivi trasformando tutto in un baccanale. Il commissario incaricato dell' inchiesta, già partigiano nell' ex blocco-ussr, rilascia un un'intervista in esclusiva al nostro inviato per il torneo di calcio a 5, dove i gironi qualificatori si sono già trasformati in un inferno di pericolo.
inviato> Salve! può rilasciare dichiarazioni su questi nuovi gruppi ultras riconducibili alla destra ultranazionalista barese? che ci può dire?
commissario vlad>Non c'è problema, per rinvio programmazione didattica, tutta informazione attuale è presso Spinelli oppure/ed su sito didattico.
inviato> si, mi scusi, stavamo parlando della destra ultranazionalista barese...
commissario vlad> Non c'è problema, ci siamo trovati in fronte a grandissima affluenza presso nostro strutture CUS. Controlli sono stati insufficenti e questi ultras sono riusciti a portare dentro zona di sicurezza alcolici, patatine di marca, addirittura paralitico esagitato senza una scarpa che non riusciamo a capire cosa serva loro. comunque io parlato con prof Rossi per evitare disaggi a studenti e possiamo cominciare presto non oltre lunedì 25 ottobre
inviato> mi scusi, stava dicendo delle misure che sono state intraprese per individuare questi "elementi caldi"? e poi chi sono? cosa vogliono?
commissario vlad> Non c'è problema, noi fatto fotografie con i mig21 e sappiamo che loro intellighenzia formata anche da Capellonio riccio appena tronato dall'espatrio in mittel-europa, da tizio soprannominato "Bale!Bale!" per suoi vizi (noi non sappiamo molto) e poi sembra che siano collegamenti con strano uomo di braccio destro ingessato, maniaco di DVD, che sembra altra mente criminale del gruppo. Anche uomo insospettabile di monsummano/montecatini, che temiamo essere loro agente di collegamento con persone normali, è stato trovato controllando registrazioni della pisamo nelle ztl.
inviato> dalle registrazioni in possesso della questura di pisa, sembra che in cima alla piramide ci sia però un personaggio ben preciso...
commissario vlad> Non c'è problema, loro capo identificato con Peppe a.k.a. Pìo a.k.a. "il Barese", voi fate attenzione, lui pericolosissimo, e noi non avuto ancora suo identikit facial (ma noi chiesto in segreteria didattica prima di cdf). noi crede riconosciuto da registrazioni ambientali di ex poliziotti stasi che dice tipica frase in lingua assurda sua, qualcosa tipo "t'séfatt'unegjhro", che avevamo intercettato anche in occasione di attentato a Novosibirsk in 1992, e scoperto con confronto vocale che era lui che travestito da vecchia con sedia-a-rotele imbottita di esplosivo potentissimo distrutto stadio di Novosibirsk per fuorigioco non sanzionato contro Bari in qualificasioni UEFA '92 (15 morti). noi siamo preoccupati perché FK Sibir Novosibirsk è in europaleague in 2010, e teme rappresaglia con girone 24 di torneo C.U.S. Quindi per lui il movente è vendicazione, mentre altri "elementi caldi" sono probabilmente esaltati suoi fedelissimi. Capellonio e BaleBale erano travestiti da sosia di loro stessi a Novosibirsk, e noi non siamo risciti nella identificazione... ma saputo che si ritrovavano anche con centrocampista deviato e Pio in Spagna per organizzare chissà che criminosità, con nostre bellissime agenti sotto copertura (anzi senza copertura) siamo riusciti a raccogliere le informazioni sui due fedelissimi e sul centrocampista scommettitore. Invece Pio era a dieta e non siamo riusciti in spionaggio. è già aperta un'inchesta su queste persone.

inviato> come mai questa falange impazzita è potuta entrare in cus, ehm volevo dire, nei campi del CUS? cos'è quest'escalation di violenza?
commissario vlad> Non c'è problema, noi di cdl messo sondaggio su sito didattico per capire motivazioni. comunque queste cose devono condannarsi da tutti, non possibile che sport degeneri come sempre dietro scrivania degenerazione umana di uomo. noi speriamo che con carri blindati di russia e paracadutisti e vigli municipali riesce a fermare la violenza che dialga. via napoli fa parte del patrimoni di città artistica pisana, noi lo difenderemo. comunque il custode del cus non c'è mai, è una misura di sicurezza inadeguato.
inviato> grazie mille, commissario vlad. linea a Largo Pontecorvo.
domenica 18 luglio 2010
giovedì 24 giugno 2010
Si apre il Calciomercato...
Dopo questa notizia shock si è riunito il CdA della società pisana che ha deciso di stanziare un paio di scacchiere, due account sulla mailing list di Wolfenstein gestita dal Capitano Lami e una copia originale autografata dell'Atiyah-Macdonald come "tesoretto" per i prossimi acquisti. Per adesso sono stati dichiarati incedibili i pezzi pregiati ed è stata confermata la rosa dell'anno passato:
PORTIERI: Bracali
DIFENSORI: Lami (C), Vigelli, Lippi
ESTERNI: Gentili, Taddei, Vacca, Garavelli
PIVOT: Micieli (all'occorrenza anche portiere), Gagliardi, Fabrizio
Ora la palla passa alla dirigenza, la cui intenzione è quella di concludere sicuramente un altro colpo per colmare il vuoto lasciato sulla fascia dall'ala potentina e per sopperire alle ringambate di quel bellavitoso di Peppe "The Cow" Vacca: gli obiettivi principali sono Cristiano Ronaldo, Maicon, Luca Asselle, Gargamella e Sergio Spagnolo, quindi inizierà un pressing asfissiante sulle più grandi società europee per accaparrarsi la scelta migliore.
Il bello del Calciomercato è che stupisce sempre: non ci sono mai acquisti o cessioni certi fino all'ufficialità, quindi d'ora in poi non possiamo far altro che aspettare notizie provenienti dal "fronte" e sperare in un colpo ad effetto.
Passo e chiudo!
sabato 30 gennaio 2010
Grandi uomini con piedi quadrati
Dopo aver fatto questa doverosa introduzione seriosa, adesso arriva la carrellata di stronzate:
MITCH: a quest'uomo andrebbe fatto un monumento. Si sacrifica per la squadra giocando più partite in porta di quella merda di Davide, che ha veramente una resistenza agli infortuni pari a quella di un vecchietto con osteoporosi. Anche se è uno dei pochi di questa squadra che tromba alla grande, ha il fiato per richiamare i compagni, sbraitare e incazzarsi con Lamas, insomma...chi più ne ha, più ne metta. Tra l'altro è autore anche di un paio di ottimi interventi, quindi CHAPEAU
LAMAS: ricordiamo che c'è solo un Capitano!!! Partita di cuore del nostro Lamas, che, però, insiste nei suoi famosi lanci lunghi del cazzo a campanile, che rimangono in aria per circa mezzora (contro qualsiasi legge della fisica), e nelle sue discese scoordinate a testa alta che lo accomunano con Beckenbauer (per Muscillo: siccome sei una pippa e non conosci il mitico Franz, ti scrivo due link http://it.wikipedia.org/wiki/Franz_Beckenbauer, http://www.youtube.com/watch?v=mvPgUkuzjPA&feature=fvst; per Lamas: ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah, scusami ma non mi trattenevo più dalle risate dopo la cazzata che ho scritto qualche rigo fa...). Comunque, prestazione da ricordare per il nostro Pisano D.O.C., che deve essersi esaltato grazie alla presenza della madre (che, ovviamente, ringraziamo di aver presenziato nonostante incombesse un gelo polare). Che dire: IMMENSO
AUGUSTO: la fascia destra è casa sua, macina chilometri e corre per tre. Gli tocca l'ingrato compito di marcare un avversario piuttosto incontenibile, che, per fortuna, dopo un po' si è rotto i coglioni e ha giocato in difesa. Buoni alcuni movimenti difensivi per scalare la marcatura (finalmente la nostra difesa comincia a capire questi meccanismi...altro che schemi in pdf del Lamas :)). PENDOLINO
MUSCILLO: Se volete imparare a giocare a calcetto, se volete imparare a tirare e se volete imparare a giocare con tutti e due i piedi, beh...allora NON dovete assolutamente assistere alle prestazioni di Muscillo. Gli allenatori dei settori giovanili, quando spiegano la tattica ai ragazzi, mostrano dei filmati di Muscillo, intento a fare tiri di puntazza o passaggi sbagliati di chilometri, per far capire cosa NON si deve assolutamente fare in un rettangolo di gioco. E pensare che negli ultimi due anni è migliorato tantissimo, quindi immaginiamoci come poteva essere prima. RUBA IL TEMPO
FILIPPO: Come ho detto mentre ero in panchina, Filippo è il giocatore più dotato (se mi fermassi qui, il Lamas si potrebbe offendere, dato che lui è una spanna su tutti gli altri in quel settore...ahahahahahahah: scusa Lamas, altra stronzata :)) tecnicamente. Ha tirato fuori un repertorio di stop a seguire e di passaggi smarcanti veramente di alto livello. Peccato che abbia predicato nel deserto e: (i) Mitch sei uno scandalo perché ti sei dimenticato la sua maglietta (ii) Lamas sei uno scandalo perché ancora non l'hai iscritto al blog. SEMPRE PRESENTE
FABRIZIO: Quest'anno è lui l'uomo che ha fatto la differenza e qui va ringraziato il buon Garavelli per l'acquisto (alla Moggi). Ottime qualità, buona corsa e buon tiro, anche se giovedì avrebbe potuto fare più gol vista la quantità immane di contropiede regalataci dagli avversari. Comunque la sua presenza è una sicurezza per la squadra, che lo cerca sempre per gli 1-2 e per le sponde. PUNTERO
GENTILI: E ora, caro il mio Lorenzone Caniggia, ti becchi la pagella sberleffo. Eh si...perché anche giovedì è arrivato dal cielo un pacco regalo (neanche giocassimo a Worms 2...) della nostra storica ala. Dopo entusiasmanti dichiarazioni di giubilo, dopo aver promesso la sua presenza in campo, si fa ingolosire dalla avvenenza della sua ragazza (quindi per questa volta lo scusiamo, il motivo è più che valido), elergendoci un immenso dono a forma parallelepipedica, cioè un cazzo di pacco. Ci ripagherà, però, con grande prestazioni al torneo di calcio a 8 a cui tutti i componenti di questa squadra sono invitati a partecipare. Ti meriti il titolo di MR PACMAN
Grazie per l'attenzione. Alla fine ho fatto una sottospecie di pagelle. Beh...ci si vede in campo. Passo e chiudo!


