giovedì 30 dicembre 2010
la magia del natale
a natale sono tutti più buoni: le persone più incredibilmente diverse trascorrono insieme le feste, e sopratutto decidono di passare sopra alle controversie e ai fraintendimenti passati.

c'è solo da prendere esempio da questi uomini.

c'è solo da prendere esempio da questi uomini.
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mercoledì 29 dicembre 2010
chi l'ha vista? parte tre
non ci sono state richieste per la continuazione del grande concorso "chi l'ha vista". proprio per questo la direzione ha deciso trasmettere la terza puntata. le regole le ricordate vero?
la prima: un classico intramontabile, per scaldarsi e riprendersi dai pandori crema e mascarpone

la seconda ci porta direttamente nei "nevosi" anni novanta:

le terze a parimerito sono il colpo difficile ma non troppo: una è impossibile, l'altra a un attento osservatore non sfuggirà.
la prima: un classico intramontabile, per scaldarsi e riprendersi dai pandori crema e mascarpone

la seconda ci porta direttamente nei "nevosi" anni novanta:

le terze a parimerito sono il colpo difficile ma non troppo: una è impossibile, l'altra a un attento osservatore non sfuggirà.
domenica 19 dicembre 2010
Maxipagellone di fine anno
In questa fredda mattinata pisana, dopo essere stato sbeffeggiato dalle Ferrovie dello Stato per ben 2 volte consecutive, mi ritrovo a scrivere un maxipagellone di fine anno per raccontare brevemente le gesta dei biancorossi ormai divenuti leggenda. Sono ben 4 le partite disputate dagli IF4XX nell'ultimo mese e mezzo:
IF4XX - Scarsenal 3-1
IF4XX - Alcolisti Anonimi 3-4
IF4XX - Fere 2-4 (Coppa)
IF4XX - Skarsenal 7-1
Il debutto in serie A è stato veramente al cardiopalma: gli avversari hanno schiacciato per lunghi tratti la compagine del Capitano Lami, ma la solida difesa guidata magistralmente dal duo Bracali-Vigelli ha retto anche se con molta sofferenza. Davanti Iandoli e Gaetano dimostrano di avere grande affiatamento: uno inventa e l'altro segna, con l'aiuto del gregario Muscillo, che, non si sa come, sta trovando una buona continuità sotto porta.
La seconda partita di girone non è da meno. I biancorossi cedono il passo negli ultimi 7 minuti, subendo un 1-2 fulmineo, così passando da un 3-2 ad un 4-3 veramente amaro. Vengono confermati il buono stato di forma della difesa, punita solo una volta da proprie imprecisioni, l'intesa offensiva delle ali con Iandoli "pibe de oro" e la quantità di gol divorati da Muscillo.
La partita di Coppa è una passerella importante, ma, per chi ha l'obiettivo di passare il girone di Serie A, è in secondo piano. Nonostante ciò la partita è molto tirata e entrambe le squadre vogliono vendere cara la pelle: lo dimostrano il nervosismo in campo e i continui battibecchi tra i giocatori. I biancorossi se la giocano alla pari per buoni 40 minuti, tenendo gli avversari sul 2-2: alla fine la spuntano la maggior bravura ed esperienza di Fere, ma il club di Largo Pontecorvo esce a testa alta.
La terza partita del girone ed ultima del 2010 era già preannunciata come una passeggiata di salute o come un pic-nic sul campo A, ma, come vuole la più bella tradizione del calcio (o calcetto), mai sottovalutare l'avversario. La partenza è tra le più deprimenti che ricordi: lenti, svogliati e prevedibili, tanto che gli avversari segnano in contropiede e ringraziano. Ci vuole la classica invenzione del "funambolo avellinese" Iandoli, che ristabilisce la parità grazie ad un missile terra-aria partito da un calcio di punizione dalla media. Al tabellino dei marcatori si aggiunge subito il bomber Gaetano con un gol dei suoi: da lì la partita assume la sua definitiva forma, benché Muscillo e Gentili cerchino in tutti i modi di non segnare.
Si è concluso, quindi, un altro anno, ma ora siamo consapevoli della nostra forza con 2 vittorie su 3 partite, con 13 gol fatti e 6 subiti. La cosa più bella è vedere una grande partecipazione alle partite (ben 9 giocatori hanno calcato il campo D nella partita di coppa) e un forte attaccamento alla maglia. Sono convinto che la squadra possa fare molto bene, ma gli equilibri che si sono creati tra i giocatori sono fondamentali e guai a spezzarli al rientro dalle feste natalizie. La prima partita sarà martedì 11 Gennaio e, a dispetto della classifica, avremo di fronte un avversario ostico: hanno fatto un punto in 2 partite, ma hanno giocato con Il Bruchetto e con Alcolisti Anonimi. Sono certo che ce la giocheremo alla pari e sarebbe fondamentale riportare 3 punti. Vedremo.
Fatta questa doverosa premessa tecnica (Muscillo, se vuoi ti spiego quello che non hai capito: basta che mi chiami...), adesso mi divertirò con le pagellone
Bracali 8, guardiano: il portiere montecatinese rivela un buono stato di forma, sfornando complessivamente delle buone prestazioni, seppur commettendo qualche errore. Insieme a Vigelli dà vita ad un asse fondamentale per la prosecuzione del girone di Serie A e sostituisce degnamente Lami nel ruolo di capitano. La sua presenza dà sicurezza al reparto, richiama continuamente la difesa e, nonostante ciò, la squadra riesce a prendere gol sui calcio d'angolo, come ormai vuole la più bella tradizione dei biancorossi. Mi faccio sbroda' da solo!!
Vigelli 9, muro: la vera rivelazione del torneo. Il pilastro della difesa da cui bisognera' ripartire nel nuovo anno. Con lui dietro abbiamo subito solo 10 gol in 4 partite di serie A (compresa la Coppa), dando prova della sua fama di cavallo (cavadd, come direbbe il "Barese" Vacca). Le sue prestazioni sono un mix di puro agonismo, cattiveria, anticipi e tanta qualita'. Ha dato prova di possedere un vasto vocabolario di insulti per Muscillo, stupendo persino il fantasista biancorosso Iandoli, che anche in questo campo e' il numero uno. Ha dato una continuita' spaventosa alle sue prestazioni e ogniqualvolta gli veniva detto: "Hai vinto un viaggio...Devi giocare in difesa tutta la partita", lui rispondeva cosi' (un po' alla Georgiev):"Non c'e' problema: mi piace giocare centrale perche' si corre meno". E tutte le volte io controbattevo:"'na sega". Mi fai sbroda'!
Iandoli 9, poesia in movimento: non si puo' nemmeno dire che Felice sia l'acquisto piu' riuscito di quest'anno, perche', diciamocelo chiaramente, il funambolo avellinese e' sempre stato una nostra proprieta'. Sin dal suo debutto di 3 minuti in tuta 3 anni fa, avevamo capito che nella nostra squadra avrebbe fatto una differenza mostruosa (probabilmente non solo nella nostra). In effetti, diamo a Cesare quel che e' di Cesare: la scoperta di Iandoli e' dovuta al nostro dirigente-ombra Hjalmar Basile ("l'uomo col nome difficile", come e' stato soprannominato a piu' riprese da Caniggia), che ha avuto davvero buon occhio. Sinceramente mi sono rotto le palle di fare un commento tecnico su Felice, perche' ho finito i sinonimi e nelle ultime partite ha eseguito dei colpi, che, probabilmente, non hanno ancora un nome. Ergo, mi fai sbroda' (di default)!
Muscillo 1000, come i gol che sbaglia a partita: Muscillo, che cazzo fai?!!!! Non so perche' ho esordito cosi', ma quando si parla del rosso e' inevitabile: mi viene quasi istintivo. Muscillo, sei scarso!!!! Vedete, ogni tanto ho questi attacchi di insultosi acuta per la mitica ala sinistra biancorosssa. Voglio, pero', spezzare una lancia in favore di Muscillo: la sua presenza in questa squadra e' vitale, perche', oltre a fungere da valvola di sfogo per gli improperi di Iandoli e Vigelli, corre per tre persone e svolge con diligenza sia la fase offensiva che quella difensiva. Ovviamente non gli si puo' chiedere di fare gol di sinistro: in Coppa tutti avevamo gia' gridato al miracolo, dopo che era riuscito ad arpionare un pallone difficile di destro. Nell'istante successivo ha trasformato tutto in merda, tirando di sinistro neanche alla bandierina del calcio d'angolo (sarebbe un grande risultato), ma all'entrata del campo D. Anche se sei una pippa, mi fai sbroda'!! (Muscillo, fai caa'!!! Scusate mi e' scappato di nuovo)
Gaetano 9, condor: il cinismo per eccellenza. La sua concretezza è una vera e propria sentenza: tutte le volte che arriva da solo davanti il portiere, castiga il malcapitato con una facilità imbarazzante. Nelle ultime partite la sua intesa con Iandoli si è solidificata, come i peti di Muscillo, e la sua vena realizzativa ne sente gli effetti benefici. E' il capocannoniere della squadra e, udite udite, Muscillo ha segnato il suo stesso numero di gol nella fase di serie A: la differenza è che Fabri ha 1/27 delle palle gol che ha il rosso a partita. Fate voi i conti (si, Muscillo, con questa affermazione ti sto prendendo implicitamente per il culo). In sostanza anche tu mi fai sbroda'!!!
Moscatelli 7, eleganza: non smetterò mai di dire che il club di Largo Pontecorvo ha un palco dirigenti di tutto rispetto. Augusto Garavelli, detto il "Moggi della Padania", ha scovato un altro tassello importante, che sarà fondamentale nel prosieguo del girone. Per adesso ha potuto garantire un paio di presenze causa impegni di dottorato, ma si è già ambientato alla grande e ha promesso di fare le bue per terra quando acquisterà un po' di continuità. Negli spezzoni di partita che ha giocato, si è vista la sua propensione offensiva e la classica impostazione di gioco "a testa alta", ma ha mostrato molta scrupolosità in copertura. Mi farai sbroda'!!!
Mitch 7, statuario: il compito di Mitch è molto semplice: proteggere la palla, far salire la squadra e giocare di sponda. Beh, in effetti è più facile a dirsi che a farsi, ma Mitch nelle partite giocate ha fatto sempre il suo, contribuendo alla vittoria. Certo, non gli si può chiedere di fare scatti fulminei, vista la sua lunga permanenza in aula "Studenti" dove si devasta aggiornate a Tekken e PES. Speriamo che lui possa segnare il più presto possibile, così potremo sbrodare tutti insieme e appassionatamente.
Bojo 7, vivace: l'ala bulgara ha dato prova di grande perizia tecnica, ma anche di notevoli progressioni palla al piede, riuscendo anche a segnare un gol contro la fisica nell'ultima partita. Un po' come Muscillo nei giorni buoni, non passa la palla neanche sotto tortura e la tendenza a portarsi la palla avanti con la suola denota grande convinzione nei prorpi mezzi. L'unica pecca è che risulta un po' svagatello in fase difensiva, ma tanto c'è "Cavallo" Vigelli che copre i buchi. Anche Bojo è riuscito a farmi sbroda'!
Neri 7, diligente: nell'unica prestazione di questo periodo, il jolly molisano degli IF4XX svolge al massimo i suoi compiti di reparto, trovando grande intesa con Iandoli, compagno di infinite partite di scacchi e fumate di cicchini. In alcune occasioni non riesce ad essere incisivo, ma la prestanza degli avversari lo penalizza, anche se spesso riesce a farsi sentire pure fisicamente. Se garantirà un numero più alto di presenze riuscirà ad entrare nel cuore della tifoseria senza problemi. Ci farai sbroda'!
Gentili 7, puntazza: la storica ala/portiere degli IF4XX è stato costretto a saltare una partita per colpa di quel ceppatello di Muscillo, ma nelle altre partite ha fatto vedere il suo classico incedere alla Caniggia, arrivando spesso a tu per tu con il portiere avversario. In particolare nell'ultima partita avrebbe potuto sicuramente timbrare il cartellino, ma un eccesso di confidenza con il colpo d'esterno l'ha indotto a sbagliare 2 o 3 facili palle gol. Come direbbe il Rosso in quei casi "bisogna menare una puntazza senza sapere nè leggere nè scrivere". Il gol arriverà anche per Lorenzone, che a priori ci fa sbroda' insultando Muscillo dalla panchina.
Tifoseria (cioè Lorenza) 10: immensa; Peppe Vacca 0: sei ridicolo. Va fatta una standing ovation per Lorenza, sorella di "The Rock" Scala, presente a tutte le partite degli IF4XX, sia con la pioggia sia con 1°C sia che giocasse Muscillo. Ovviamente un ringraziamento doveroso va anche a Hjalmar, Augusto e Lamas, che ci hanno assistito in molte occasioni. Invece si apre il contest per il migliore insulto da porgere a Peppe "Il Barese" Vacca, che con la sua protesta contro la tessera mette in secondo piano l'attaccamento alla maglia. Proprio ora che siamo in serie A non si è mai fatto vedere sugli spalti, dimostrando così il suo essere pony e pio-pio. Sicuramente tu non ci fai sbroda'.
Passo e chiudo!
IF4XX - Scarsenal 3-1
IF4XX - Alcolisti Anonimi 3-4
IF4XX - Fere 2-4 (Coppa)
IF4XX - Skarsenal 7-1
Il debutto in serie A è stato veramente al cardiopalma: gli avversari hanno schiacciato per lunghi tratti la compagine del Capitano Lami, ma la solida difesa guidata magistralmente dal duo Bracali-Vigelli ha retto anche se con molta sofferenza. Davanti Iandoli e Gaetano dimostrano di avere grande affiatamento: uno inventa e l'altro segna, con l'aiuto del gregario Muscillo, che, non si sa come, sta trovando una buona continuità sotto porta.
La seconda partita di girone non è da meno. I biancorossi cedono il passo negli ultimi 7 minuti, subendo un 1-2 fulmineo, così passando da un 3-2 ad un 4-3 veramente amaro. Vengono confermati il buono stato di forma della difesa, punita solo una volta da proprie imprecisioni, l'intesa offensiva delle ali con Iandoli "pibe de oro" e la quantità di gol divorati da Muscillo.
La partita di Coppa è una passerella importante, ma, per chi ha l'obiettivo di passare il girone di Serie A, è in secondo piano. Nonostante ciò la partita è molto tirata e entrambe le squadre vogliono vendere cara la pelle: lo dimostrano il nervosismo in campo e i continui battibecchi tra i giocatori. I biancorossi se la giocano alla pari per buoni 40 minuti, tenendo gli avversari sul 2-2: alla fine la spuntano la maggior bravura ed esperienza di Fere, ma il club di Largo Pontecorvo esce a testa alta.
La terza partita del girone ed ultima del 2010 era già preannunciata come una passeggiata di salute o come un pic-nic sul campo A, ma, come vuole la più bella tradizione del calcio (o calcetto), mai sottovalutare l'avversario. La partenza è tra le più deprimenti che ricordi: lenti, svogliati e prevedibili, tanto che gli avversari segnano in contropiede e ringraziano. Ci vuole la classica invenzione del "funambolo avellinese" Iandoli, che ristabilisce la parità grazie ad un missile terra-aria partito da un calcio di punizione dalla media. Al tabellino dei marcatori si aggiunge subito il bomber Gaetano con un gol dei suoi: da lì la partita assume la sua definitiva forma, benché Muscillo e Gentili cerchino in tutti i modi di non segnare.
Si è concluso, quindi, un altro anno, ma ora siamo consapevoli della nostra forza con 2 vittorie su 3 partite, con 13 gol fatti e 6 subiti. La cosa più bella è vedere una grande partecipazione alle partite (ben 9 giocatori hanno calcato il campo D nella partita di coppa) e un forte attaccamento alla maglia. Sono convinto che la squadra possa fare molto bene, ma gli equilibri che si sono creati tra i giocatori sono fondamentali e guai a spezzarli al rientro dalle feste natalizie. La prima partita sarà martedì 11 Gennaio e, a dispetto della classifica, avremo di fronte un avversario ostico: hanno fatto un punto in 2 partite, ma hanno giocato con Il Bruchetto e con Alcolisti Anonimi. Sono certo che ce la giocheremo alla pari e sarebbe fondamentale riportare 3 punti. Vedremo.
Fatta questa doverosa premessa tecnica (Muscillo, se vuoi ti spiego quello che non hai capito: basta che mi chiami...), adesso mi divertirò con le pagellone
Bracali 8, guardiano: il portiere montecatinese rivela un buono stato di forma, sfornando complessivamente delle buone prestazioni, seppur commettendo qualche errore. Insieme a Vigelli dà vita ad un asse fondamentale per la prosecuzione del girone di Serie A e sostituisce degnamente Lami nel ruolo di capitano. La sua presenza dà sicurezza al reparto, richiama continuamente la difesa e, nonostante ciò, la squadra riesce a prendere gol sui calcio d'angolo, come ormai vuole la più bella tradizione dei biancorossi. Mi faccio sbroda' da solo!!
Vigelli 9, muro: la vera rivelazione del torneo. Il pilastro della difesa da cui bisognera' ripartire nel nuovo anno. Con lui dietro abbiamo subito solo 10 gol in 4 partite di serie A (compresa la Coppa), dando prova della sua fama di cavallo (cavadd, come direbbe il "Barese" Vacca). Le sue prestazioni sono un mix di puro agonismo, cattiveria, anticipi e tanta qualita'. Ha dato prova di possedere un vasto vocabolario di insulti per Muscillo, stupendo persino il fantasista biancorosso Iandoli, che anche in questo campo e' il numero uno. Ha dato una continuita' spaventosa alle sue prestazioni e ogniqualvolta gli veniva detto: "Hai vinto un viaggio...Devi giocare in difesa tutta la partita", lui rispondeva cosi' (un po' alla Georgiev):"Non c'e' problema: mi piace giocare centrale perche' si corre meno". E tutte le volte io controbattevo:"'na sega". Mi fai sbroda'!
Iandoli 9, poesia in movimento: non si puo' nemmeno dire che Felice sia l'acquisto piu' riuscito di quest'anno, perche', diciamocelo chiaramente, il funambolo avellinese e' sempre stato una nostra proprieta'. Sin dal suo debutto di 3 minuti in tuta 3 anni fa, avevamo capito che nella nostra squadra avrebbe fatto una differenza mostruosa (probabilmente non solo nella nostra). In effetti, diamo a Cesare quel che e' di Cesare: la scoperta di Iandoli e' dovuta al nostro dirigente-ombra Hjalmar Basile ("l'uomo col nome difficile", come e' stato soprannominato a piu' riprese da Caniggia), che ha avuto davvero buon occhio. Sinceramente mi sono rotto le palle di fare un commento tecnico su Felice, perche' ho finito i sinonimi e nelle ultime partite ha eseguito dei colpi, che, probabilmente, non hanno ancora un nome. Ergo, mi fai sbroda' (di default)!
Muscillo 1000, come i gol che sbaglia a partita: Muscillo, che cazzo fai?!!!! Non so perche' ho esordito cosi', ma quando si parla del rosso e' inevitabile: mi viene quasi istintivo. Muscillo, sei scarso!!!! Vedete, ogni tanto ho questi attacchi di insultosi acuta per la mitica ala sinistra biancorosssa. Voglio, pero', spezzare una lancia in favore di Muscillo: la sua presenza in questa squadra e' vitale, perche', oltre a fungere da valvola di sfogo per gli improperi di Iandoli e Vigelli, corre per tre persone e svolge con diligenza sia la fase offensiva che quella difensiva. Ovviamente non gli si puo' chiedere di fare gol di sinistro: in Coppa tutti avevamo gia' gridato al miracolo, dopo che era riuscito ad arpionare un pallone difficile di destro. Nell'istante successivo ha trasformato tutto in merda, tirando di sinistro neanche alla bandierina del calcio d'angolo (sarebbe un grande risultato), ma all'entrata del campo D. Anche se sei una pippa, mi fai sbroda'!! (Muscillo, fai caa'!!! Scusate mi e' scappato di nuovo)
Gaetano 9, condor: il cinismo per eccellenza. La sua concretezza è una vera e propria sentenza: tutte le volte che arriva da solo davanti il portiere, castiga il malcapitato con una facilità imbarazzante. Nelle ultime partite la sua intesa con Iandoli si è solidificata, come i peti di Muscillo, e la sua vena realizzativa ne sente gli effetti benefici. E' il capocannoniere della squadra e, udite udite, Muscillo ha segnato il suo stesso numero di gol nella fase di serie A: la differenza è che Fabri ha 1/27 delle palle gol che ha il rosso a partita. Fate voi i conti (si, Muscillo, con questa affermazione ti sto prendendo implicitamente per il culo). In sostanza anche tu mi fai sbroda'!!!
Moscatelli 7, eleganza: non smetterò mai di dire che il club di Largo Pontecorvo ha un palco dirigenti di tutto rispetto. Augusto Garavelli, detto il "Moggi della Padania", ha scovato un altro tassello importante, che sarà fondamentale nel prosieguo del girone. Per adesso ha potuto garantire un paio di presenze causa impegni di dottorato, ma si è già ambientato alla grande e ha promesso di fare le bue per terra quando acquisterà un po' di continuità. Negli spezzoni di partita che ha giocato, si è vista la sua propensione offensiva e la classica impostazione di gioco "a testa alta", ma ha mostrato molta scrupolosità in copertura. Mi farai sbroda'!!!
Mitch 7, statuario: il compito di Mitch è molto semplice: proteggere la palla, far salire la squadra e giocare di sponda. Beh, in effetti è più facile a dirsi che a farsi, ma Mitch nelle partite giocate ha fatto sempre il suo, contribuendo alla vittoria. Certo, non gli si può chiedere di fare scatti fulminei, vista la sua lunga permanenza in aula "Studenti" dove si devasta aggiornate a Tekken e PES. Speriamo che lui possa segnare il più presto possibile, così potremo sbrodare tutti insieme e appassionatamente.
Bojo 7, vivace: l'ala bulgara ha dato prova di grande perizia tecnica, ma anche di notevoli progressioni palla al piede, riuscendo anche a segnare un gol contro la fisica nell'ultima partita. Un po' come Muscillo nei giorni buoni, non passa la palla neanche sotto tortura e la tendenza a portarsi la palla avanti con la suola denota grande convinzione nei prorpi mezzi. L'unica pecca è che risulta un po' svagatello in fase difensiva, ma tanto c'è "Cavallo" Vigelli che copre i buchi. Anche Bojo è riuscito a farmi sbroda'!
Neri 7, diligente: nell'unica prestazione di questo periodo, il jolly molisano degli IF4XX svolge al massimo i suoi compiti di reparto, trovando grande intesa con Iandoli, compagno di infinite partite di scacchi e fumate di cicchini. In alcune occasioni non riesce ad essere incisivo, ma la prestanza degli avversari lo penalizza, anche se spesso riesce a farsi sentire pure fisicamente. Se garantirà un numero più alto di presenze riuscirà ad entrare nel cuore della tifoseria senza problemi. Ci farai sbroda'!
Gentili 7, puntazza: la storica ala/portiere degli IF4XX è stato costretto a saltare una partita per colpa di quel ceppatello di Muscillo, ma nelle altre partite ha fatto vedere il suo classico incedere alla Caniggia, arrivando spesso a tu per tu con il portiere avversario. In particolare nell'ultima partita avrebbe potuto sicuramente timbrare il cartellino, ma un eccesso di confidenza con il colpo d'esterno l'ha indotto a sbagliare 2 o 3 facili palle gol. Come direbbe il Rosso in quei casi "bisogna menare una puntazza senza sapere nè leggere nè scrivere". Il gol arriverà anche per Lorenzone, che a priori ci fa sbroda' insultando Muscillo dalla panchina.
Tifoseria (cioè Lorenza) 10: immensa; Peppe Vacca 0: sei ridicolo. Va fatta una standing ovation per Lorenza, sorella di "The Rock" Scala, presente a tutte le partite degli IF4XX, sia con la pioggia sia con 1°C sia che giocasse Muscillo. Ovviamente un ringraziamento doveroso va anche a Hjalmar, Augusto e Lamas, che ci hanno assistito in molte occasioni. Invece si apre il contest per il migliore insulto da porgere a Peppe "Il Barese" Vacca, che con la sua protesta contro la tessera mette in secondo piano l'attaccamento alla maglia. Proprio ora che siamo in serie A non si è mai fatto vedere sugli spalti, dimostrando così il suo essere pony e pio-pio. Sicuramente tu non ci fai sbroda'.
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dipset ovvero "diamo i numeri",
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martedì 14 dicembre 2010
vuoto spinto
siccome i giornalisti latitano -me compreso- e la frequenza di post si sta drammaticamente abbassando al valore (teorico) di 1 lami/blog, metto il video incomprensibile con annesso pezzo assurdo.
non si esce vivi dall'undergroud.
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