martedì 16 novembre 2010

IF4XX vs Malati Proprio

Ultima partita del girone eliminatorio, ultima fatica per una squadra che ha già raggiunto gli obiettivi prefissi per la prima parte del torneo. Si presentano al campo 7 giocatori, con vari gradi di puntualità: Damiano “Wing” Moscatelli, Giacomo “Cagasotto” Taddei, Felice “O’Fenomeno” Iandoli, Paolo “The Beast” Vigelli, Fabrizio “Bomber” Gaetano, Alessio “Puntazza”Muscillo; a partita iniziata, arriva anche il sostituto portiere Lorenzo “Muscillo-accidenti-a-te” Gentili (il suo soprannome corrisponde all’esclamazione più frequentemente pronunciata dal portierone durante la partita). Si entra in campo incitandosi a giocare in scioltezza, al motto di “la frittata è fatta” (riferito all’ormai sicuro accesso delgi IF4XX alla Serie A del CUS). Si dà inizio ai giochi, e partono titolari Muscillo (tra i pali), Vigelli al centro della difesa, Moscatelli e Iandoli sulle fasce, Gaetano in attacco. Gli avversari si dimostrano da subito poca cosa, e i nostri, sebbene timorosi di lasciare scoperto il Muscillo-portiere, si spingono pericolosamente in attacco. Si distingue sugli spalti un folto gruppo di tifose della squadra avversaria; la particolarità di queste ultras, oltre al tifo e alle urla scatenate, è l’incitamento allo “spezzare le gambe degli avversari”. Una richiesta a Lorenzo “C’è solo un Capitano” Lami: voglio un gruppo di groupie scalmanate anche per la nostra squadra. L’autore di questo articolo confessa di aver passato gran parte del primo tempo a valutare la “Trombabilità” delle tifose avverse, nella scala “Gentili” (le ragazze, più precisamente, si valutano in “centiGentili”; 1 Gentili, equivalente a 100 cG, corrisponde a Charlize Theron), e, soprattutto, a fantasticare sulle prestazioni sessuali delle medesime. I nostri vanno subito in vantaggio, con il solito Gaetano sempre pronto sotto porta. Dal pubblico si sprecano i cori “Ammazzate il n° 9!” (quelle ragazze erano davvero di fuori), ma anche il classico “Arbitro cornuto!”, che non può mai mancare su un campo di gioco. Muscillo fa preoccupare il sempre vigile Vigelli (e scusate il gioco di parole) con le sue parate di piede; più volte viene esortato da Iandoli a prendere la palla con le mani. In un contropiede sulla fascia destra, gli avversari pareggiano i conti. In verità, c’è da dire che il tiro era abbastanza telefonato, ma l’inesperienza tra i pali costringe Muscillo all’errore, mettendo lui stesso la palla in rete. Presente, forse, qualche responsabilità della difesa. Comincia lo show di Vigelli in difesa: ci sono rimbrotti per tutti. Intanto arriva al campo Gentili, che varca la recinzione domandando: “Ma che avete iniziato senza di me?”. Entra per un paio di minuti in campo anche Taddei che, dopo qualche falcata sulla fascia, si riaccomoda in panca. Gentili chiama il Time-Out ed entra in porta. Muscillo si sposta sulla fascia sinistra: da qui in poi solo il delirio. Vigelli sistema la difesa e Gentili serra la porta. Nonostante qualche sbavatura, gli IF4XX macinano gioco e si portano sul 3-1, soprattutto grazie ai gol di Gaetano, alle discese di Moscatelli e alle trovate di Felice, vero e proprio fac-totum della squadra. Finisce il primo tempo: le tifose berciano ancora come delle ossesse, gli IF4XX sono in vantaggio, Taddei è ancora in panca. Dopo un paio di ragionamenti sugli errori da non fare, si rientra in campo.

Ripartono Gentili, Vigelli, Taddei, Muscillo e Gaetano; Iandoli e Moscatelli si riposano a bordo campo. Il primo tempo sarà solo un ricordo. La svogliatezza degli IF4XX si manifesta in campo: Vigelli è costretto a farsi in 4 per supplire ai buchi difensivi prodotti dai compagni di reparto; Taddei cerca di fare ciò che Vigelli predica, ma non si intende bene con Muscillo. In questo modo scaturisce il 3-2 degli avversari: sfruttando una rimessa laterale, un giocatore si infila liberamente tra Vigelli e Muscillo al centro della difesa e insacca la palla. Ci sono le prime bestemmie di Gentili e Vigelli è davvero incontenibile: se potesse, ammazzerebbe i propri compagni. Taddei si ritiene soddisfatto dei danni arrecati alla propria squadra e si ritira in panca, lasciando spazio a chi, più di lui, può fare il bene della squadra. Si alternano Moscatelli e Iandoli, che cercano di invertire il trend che ci vede sofferenti soprattutto nel reparto arretrato. Purtroppo non è così, e i continui malintesi nelle marcature portano gli avversari sul 3 a 3, grazie a una punizione concessa da una colossale cappellata (non nel senso di “ colpo di cappello” ma “di cappella”) della difesa. La partita offre ben 4 spettacoli diversi: 1. Gli avversari che, nonostante la loro modesta qualità, riescono a mettere in confusione la nostra squadra, alla disperata ricerca di una vittoria; 2. Muscillo, che, fuori fase rispetto al solito, fa più danni dell’intera squadra avversaria; 3. Vigelli, che tenta più volte di strozzare i compagni, sempre più innervosito dal fatto di essere l’unico a impegnarsi seriamente nel gioco difensivo; 4. Gentili, che, grazie a due giocate sciagurate del buon Muscillo, si ritrova espulso per doppia ammonizione entro la metà della ripresa…Per non parlare di tutte le cose che urlerà sulla madre di Muscillo dopo la sua espulsione. E così, ciao ciao Coppa Disciplina e benvenuta inferiorità numerica (per 5 minuti). Iandoli si sposta tra i pali, e, anche con l’uomo in più, i nostri avversari non riescono a segnare, nonostante le numerose occasioni. Il Muscillo Show continua, come continuano gli insulti che gli piovono addosso, più dai propri compagni che dagli avversari. Dopo 5 minuti rientra in campo Moscatelli, mentre Taddei e Gentili si godono lo spettacolo della partita (e delle tifose) dalla panchina. Gaetano fa quello che può davanti, rischiando più volte di riportare la sua squadra in vantaggio: solo la bravura del portiere avversario lo priva di questa gioia. Vigelli rimane sempre arretrato e, come al solito, porta a casa il 100% di contrasti vinti; unica sua pecca è il non essere ubiquo. Muscillo fa quello che può sulla sua fascia, giocando in modo generoso, ma sprecando “qualche” pallone in attacco. Moscatelli, ordinato nel gioco e pulito negli interventi, produce palle giocabili per l’attacco e contropiedi pericolosi. Iandoli, auto-relegatosi in porta, riesce a non prendere nemmeno un gol e a lanciarsi nelle ripartenze, lasciando il solo Vigelli a guardia dell’area; nel finale batte anche due pericolose punizioni, deviate fuori, entrambe, da Muscillo. La partita, per quanto mi riguarda, si conclude sul 3-3, anche se leggende narrano di un 4° gol che avrebbe dato la vittoria agli avversari. Io e felice, sulla via del ritorno, abbiamo cercato di ricostruire l’ipotetico 4° gol, senza riuscirci; purtroppo non riesco a scaricare il file dei risultati del CusCalcio per dare la sicurezza del risultato. Comunque, poco importa, ormai “la frittata è fatta”.

Pagelle:

Gentili, 7: Arriva in ritardo e fa cagare sotto Taddei che non vuole ri-giocare in porta. Entra e la musica subito cambia, si notano le sue spiccate attitudini felice. In alcune fase della partita viene letteralmente preso a pallonate dagli avversari e lui, come sempre, “resiste resiste resiste” (citaz. S. Borrelli). Fa quello che può, ma sui gol è totalmente incolpevole. Si ritrova avversari che sbucano da ogni dove e spesso ci mette una pezza. E’ protagonista del siparietto comico della serata: Muscillo fa due splendidi assist all’attaccante avversario e sta a lui togliere le castagne dal fuoco. Purtroppo, nel farlo, tocca la palla con le mani fuori dall’area e l’arbitro fischia, per due volte di fila. La prima è ammonizione, la seconda è espulsione. Esce con molto da recriminare, ma non all’arbitro, a Muscillo. Spostatosi a bordo campo, si lascia andare a improperi che, per fortuna, Alessio non ricorderà. Sconterà una giornata di stop. L’espulsione al CUS accrescerà la sua fama di Steve McQueen italiano nelle future generazioni. Furioso.

Gaetano, 7½: E’ il solito Gaetano. Elegante nel gioco, lucido nei passaggi, veloce nelle progressioni, pronto a sacrificarsi nel pressing. E’ sfortunato sotto porta, dove spreca qualche palla buona per risolvere il match,ma anche il portiere avversario ha diversi meriti. E’ l’autore di tutti e tre i gol degli IF4XX (se non erro) e la curvalo acclama. Riceve anche molti insulti dall’orda di tifose scatenate; per gran parte del primo tempo, una ragazza gli urla più volte: “Spezzate le gambe al numero 9!”. L’unica spiegazione plausibile è che Fabrizio non le abbia restituito le mutandine la sera prima. E’ sempre pronto a ripartire in contropiede quando la squadra avversaria perde il pallone. Degni di lode sono i duetti con Moscatelli nonché la sempre migliore intesa col fuoriclasse Iandoli: con loro gli IF4XX giocano ad altro livello. Preciso.

Vigelli, 7½: E’ costretto a rimanere indietro, a salvaguardare l’area di rigore, cosa che gli altri non fanno. Deve avere un sistema di calamitaggio del pallone, perché non riesce a perdere un contrasto nemmeno volendo. Farebbe comodo alla difesa dell’Inter, di questi tempi. Purtroppo, questo suo ruolo arretrato gli nega la possibilità di contropiedi e gioco offensivo che, come sappiamo, è nelle sue corde. Nonostante questo, non mancano alcune coraggiose progressioni a testa alta e palla al piede, dopo aver recuperato palla. Anche lui è pericolo per la porta avversaria: anche se arriva di rado nell’area avversaria, sfodera dei tiri sapidi che si spengono tra le mani del portiere. Sente molto la partita e già dal primo tempo rimprovera i compagni poco attenti in difesa. Roccioso.

Moscatelli, 7: E solo la terza partita, ma sembra un veterano della squadra. E’ uno dei pochi che sta molto attento sia in difesa che in attacco e pensa più a non prendere gol che a farne. Recupera molti palloni e non si fa mai saltare dal diretto avversario; è generoso nel gioco e si prodiga nei recuperi e nelle ripartenze. Spesso riesce a scartare, se non a mettere in ridicolo (vari tunnel fatti), il difensore che lo pressa e conclude le azioni con buoni tiri o assist filtranti. Se la intende alla grande con Gaetano e spesso si rende libero per ricevere da Iandoli. Cerca di dare una mano a Vigelli, e quando rientra in campo dopo l’espulsione di Gentili, la squadra riacquista la sua quadratura e il suo equilibrio. Si distingue per il suo altruismo sotto porta, a volte dovrebbe essere un po’ più egoista. Generoso.

Taddei, s.v.: Impaurito. Imbarazzante.

Iandoli, 8: Segna un solo gol, su rigore. E’ molto sfortunato, perché il portiere gliele prende davvero tutte, soprattutto nelle uscite. Sgomita, urla, scalcia, corre, scatta, dribbla come un pazzo tutta la partita: il conto dei “tunnel” fatti agli avversari era già stato perso a metà primo tempo. E’ un uomo fondamentale per la squadra e da solo tiene sotto scacco la difesa avversaria. Si nota anche un netto miglioramento della forma fisica rispetto alle prime partite, merito di un allenamento personalizzato. Cerca di mettere in gol i propri compagni, e quasi ce la fa, se non fosse per la sfiga che ammanta Muscillo in questa partita di metà Novembre. Riesce a dargli palla per ben 3 volte, dopo aver saltato il portiere: Alessio si fa ribattere dai difensori gli appoggi in rete. Allora prova e fare tutto da solo, su punizione, per ben due volte: sgancia due missili terra-aria ma diretti al secondo palo (U’Second’palo!), ma indovinate chi interviene a ribatterli, poco prima che entrino? Il portiere? No, Muscillo. Nel finale si ritira in porta, a sostituire Gentili, mantenendo il risultato. Fondamentale.

Muscillo, 6½: Sottotono rispetto al solito, e fuori fase rispetto alla squadra. Ce la mette davvero tutta, ma è molto sfortunato in tante occasioni, come nelle punizioni di Iandoli. Non se la intende in difesa con i propri compagni e ci sono malintesi sulle marcature degli uomini che entrano in area. Purtroppo, è un po’ ingenuo in due occasioni quando, rimasto ultimo in difesa, regala la palla all’avversario, costringendo Gentili a uscire alla disperata (e a farsi espellere). E’ coraggioso a inizio partita a offrirsi come portiere e difende bene la soglia per gran parte del primo tempo; non riesce, però, a deviare fuori dalla porta un tiro proveniente dalla fascia, che concede il pareggio agli avversari. Dovrebbe essere più coraggioso sotto porta, dove, anziché tirare di prima sugli assist di iandoli e Gaetano, tenta sempre lo stop. Viene minacciato di morte da Vigelli durante tutto il secondo tempo, ma non ci fa caso. “L’unico rammarico della partita, è che non ci fossero Illàmi e David per offendere Muscillo”, dirà Gentili a fine partita. Che la puntazza sia con lui! Frenetico.

I Fantastici 4 XX vs Africa Unite

Tutto esaurito – o tutti esauriti - al Campo D del Centro Sportivo Polifunzionale Cus Pisa per il big match della serata tra Africa Unite e I Fantastici 4 XX. In realtà è di fronte a un pubblico composto da due persone, l'arbitro e un piccione contrariato, che si consuma l'ennesimo peana funebre in ricordo del bel calcio: pronti via, i nostri partono con un quintetto formato da Iandoli in porta, Vigelli centrale, Moscatelli e Muscillo esterni e Micieli, al rientro dopo un numero indefinito di mesi di stop, in attacco; Gaetano in panchina pronto a soccorrere i compagni con una bombola di ossigeno. Per la prima vera emozione bisogna però attendere le 21:25 quando Neri, puntuale come un orologio svizzero indietro di trenta minuti, si presenta a bordo campo convinto che il fischio d'inizio fosse fissato per le 21:30 e non per le 21. Nel frattempo, Iandoli, fino a quel momento pressoché inoperoso – come d'altra parte il portiere avversario – si inventa uno stop a seguire davanti alla riga di porta, con il pallone che lemme lemme finisce dentro. Passano pochi minuti e lo stesso Iandoli, sostituito in porta da Micieli, prende la mira e lascia partire una staffilata dalla distanza che si infila alla destra dell'estremo difensore avversario. Nonostante l'epifania di Capitan Lami a bordo campo, il punteggio rimane bloccato sull'1-1 tra la perplessità del piccione pagante e gli sbadigli dell'arbitro.

Si riparte e avviene l'imponderabile: due azioni per parte. Un paio di incroci dei pali per gli Africa Unite e due palle gol capitate sui piedi di Iandoli e Vigelli, poco lucidi davanti al portiere avversario, non sortiscono alcun risultato e il parziale resta in parità. Nel momento migliore dei nostri il Lami chiama il timeout. Si accende allora un acceso dibattito: la serie A è una certezza, o un rischio? Mentre le due fazioni stanno esponendo le rispettive teorie, l'arbitro rompe l'incantesimo richiamando in campo i giocatori, speranzoso che nei restanti cinque minuti le cose possano cambiare. In realtà regala più emozioni il timeout: il risultato non si schioda dall'1-1 e I Fantastici 4 XX conquistano il fatidico punto, volando per il secondo anno di fila in serie A e immolandosi automaticamente come vittima sacrificale. Da registrare la reazione scomposta di un avversario che, al triplice fischio, esce dal campo imprecando inspiegabilmente contro se stesso, compagni, avversari, cani, pantegane e tutte le creature mondane ed extra-mondane: nella prossima puntata di Voyager (non) verrà svelato l'arcano. Sollievo in tribuna per la fine delle ostilità, con il piccione che centra in pieno la prima macchina in corsa; non sia mai che gli venga la voglia di vedere un'altra partita.

Pagelle:

Iandoli 7½, Croce e delizia: dormiente sul gol subito, si rifà segnando un gol meraviglioso e sfoderando il suo repertorio di finte e colpi di tacco. Tutte le azioni offensive partono, e spesso si sviluppano, dai suoi piedi.

Muscillo 7, Ordinato: fa il suo, tenendo la posizione senza mai sbandare.

Vigelli 8, Coriaceo: il migliore in assoluto. Sembra erigere un muro nell'area di rigore. Risultato: non si passa mai. Ha sul suo piede la palla della vittoria, ma fallisce; non gli si può chiedere proprio tutto.

Gaetano 7+, Dedito alla causa: Gioca più che altro il secondo tempo, quando gli avversari spingono di più, e lo fa da esterno. Deve sacrificarsi in copertura, mostrando grande abnegazione, ordine e senso tattico. Insomma anche se non è match da fioretto, risponde “presente”.

Neri 7, Ritardatario. Gioca poco, per forza di cose. Anche lui, da esterno, si dimostra utile in fase di ripiegamento, senza commettere errori.

Micieli 7+, Portiere volante: finché ha fiato gioca davanti. Fa quel che deve fare: difendere la palle, fare sponde, aiutare l'inserimento degli esterni. Poi si piazza in porta e trasmette sicurezza ai compagni. I legni lo salvano un paio di volte, ma sarebbe stato incolpevole.

Moscatelli n.g.: va bene che siamo nel paese del conflitto di interessi, però dovrebbe esserci un limite... o no?

Scritto da Damiano Moscatelli

IF4XX vs I Capezzoli Turgidi 4-1

Dopo severissimi controlli di censura da parte del Dipartimento del Controllo Comunicati e Tifoserie del CUS (D.C.C.T.C.) -diretto ovviamente, o ancora meglio ciertamente, dall'inossidabile Commissario Vlad- e con un ritardo burocraticamente accettabile, sono pronte le pagelle di IF4XX Vs I Capezzoli Turgidi.

come al solito i personaggi irragionevoli la fanno da padroni, ed in questa occasione più delle altre assistiamo alla rovina del buonsenso e alla morte del pragmatismo:

Iandolescu 7½, rakija.
portiere rumeno è in campo con gli if4xx in questo appuntamento per via di un prestito a opzioni bloccate dalla sua squadra storica, la CS Gaz Metan Mediaş. Il procuratore, costretto dalla mafia ad allontanarlo dalla sua squadra per l' irrichiesa e irrispettosa bravura -che rischiava di guastare il giro di scommesse- si è messo in contatto con la nostra dirigenza. Vantando una salda amicizia con il Comm. Presidente Lami, sua vecchia conoscenza per comuni passioni (non diciamo quali tanto ve le immaginate benissimo da soli), l'affare si è concluso velocemente e senza intoppi, ed ecco il promettente portiere fra i nostri pali stasera.
Ma passiamo finalmente al commento (poco) tecnico.
tanto per cominciare in romania si para senza guanti, così ci si scalda le mani, si risparmia, e ci si fanno i calli per quando si arroventa il fucile mitragliatore: ed è appunto ciò che fa il nostro prode. poscia cos'è sta regola dell'area? io vado dove mi pare, e soprattutto tocco con le mani quello che mi pare, compresa tua sorella. l'arbitro, non concorde, si diletta però nell'applicazione del regolamento e sanziona il nostro iandolescu per una (partenopea) parata di mano fuori area: ci sarebbe l'espulsione. Ma un cavillo è in agguato: kinds, che correva clamorosamente dalla parte sbagliata del campo (egli per un lungo attimo aveva creduto in un assist lungo di Gaetano, si capirà tutto in seguito) si trova per caso nei pressi e nel mentre, e l'arbitro vedendolo (mosso a compassione) ammonisce solamente il rumeno, come a dire "vabeh, C'ERA UN TUO COMPAGNO CHE POTEVA INTERVENIRE (!?)". Mistero degli arbitri del CUS. Per il resto Iandolescu si trova a suo agio nonostante la mancanza di visto dell'ufficio immigrazione e difende con successo la porta: ci sarebbe un goal preso, ma sono sicuro che dell'avversario che ha osato non sentiremo più parlare...
->dal 1 s.t. gentili 7, nero
gli avversari si dilettano a prenderlo a pallonate in più occasioni, forse terrorizzati dalla mise completamente nera del nostro, o dalla faccia stralunata, o dalle solite bestemmie. Lui era lì, loro gli hanno tirato addosso, e la difesa ha pensato al resto: parziale subiti 0.

Garavelli, 7+ (+½ per le sigarette offertemi) fulmineo/miope
garavelli è una specie di falcao, uno perché mangiado e gozzovigliando dopo una partita abbiamo beccato una replica di roma-perugia dell'83 e siamo finiti in discorso, due perché si. da queste parti si lotta su ogni pallone, si cerca il tiro da fuori, si incrociano passaggi e si fanno subire geometrie. pregevole una rasoiata che esce dai pali di pochissimo, da posizione decentrata a destra ingannevolmente inoffensiva. Sta diventando un trademark di questo giocatore lo strizzare gli occhi prima del tiro o del passaggio lungo, tanto che Augustiño per fintare la salaccata oramai usa solo occhi e sopracciglia, risparmiando energie preziose che sfrutta in devastanti accelerazioni sulla fascia. gli esterni avversari hanno smesso di maledirlo solo perché senza fiato e occupati a lamentarsi per i falli contestati dall'arbitro nei loro confronti, unico mezzuccio che hanno avuto per provare a arginare la follia dilagante di un giocatore a tratti incontenibile.

Neri 7 (+½ per il tacco) camel (nel senso del gruppo, quelli di "Free Fall").
se Zappa giocasse avrebbe lo stesso problema di Neri. "Come faccio a fumare in campo, è vietato e mi hanno già ammonita alla scorsa..." Ma niente paura: NON IMPORTA! entra e conserva la lucidità per i momenti veramente seri: dribbling a velocità "assolo di clapton" che confortano e riassumono, tacchi fatti con la naturalezza di un Do minore 7-9 di McLaughlin (un grande assist di rara perfezione realizzato poi dal nostro Pablo), progressioni ii-v al limite del "sembrano sempre i soliti due accordi, però no", insomma studiate l'armonia modale e poi capirete che non ne so nulla (e non so neanche fare le pagelle).

Kinds 5½, nel tramaglio
la mezz'(ala/a-tacca) di Newcastle-Upon-Tyne (anch'essa in prestito, ma è un'altra storia) si lascia confondere dalla movida pisana ed entra in campo pensando di essere ancora in un paese con la guida a sinistra (ovvero si sperde più o meno a caso e riesce a dare fortunosamente un paio di passaggi vagamente sensati). O almeno questa è l'impressione dopo che su assist di neri che con scioltezza dribbla irriguardosamente due avversari (non dico difensori non per sminuire il nostro acquisto, ma perché sarebbe un insulto pure a Lami) e consegna al sassone (nel senso di "o'duro") una chiarissima palla goal: lui capisce bene cosa fare, infatti dribbla il portiere dando fondo alle sue rimaste capacità di equilibrio, per poi inciampare alla Benny Hill davanti alla porta (vuota). la palla è rimasta ferma. ci sarebbe bisogno di altro? risate, sipario...
->(dal 1 s.t.) iandoli 8 1/2 incazzato in lungo.
qui ci vorrebbe un romanzo di formazione, di quelli che non vedono la luce da tempo: il nostro eroe, prima ai bordi di una società che lo esclude suo malgrado (interpreta infatti il portiere Iandolescu per tutto il primo tempo), si trova poi vicino al momento del riscatto. Ma attenzione, prove e difficoltà (leggi "falli arondemà e spintoni di una scimmia vestita da portiere appena si nota il sopraffino livello tecnico, con conseguente incazzatura del nostro"), che vengono poi superate (fraccata di assist e goals) e si arriva alla soddisfazione finale (dribbling a caso fini a se stessi sul 4-1, tanto per far capire che se si riesce solo a dare spintoni è meglio andare a un concerto dei Napalm Death). Un goal di pregio notevole, dove con una serie di finte si mette a dirigere la difesa avversaria come un corpo di ballo ben rodato, prima di insaccare con un morbido appoggio sul palo interno destro. il portiere era dal fruttivendolo, I bet.

Vigelli 7+ (+ ½ per i pantaloncini trasparenti) pilastroide.
agonismo, sport, vitalità, set di valige. sono tutte espressioni che (tali più, tali meno) qualificano e rappresentano il nostro centrale, che oramai prepotentemente si fa spazio fra i veterani di questa squadra. Recuperi, ripartenze, qualche vaga insicurezza, subito però risolta con l'inaudita pressione psicologica esercitata sulle menti più deboli (tramite sguardi negli occhi degli avversari e risatina assassina) che non lasciava spazio all'inventiva avversaria: veterani avversari dell'attacco si trovavano tremanti soli davanti al portiere, schiacciati dalla sicurezza che per tornare nella loro metà campo sarebbero dovuti passare di nuovo al cospetto di Pablo The Great. "e se poi segno? e poi Lui me la fa pagare?". per la serie "dove non può la carne...", vigelli è l'Uri Geller degli IF4XX. non c'è trucco non c'è inganno, e di colpo l'attaccante avversario ha perso palla e Pablo che se la ride sta dando un passaggio agli esterni oltre la metà campo.

Gaetano 8+ Benelli alla finale di Skeet, Atene 2004.
non si sbaglia molto da queste parti con una media superiore ai 2 goal a partita. che si fa? si finisce in A? I suoi compagni hanno preso l'abitudine di chiamare il numero di goal dando l'assist, e fabrizio chiama i passaggi dicendo "Pull!". terrore dei portieri avversari, che tra lui e felice non sanno più a che santo votarsi (o a che muro accostarsi...), gaetano è un altro grande acquisto di cui la nostra dirigenza sembra non poter fare a meno di vantarsi in ogni occasione. Per esempio, tre giorni fa Pep Guardiola ha chiamato il comm. pres. Lami per avere informazioni su un possibile prestito di Gaetano in cambio di Mascherano, a cui il nostro eroico e pisano dirigente ha risposto con pensanti ingurie e ripetuti canzonamenti irriguardosi alla madre del tecnico del Barça. in questo caso Lami ha risposto "alla rima". lo so era una battuta terrificante, perdonatemi.
per finire, tutta la tifoseria femminile degli IF4XX subisce il suo fascino da attaccante che non deve chiedere mai (?), e ci sono voci insistenti che lo vogliono coinvolto sentimentalmente con la più bella centroprato dell'hockey femminile del CUS, un fiore di ragazza (smettete di guardare i culi di quelle povere figliole, disgraziati!)...