giovedì 28 ottobre 2010

IF4xx vs Dos Los Ramatos

I Fantastici 4 XX vs Dos Los Ramatos: due squadre, nessuna difesa.
Ieri sera ore 20.30 si è giocata la terza partita della nuova stagione dei ragazzi biancorossi con un'insolita formazione numerosa. Sono ben 8 i giocatori a disposizione di Coach Bracali, relegato fuori campo dall'n-esimo arbitro cagacazzi di turno, che è riuscito a regalare delle vere e proprie perle durante tutta la partita. Ma andiamo con ordine: la vittoria è arrivata anche ieri sera con un risultato un po' risicato, a dir la verità, un modesto 9-7, che non lascia scampo a critiche sulla fase difensiva di entrambe le squadre. Infatti la tifoseria del club di Via Buonarruoti, capeggiata da Beppe "Il Barese", ha fatto recapitare una testa di cavallo nel letto del Capitano Lami, che, a quel punto, ha dovuto indire una conferenza stampa, dove ha spiegato che, se i tifosi vogliono minacciare la squadra, lui stesso farà una mailing list con una tabella minacce. In più ha ribadito che si potrà scegliere un giorno favorevole a tutti per una cena di fine anno, dove potranno partecipare tutti coloro che avranno espresso almeno una minaccia ad almeno un giocatore.
Comunque, a parte le note di colore, è doveroso fare un piccolo sunto del match per coloro che non hanno potuto usufruire di questo spettacolo indegno.
Gli IF4XX scendono in campo con il classico 1-2-1 con in porta Gentili, centrale Moscatelli, il nuovo acquisto, laterali Garavelli e Muscillo, centravanti il bomber Gaetano. Pronti via Garavelli accusa un problema respiratorio e viene prontamente rimpiazzato dallo scalpitante Iandoli, che aveva promesso scintille ad inizio partita e così effettivamente è stato. Neanche il tempo per Coach Bracali di ammirare il bel culo di una fia passante, che arriva l'1-0 siglato da un preciso diagonale di Gaetano imbeccato da uno Iandoli in stato di grazia. Gli avversari sono, però, alquanto reattivi e puniscono subito la difesa un po' traballante dei biancorossi: è il primo di tanti gol del numero 18 avversario con cui ingaggeremo un'antipatia atavica per il corso di tutta la partita. Non ci facciamo scoraggiare: in un batter d'occhio siamo di nuovo sopra (no, Muscillo, non stiamo trombando, stiamo giocando a pallone, va bene?!), 2-1 ed è di nuovo il bomber calabrese a castigare l'allegro centrale avversario. Putroppo il 18 avversario si burla di noi e sigla il pareggio: 2-2. La cosa incredibile è che Muscillo non ha toccato un pallone in 8 minuti: questo è solo il primo di tanti record della serata. Poi, i ricordi dei minuti centrali del primo tempo sono avvolti da una nebbiolina opaca, che non saprei dire se è formata dai peti di Muscillo o dal fumo che esce dalle orecchie del Coach Bracali, che si sta incazzando non poco dei continui buchi difensivi: insomma abbiamo beccato 3 gol nel giro di 5 minuti e siamo sotto 5-2. A questo punto c'è l'episodio che cambia la partita: nel festeggiare il gol appena segnato, il 18 avversario canticchia:"Maybe I like it". Tempo 2 secondi netti e Iandoli si gira verso Coach Bracali:"Fammi entrare e sentiamo se fa ancora la canzuncella". Detto, fatto: negli ultimi minuti del primo tempo Iandoli segna una doppietta che ci porta sul 5-4. E qui c'è il terzo record: uno dei due gol viene segnato su tiro libero, dopo che l'arbitro è riuscito a concedere 10 falli nel giro di 15 minuti. Complimentoni! Vi starete chiedendo perché ho detto "terzo record", anziché "secondo record" (no, Muscillo, non sono come te che sbaglio a fare questi conti del cazzo!!): il secondo record riguarda l'ammonizione più veloce del calcio a 5, del calcio a 11, di 1,2,3 stella e di palla avvelenata: il grande Alessandro Neri, dando il cambio a Iandoli, entra prima che il funambolo avellinese sia rientrato in panchina. Grande esordio e possiamo salutare la Coppa Disciplina!
Nel secondo tempo andiamo in svantaggio di 2 gol per ben due volte, prima subendo il 6-4, poi andando sul 7-5, grazie al solito Iandoli in vena di magie. A questo punto, mentre gli avversari stanno già brindando, Muscillo comincia a dire:"Chiama il time out, perchè facciamo cacare!!". Subito dopo riusciamo a rientrare in partita con un gol di tacco di sinistro di, indovinate un po', Iandoli e Muscillo, ancora imperterrito, afferma:"Chiama il time out, perchè facciamo cacare!!". Dal calcio d'angolo successivo c'è l'aggancio sul 7-7 grazie a un gol di rinterzo a opera di Neri, il debuttante ammonito. Questa è l'n-esima dimostrazione della legge più importante del calcio e, più in generale, della vita: Muscillo dice cazzate, enormi cazzate.
Negli ultimi minuti riusciamo a segnare altri 2 gol, completando definitivamente la rimonta: prima il bomber Gaetano si invola verso l'area avversaria, dribblando un paio di uomini e appoggiando il pallone sotto la traversa, poi Taddei sigla il 9-7 su assist dell'inesauribile Iandoli. A quel punto il Coach Bracali ha pensato:"Maybe I like it".
Dopo questo infinito sunto arrivano le pagelle:

Gentili 7+, vessato: Lorenzone non è brillante come nell'ultima uscita, ma di certo la fase difensiva dei suoi compagni di squadra non lo aiuta molto. Di fatto, subisce più della metà dei gol in situazioni di 1 contro 1. Da sottolineare un paio di parate d'autore: una deviazione impercettibile sulla traversa e un tuffo da manuale su un punizione ravvicinata tirata di puntazza. Non esibisce la sua solita parlantina tesa a distrarre gli avversari, ma più che altro si limita a insultarsi per aver perso i guanti nuovi di zecca. Come da manuale, arriva all'ultimo respiro per la "chiama", ma dimostra la sua raffinatezza andandosene via senza le mutande, dicendo al buon Muscillo:"Devo incontrare tu' ma': così faccio prima...". Occhio Lami, che qui ti rubano il posto di capitano.

Moscatelli 7, generoso: l'n-esimo colpo di mercato di Garavelli si rivela essere un uomo di sacrificio, che, pur non essendo centrale di ruolo, si mette a disposizione della squadra in un ruolo molto delicato. Cerca spesso l'anticipo sul canterino 18 avversario, senza raccogliere i frutti sperati: si distingue per delle ottime ripartenze palla al piede, che denotano senz'altro la sua vena di esterno. Comunque, non c'è da preoccuparsi, perché giocherà la prossima partita da esterno titolare, visto che Muscillo si accomoderà in panca.

Garavelli 7½, raffreddato: il cursore instancabile degli IF4XX veste i panni anche di centrale per far rifiatare il "Mosca", per altro senza sfigurare. Le sue falcate sulla fascia fanno respirare la difesa in affanno, ma non lui, che è raffreddato marcio, tanto da chiedere il cambio per difficoltà respiratorie. Questo dimostra il grande attaccamento alla maglia che l'ha fatto diventare il beniamino della tifoseria, tanto da meritare standing ovation e applausi persino dal "Barese".

Muscillo 6½, Zarate: Ohhhh, ora mi diverto...Muscillo, sei ridicolo!!!! Cambia sport, cazzo!!! Datti alle fottute bocce!!! Fai caa'!!! Muscillo ha cercato per tutta la partita di scartare (invano) 2 o 3 giocatori per volta, esibendo finte inesistenti o doppi passi, cioè mono passi, inguardabili. Muscillo, è già tanto se sai portare la palla avanti!!! Nonostante sia palesemente un ceppatello, si ostina a non passare la palla, persino al cospetto di Iandoli o di Gaetano. La dirigenza del club biancorosso aveva cercato a suo tempo di pagare il Real Madrid affinché facesse giocare "il Rosso" con i pulcini madrileni, ma l'allenatore dei bambini spagnoli, vedendo un filmato delle giochesse del potentino, affermò in chiaro dialetto madrileno:"Esto hombre fa caa'!!". Non ci sono parole.

Iandoli 10, incanta: Beh, che dire di Felice: gioca in maniera divina, illuminando il grigiore della serata cussina (peraltro c'era un cazzo di freddo). Esegue numeri ad alto coefficiente di difficoltà, come i palleggi prima del suo personale quarto gol o il colpo di tacco di sinistro in occasione del 6-5. La sua tecnica non è nemmeno lontanamente paragonabile a quella degli avversari, tanto che dopo un po' ha smesso addirittura di fare le finte per dribblare. Per usare una metafora (il cui copyright è di mio padre), giocare con o senza Felice è come trombare o guardare trombare. La cosa spettacolare non è tanto come gioca, quello è implicito, ma è la sua capacità di insultare i compagni, soprattutto Muscillo. Come dargli torto.

Taddei 7, rapace: come osserva Lorenzone a fine partita, Jack ha il più alto coefficiente minuti giocati/gol fatti della storia del calcio. In confronto Inzaghi gli fa 'na pippa. In quei 5/6 minuti in cui viene impiegato dimostra di saper tener bene la sua posizione, ma, soprattutto, è l'autore del definitivo 9-7. Si sollazza con il buon Lippone, giunto tra noi dopo aver a sua volta sollazzato i suoi compagni cestisti, come giustamente riportato sulla tabellona presenze, e si burla di lui, dicendo di essere sotto nella classifica marcatori. Scoccia parecchio!

Gaetano 9, onnipresente: se da un lato c'è la fantasia di Felice, dall'altro c'è la concretezza e la precisione di Fabri sotto porta. L'unica cosa azzeccata da Muscillo è stato dire che il bomber calabrese sotto porta sbaglia raramente. Anche ieri sera la sua bella tripletta se l'è portata a casa grazie a gol di ottima fattura, come quello dell'8-7, entrato di diritto nella storia di questo club. Come si dice dalle mie parti, fa le bue per terra. L'unica pecca: devi porta' le fie!!!!!

Neri 7, ammonito: altro nuovo acquisto degli IF4XX, che dimostra di avere una certa affinità col pallone. Come direbbe Jack Black in School of Rock: "Hai un che! Mai saputo che vuol dire, però hai un che!". Nemmeno lui sa come ha fatto a segnare, nemmeno lui sa come ha fatto a farsi ammonire dopo 1 secondo di gioco, nemmeno lui sa come ha fatto a muoversi dopo aver mangiato la pizza e una pasta siciliana mezzora prima di giocare, però l'ha fatto e a noi importa questo. Si dimostra anche un valido partecipante di cene di squadra, dando sfoggio di sfondamento birresco nel dopo partita. Troverà pane per i suoi denti.

Arbitro 3, che cazzo fai?!?: un commento al buon arbitro, peraltro collega di matematica, era doveroso. Nella vita ci sta essere precisi, puntuali (vero Muscillo e Lorenzone?), ecc. (non mi vengono in mente altri sinonimi), però che cazzo fai?!? Riesce a fischiare una cosa come 10/11 falli in 15 minuti di primo tempo, ammonisce Ale in maniera oscena e mi ha fatto stare fuori dal campo, perché non avendo la carta di identità, ha affermato:"Metti caso che tu tiri un pugno a uno dell'altra squadra: non riesco ad identificarti". Pensavo che con l'arbitro donna cagacazzi avessimo raggiunto il top, ma questo quasi lo supera.

Spero che vi siate divertiti
Passo e chiudo!

domenica 24 ottobre 2010

"Chi l'ha vista" - Seconda Puntata

Buona domenica a tutti. E' il giorno per definizione dedicato al riposo (nel nostro caso al cazzeggio) e a Wolfenstein, ma io cerco di farvi spremere un po' le meningi, presentandovi la seconda e attesissima carrellata di fotografie di avvenenti signorine, altrimenti dette ficone. La scorsa puntata ha riscosso un grande successo e la dirigenza degli IF4XX ha contattato i più grandi esperti di cinema mondiali per redigere una lista accurata di attrici da riproporre in questo fantastico gioco. Tra queste non sono comprese le protagoniste dei video streaming che girano su alcuni siti vagamente inneggianti al libero amore, ma credo che a nessuno dispiaccia, dato che i giocatori di questa squadra hanno ancora una buona vista.

Credo che sia ora di terminare la presentazione e di andare al sodo: eccovi le 2 foto di questa settimana

Questa dovrebbe essere abbastanza facile: come da regolamento dovete dire nome dell'attrice e film da cui è tratta la foto.





Questa è tosta davvero e basta solo il nome dell'attrice (è una foto di repertorio).
Buon divertimento!




giovedì 21 ottobre 2010

IF4XX vs Sud sounds good

19/10/2010. Ore 20.30. Campo C, CUS. Sono queste le coordinate del secondo impegno da affrontare per le furie rosse IF4XX. Non c'è neanche il tempo di arrivare, che l'ansia già aleggia nell'aria: in realtà niente è successo, solo l'arbitro donna che rompe il c...o con largo anticipo... brutto avvertimento per i nostri eroi.

L'avversario è di oggi viene annunciato dai nostri infiltrati (in altre sedi, in altre squadre, in altri culi) come il numero 1 del girone, la squadra da (s)battere insomma. Si comincia in ritardo, fa un freddo cane, e alcuni dei nostri campioni sentono già il sapore dell'alcool in cui affogheranno gioie e dolori che il match saprà regalare nel dopo-partita.

I numeri promuovono i rossi, sono ben 7 i presenti (contro i 6 avversari), tra cui la sorpresa Felice che, non sopportando più di non indossare la maglia rossa insieme a campioni di altRo livello, fa ritorno a casa. Si rivede anche Gagliardi, senza fiato e più morto che vivo (morto definitivamente entro la mattina dopo). Porta il titolo di allenatore l'infortunato ma disponibile di turno, Davide Lev Yascin.

Finalmente il match comincia: Gentili a governare i pali come solo lui sa fare, Lippi-Lippone centrale difensivo, sulle fasce Muscillo-Felice, centravanti Gaetano. A riscaldare la panchina in piedi Taddei e Gagliardi. Pronti-via la partita prende subito una direzione precisa: i rossi sono dappertutto, Lippi annulla il pelato e mobile attaccante avversario, Felice nasconde il pallone con giochi di prestigio, Muscillinho lo imita con la chioma fluente. Dopo 20 minuti ancora sullo 0-0 succede l'incredibile: gol da calcio d'angolo per i nostri eroi! Gagliardi batte e Gaetano insacca di prima, mentre gli avversari discutono su dove cenare dopo la partita. Dopo pochi minuti raddoppio dei rossi, ancora con Gaetano a concludere magistralmente l'azione.

Time-out_black-out: la pausa chiamata dai rossi per riempire i polmoni fa prendere coraggio ai bianchi avversari, i nostri perdono la calma e vengono puniti immeritatamente. Prima una sfortunata deviazione mette fuori causa il Gentil', poi raddoppio sullo scadere di tempo. Nonostante il freddo gli animi si scaldano, dalla panchina e dal campo s'alzano urlacci, solitamente rivolti all'arbitro, oppure è Felice che smadonna. Assurdo: metà tempo da dominatori, l'altra metà da dominati (e la posizione non piace proprio a tutti).

Si cerca di riprendere la calma quando si vede un miraggio: stampelle alla mano, sigaro in bocca (dopo tanta pratica un pò di relax per la bocca), ecco il Lami fare la comparsa in campo al grido "ma lei chi è?" rivolto all'arbitro, che comunque lo fa stare in panca come dirigente dei peti, dopo la solita scassata di coglioni.

Si riparte con la stessa formazione iniziale, la partita sembra + equilibrata, Felice firma la prima rete personale della stagione e porta di nuovo i rossi in vantaggio. Ma la squadra è stanca, Muscillo non riesce ad usare la puntazza come solo lui sa fare, si soffre, Lippi sopra le righe ancora dopo un primo tempo perfetto.

Gli avversari corrono, e allora è Gentili a far vedere di che pasta è fatto. Una grossa parata e due uscite a terra rimarranno negli annali (si scoprirà solo nel dopopartita che durante le uscite guardava la partite di cricket femminile nell'altro campo). Ma i nostri non si dedicano solo al calcetto: si ritorna, infatti, in parità quando la coppia Lippi-Muscillo fa le prove per il torneo di 1-2-3-Stella su calcio d'angolo degli avversari, che mostrano scarso fair-play andando ad infilare Gentili, che, nonostante gli urlacci, si dice c'abbia goduto parecchio.

Neanche il tempo di realizzare l'accaduto che arriva la beffa: 4-3 avversario e situazione che si fa brutta. La realizzazione del desiderio di alcuni di non andare in serie A sembra di colpo avvicinarsi, ma, dopo il paragone della giornata precedente con i giocatori del Bari, i nostri non possono fare a meno di reagire: ci provano tutti a segnare, qualcuno ci prova anche col portiere avversario, che però si mostra poco propenso alle effusioni in pubblico. Nessuno ci prova con l'arbitro, che vedendo attorno tanti maschioni a lei disinteressati, decide di diventare protagonista al grido "è vero, non giochiamo a ballerine" e rompe il cazzo come non mai. E fattela na scopata, come si dice a Roma!!

Tanti sono i miracoli del portiere avversario, ma allo scadere è ancora Gaetano ad incidere: 4-4, pochi istanti separano le furie rosse da un pareggio strameritato, e forse anche un pò stretto. Finisce dopo poco, nient'altro da dire.

Conludendo, IF4XX mostrano qualità indiscusse (eleganza delle divise, classe negli smadonnamenti, il Lami col sigaro), ma peccano ancora di ingenuità: non è bastato l'eccelso Lippi e la vena realizzativa del bomber Gaetano per andare oltre il pareggio, che è comunque un buon risultato.

mercoledì 20 ottobre 2010

Parte il Concorso "Chi l'ha vista" 2010/2011

Ebbene si, per rianimare gli animi dei nostri uomini, cosa c'è di meglio di un concorso a puntate settimanali?
il tema, ampiamente condiviso da tutti noi, è principalmente la fia. ma non temete, ci saranno anche digressioni su altri argomenti meno affini agli abituali frequeentatori di questo blog.

le regole sono semplici: ogni settimana verrà postata un'immagine in un giorno a caso, sia essa un fotogramma di film, materiale d'archivio, foto di moda, etc etc.

Si tratterà di indovinare, commentando il post con il proprio google account,

i. chi è/sono i soggetti ritratti (nome e cognome, in maniera univoca)
iia. nel caso di fermi immagine di film, da quale film viene il fotogramma
iib. nel caso di foto di archivio/cataloghi, si può tentare di indovinare il fotografo (cosa impossibile), ma per portare a casa il
premio non sarà indispensabile.

Un metodo di assegnare il punteggio è già in fase di perfezionamento da Bruno deFinetti, il Lami e Davide, ma in generale sarà una misura non negativa.

il primo colpo è doppio, e anche facile facile.

foto d' archivio:


locandina:


godetevela finché non cominciamo a esagerare...

La locandina che non ti aspetti

domenica 17 ottobre 2010

Capitano, ci organizzi un triangolare con queste?

Lord Lamas, ci sarebbe mica il modo di giocare un triangolare (in inglese: threesome) con queste squadre qui?
http://www.youtube.com/watch?v=kOHG5_HixdI&ob=av3n

sabato 16 ottobre 2010

IF4XX - Sir Funghi

Riassunto celerrimo della partita (per i giovani d’oggi, che non hanno tempo da perdere):

Noi vinciamo, loro perdono.

Riassunto sintetico della partita (per quelli un po’ meno giovani che 1 minuto se lo possono concedere):

Grande partita! Noi 5, loro 2 e tutti a casa. Frizza, eh?

Riassunto prolisso della partita:

Si presentano in perfetto orario al campo E del CUS Pisa due compagini decimate dagli infortuni e dalle mancanze di certificati. Entrambe le squadre infatti dispongono di soli 5 giocatori, i cambi sono banditi. Per i Nostri, sono presenti: Taddei tra i pali, il debuttante Vigelli al centro della difesa, Muscillo e Garavelli sulle fasce e Gaetano unica punta in avanti. L’allenatore aveva preparato un offensivo 4-4-2 per questa partita, ma gli infortuni e l’essersi ricordato di partecipare a un campionato di calcio a 5 lo hanno poi costretto a ripiegare sul classico 1-2-1. Che diventa 3-1 in fase difensiva, e 1-3 in fase offensiva; e 4-0 e 0-4 nel secondo tempo, quando i giocatori non ne hanno più. Mancano in campo, ma si fanno sentire in tribuna vip, i veri “dei ex machina” degli IF4XX: il Gran Visir/Capitano/Capo Scout/Blogger di fama/Tombeur de femmes/Boss incontrastato del DM Lorenzo Lami, reduce da un brutto infortunio alla caviglia; il velocista della fascia destra nonché Caniggia de’noantri, nonché più grande esperto mondiale di “Hooligans – Il gioco” Lorenzo Gentili, colpito da attacco acuto di mancanza di certificato medico; il perno della difesa, il vero Pivot della squadra, sia a basket che a calcetto, Matteo Lippi aka Lippone aka Cippo Lippo; e infine l’Ivan Boghdanov di Bari, l’ultras solitario che lotta contra la tessera del tifoso, contro la tessera del CUS, contro la tessera sanitaria, contro la tessera Coop, insomma contro tutte le tessere, e che vorrebbe Barreto capocannoniere e Massimo Donati in nazionale, Peppe Vacca (di cui si parla già nell’articolo precedente).

La partita ha inizio e le prime fasi di gioco sono concitate e incerte, con gli avversari che tentano di mettere sotto gli IF4XX, spostando il baricentro in avanti. I loro sforzi si rivelano vani, in quanto le ali tornano bene a difendere e il grande Paolone Vigelli si rivela fin da subito impenetrabile. Questo non scoraggia gli avversari che continuano a premere, soprattutto con qualche tiro dalla distanza e tentativi di dribbling al limite dell’area; i Nostri iniziano pian piano a prendere coraggio e avanzano il raggio d’azione, costruendo le prime occasioni, spesso sulle ripartenze. E’ verso la metà del primo tempo che c’è la prima limpida occasione per gli avversari: situazione confusa a centro area con tiro ribattuto, la palla finisce ad un avversario al limite dell’area in posizione centrale; questo ha un corridoio libero per andare in porta, davanti a Taddei finta a sinistra e va a destra; Taddei cade nella finta ma, voltandosi di scatto, si butta alla cieca al centro della porta riuscendo a intercettare fortunosamente il tiro-caccola. Da qui la svolta: le ali Muscillo e Garavelli ritrovano le roboanti discese delle partite migliori e seminano disperazione e miseria nella difesa avversaria; Gaetano pressa alto e si prodiga in 1-2 ed eleganti aperture per le ali. La partita si sblocca verso la fine del primo tempo, quando Gaetano, in versione Hernanes, si smarca e offre un passaggio in profondità a Garavelli momentaneamente sulla sinistra; questo vede una Freccia Rossa in anticipo al centro dell’area: niente di strano, non sto parlando di Trenitalia, bensì di Freccia Rossa Muscillo (divisa sociale + capelli + chignon rossi) che, con una incursione alla Perrotta, si infila tra portiere e difensore e raccoglie l’assist del numero 3 BiancoRosso. 1-0. Dopo poco, altra occasione per gli IF4XX: Garavelli, dalla destra, lascia partire un cruise diretto al sette; purtroppo il portiere sfiora e devia sull’incrocio dei pali. Parabola perfetta, ma ai tifosi si strozza l’esultanza in gola. Il primo tempo si chiude senza altre scosse, nell’esultanza della Curva Sud (perché l’unica tribuna è a Sud, se non erro).

Secondo tempo. Formazioni ovviamente invariate, dato che non ci sono panchinari. Il pallino del gioco è fin dall’inizio saldamente nelle mani degli IF4XX, che sembrano aver maturato anche psicologicamente la loro superiorità in campo. Vigelli è mastodontico al centro della difesa e si sgola ad addomesticare le ali nel gioco difensivo. Gaetano prende più confidenza col dribbling, sfruttando la sempre minore lucidità difensiva degli avversari. Taddei ancora non si capacita di non aver preso ancora nemmeno un gol. Le ali continuano il loro gioco veloce e le loro corse sulla fascia, sia in attacco che in difesa. Vigelli lamenta una eccessiva frenesia nel gioco della palla, soprattutto da parte delle ali, ma sono solo consigli amichevoli. All’improvviso, Gaetano sfrutta le sua abilità nell’uno contro e, dopo aver saltato l’avversario, a tu per tu con il portiere non sbaglia. 2-0. La curva è in tripudio, vorrebbe invadere il campo, ma non lo fa, per scongiurare lo 0-3 a tavolino. La partita ricomincia e gli avversari tentano una veloce reazione, per riaprire la partita. Taddei si caga sotto. Dopo un calcio d’angolo c’è un piccolo malinteso nei meccanismi difensivi e, a seguito di una breve mischia, la palla finisce tra i piedi di un attaccante avversario che, a due metri dalla porta, infila Taddei sul primo palo. 2-1. Vigelli striglia la squadra e incita a spazzare nelle situazioni confuse; la squadra non è d’accordo, ormai ha assimilato il tiki-taka spagnolo e vuole vincere la partita col possesso palla e il bel gioco. Si riprende con il solito Muscillo, molto propositivo, che tenta di sfondare sulla fascia sinistra, duettando con Gaetano e sprecando qualche occasione. E’ su una di queste che la difesa SirFunghese va in tilt e Gaetano, spiazzando il portiere, fa 3-1. La curva è fuori controllo, tentano di abbattere la rete di recinzione, l’arbitro pensa di dover sospendere la partita, ma Gaetano va sotto la curva e calma i tifoso. Ci sono cori per tutti, ma quelli per Muscillo spesso sono offensivi. Dopo poco, altro buco in difesa dei Sir Funghi, Gaetano fa il terzo. 4-1. Non c’è più partita, la squadra avvesaria è in confusione. Gaetano è micidiale e sfrutta il suo dribbling e le corse sulle fasce di Muscillo e Garavelli che stancano l’avversario. Ormai è un tripudio, la curva canta “You’ll never walk alone” e inneggia all’amore libero. Gli avversari tentano in qualche modo di sfondare la difesa, ma Vigelli non è nato ieri e mantiene alta la concentrazione, ribattendo molti tiri e sbrogliando più di una situazione complicata. Taddei devia un tiro sul suo palo. I Sir Funghi colpiscono anche un altro palo, con Taddei un po’ approssimativo sulla copertura del secondo palo. In un’azione concitata gli avversari colpiscono 2 legni, dopo che Taddei era riuscito a intercettare un tiro deviato da Muscillo. Alla fine gli avversari fanno il secondo gol, dopo un tentativo errato di rilanciare della difesa; l’avversario di trova la palla tra i piedi e la piazza, lenta ma precisa, sul secondo palo. Taddei cerca di allungarsi ma le misure non sono il suo forte. 4-2. Poco dopo ci pensa Gaetano, in un’azione in solitaria, a chiudere l’incontro col 5-2. La curva gli chiede la maglia, i calzoncini, i boxer, i calzettoni, le tifose lo vogliono nudo. Lui fa segno a tutte di aspettarlo negli spogliatoi. Anche parte della vecchia guardia IF4XX prova attrazione sessuale per lui in quel momento, ma non è tempo per outing: Tiziano Ferro basta e avanza. La partita finisce con un paio di occasioni fallite dall’imprendibile Muscillo davanti alla porta, e un paio di tentativi della curva di linciarlo. 5-2, extra omnes.

Pagelle:

High Jack 8-, fumogeno. Non è il suo ruolo, ma ce lo dimentichiamo: ipnotizza, ammalia, mette le mani dappertutto in pochissimo tempo (meglio della mamma del numero 11). Salva il risultato in un paio di occasioni, e, concentrato come sempre, questo primo grande risultato è costruito sulle sue spalle. Molto casual in porta, le tutine arancioni sono lontane, ma non fatevi ingannare, questa sua aria disinvolta è già parte della tecnica portieristica, per aiutare l'avversario a sottovalutarlo, finché non è troppo tardi. (By Mikhail Tal). Se giocasse nel Bari sarebbe: Jean Francois Gillet.


Vigelli 9, M84AS. Un difensore imperforabile, un regista arretrato indispensabile. Gioca tutta la partita in modo eccelso, mai un calo di tensione, una distrazione. In difesa riesce a bloccare anche due avversari alla volta, mura tutti i tiri e non perde un contrasto, è la chiave di volta della partita. A volte si lascia andare anche a discese offensive con un paio di pericolose conclusioni. E’ lui che mantiene alta l’attenzione in difesa quando la squadra, in favore di risultato, si rilassa un po’. I punti fermi del suo gioco sono due: non fare mai lanci lunghi, non affrettare il gioco offensivo per dare respiro alla squadra. Visto che all’inizio la squadra non lo sta a sentire, ci pensa lui accanando chiunque gli passi vicino: prova di personalità. Fa già parte degli automatismi di squadra. Se giocasse nel Bari sarebbe: Andrea Masiello.


Muscillo 8½, Zastava M70. Veloce e pungente in attacco ma anche solido e prestante all’occorrenza in difesa. Disorienta gli avversari prima col suo look fiammeggiante, sia nel completino che nella capigliatura, e dopo con le finte ubriacanti, eseguite a velocità stratosferiche, vicine agli 80 Hz. La sua partita è diligente e precisa, sia in attacco che in difesa, dove si fa dirigere dagli strilli di Vigelli. Mette in mostra una buona intesa sia con Gaetano, cui fornisce buoni palloni, sia con Garavelli, da cui riceve l’assist. Ha il merito di sbloccare la partita nel primo tempo con un gol alla Inzaghi; nel secondo potrebbe arrotondare il bottino, ma è un po’ frettoloso sotto porta. Vive una situazione di odio-amore con la tifoseria, che lo acclama dopo il gol (al coro di “Puntazza! Puntazza!”) ma lo copre di insulti dopo le occasioni sbagliate: le migliori storie d’amore nascono così. Se giocasse nel Bari sarebbe: Edgar Alvarez.


Garavelli 8+, BGA Zastava 30 mm. Prova simile al suo compagno di reparto Muscillo, solo un po’ più timida. In difesa deve lavorare molto in quanto il suo diretto avversario, veloce e dotato tecnicamente, tenta sempre o quasi di saltarlo: bravo lui a non concedergli spazi per il tiro. Se la intende bene con Vigelli, che lo aiuta spesso nella costruzione dell’azione. E’ propositivo dalla metà campo in su, mentre si fa vedere poco nella ripartenza iniziale del gioco. Anche lui è un buon supporto per Gaetano e non mancano i fraseggi e le vicendevoli aperture. Nel secondo tempo si concentra maggiormente sul lavoro difensivo che su quello offensivo. Ha nel tiro la sua arma migliore e prova spesso dalla distanza. Sul finire del primo tempo è molto sfortunato quando lascia andare una fucilata dalla distanza che però va stamparsi sull’incrocio dei pali dopo una fortunosa deviazione del portiere. Offre un assist delizioso a Muscillo per l’1-0. Le sue fan gli tirano mutandine dagli spalti a fine partita. Se giocasse nel Bari sarebbe: Alessandro Parisi.
Gaetano 9, Zastava M21. E’ il tutto fare dell’attacco, tu dagli palla e lui pensa a cosa farci. Fa salire la squadra, concede 1-2, fa assist, fa aperture, segna, salta l’uomo, irride l’avversario, fa esplodere la curva. E’ l’uomo che risolve la partita e quando serve lui si fa trovare pronto. Nel primo tempo subisce la marcatura degli avversari ancora freschi e tenta qualche dribbling, ma soprattutto sforna appoggi per le ali. Nel Secondo tempo, dopo il lavoro di fianchi delle pungenti ali, sfrutta la stanchezza dei suoi marcatori per saltarli e andare a segnare a tu per tu con il portiere. E’ un piacere vederlo giocare. Pressa gli avversari in fase difensiva, anche se Vigelli a volte lo richiama a una copertura più serrata. Se la intende molto bene con Muscillo e Garavelli, mettendo in mostra le sue indubbie qualità tecniche. Sotto porta è un cecchino, non sbaglia un gol; il portiere avversario ha una sua bambola voodoo nell’armadietto. Dopo ogni gol va a godersi l’esultanza della curva che gli urla: “Nudo! Nudo!”. Se giocasse nel Bari sarebbe: Paulo Vitor Barreto.

giovedì 14 ottobre 2010

La Spetsnaz torna in azione



(Via Napoli) Si prospettava un inizio di campionato molto tranquillo, invece già dalla prima giornata le misure di sicurezza si sono rivelate inefficacissime: gruppi di ultras impazziti e senza bimbe si sono già impadroniti degli impianti sportivi trasformando tutto in un baccanale. Il commissario incaricato dell' inchiesta, già partigiano nell' ex blocco-ussr, rilascia un un'intervista in esclusiva al nostro inviato per il torneo di calcio a 5, dove i gironi qualificatori si sono già trasformati in un inferno di pericolo.

inviato> Salve! può rilasciare dichiarazioni su questi nuovi gruppi ultras riconducibili alla destra ultranazionalista barese? che ci può dire?

commissario vlad>Non c'è problema, per rinvio programmazione didattica, tutta informazione attuale è presso Spinelli oppure/ed su sito didattico.

inviato> si, mi scusi, stavamo parlando della destra ultranazionalista barese...

commissario vlad> Non c'è problema, ci siamo trovati in fronte a grandissima affluenza presso nostro strutture CUS. Controlli sono stati insufficenti e questi ultras sono riusciti a portare dentro zona di sicurezza alcolici, patatine di marca, addirittura paralitico esagitato senza una scarpa che non riusciamo a capire cosa serva loro. comunque io parlato con prof Rossi per evitare disaggi a studenti e possiamo cominciare presto non oltre lunedì 25 ottobre
inviato> mi scusi, stava dicendo delle misure che sono state intraprese per individuare questi "elementi caldi"? e poi chi sono? cosa vogliono?

commissario vlad> Non c'è problema, noi fatto fotografie con i mig21 e sappiamo che loro intellighenzia formata anche da Capellonio riccio appena tronato dall'espatrio in mittel-europa, da tizio soprannominato "Bale!Bale!" per suoi vizi (noi non sappiamo molto) e poi sembra che siano collegamenti con strano uomo di braccio destro ingessato, maniaco di DVD, che sembra altra mente criminale del gruppo. Anche uomo insospettabile di monsummano/montecatini, che temiamo essere loro agente di collegamento con persone normali, è stato trovato controllando registrazioni della pisamo nelle ztl.

inviato> dalle registrazioni in possesso della questura di pisa, sembra che in cima alla piramide ci sia però un personaggio ben preciso...

commissario vlad> Non c'è problema, loro capo identificato con Peppe a.k.a. Pìo a.k.a. "il Barese", voi fate attenzione, lui pericolosissimo, e noi non avuto ancora suo identikit facial (ma noi chiesto in segreteria didattica prima di cdf). noi crede riconosciuto da registrazioni ambientali di ex poliziotti stasi che dice tipica frase in lingua assurda sua, qualcosa tipo "t'séfatt'unegjhro", che avevamo intercettato anche in occasione di attentato a Novosibirsk in 1992, e scoperto con confronto vocale che era lui che travestito da vecchia con sedia-a-rotele imbottita di esplosivo potentissimo distrutto stadio di Novosibirsk per fuorigioco non sanzionato contro Bari in qualificasioni UEFA '92 (15 morti). noi siamo preoccupati perché FK Sibir Novosibirsk è in europaleague in 2010, e teme rappresaglia con girone 24 di torneo C.U.S. Quindi per lui il movente è vendicazione, mentre altri "elementi caldi" sono probabilmente esaltati suoi fedelissimi. Capellonio e BaleBale erano travestiti da sosia di loro stessi a Novosibirsk, e noi non siamo risciti nella identificazione... ma saputo che si ritrovavano anche con centrocampista deviato e Pio in Spagna per organizzare chissà che criminosità, con nostre bellissime agenti sotto copertura (anzi senza copertura) siamo riusciti a raccogliere le informazioni sui due fedelissimi e sul centrocampista scommettitore. Invece Pio era a dieta e non siamo riusciti in spionaggio. è già aperta un'inchesta su queste persone.



inviato> come mai questa falange impazzita è potuta entrare in cus, ehm volevo dire, nei campi del CUS? cos'è quest'escalation di violenza?

commissario vlad> Non c'è problema, noi di cdl messo sondaggio su sito didattico per capire motivazioni. comunque queste cose devono condannarsi da tutti, non possibile che sport degeneri come sempre dietro scrivania degenerazione umana di uomo. noi speriamo che con carri blindati di russia e paracadutisti e vigli municipali riesce a fermare la violenza che dialga. via napoli fa parte del patrimoni di città artistica pisana, noi lo difenderemo. comunque il custode del cus non c'è mai, è una misura di sicurezza inadeguato.

inviato> grazie mille, commissario vlad. linea a Largo Pontecorvo.