mercoledì 23 dicembre 2009

6 punti e tutti a casa...

Fare le pagelle dell'ultima partita sarebbe fare della facile ironia, quindi non mi abbasserò a questi livelli (anche se sono andato molto più in basso altre volte). C'era voglia di giocare, ma, soprattutto, c'era la squadra al gran completo (eccetto la punta di diamante Gaetano). Come al solito sugli spalti nemmeno l'ombra di uno spettatore (pensavate che dicessi "nemmeno l'ombra di una fia", eh...ammettetelo, so di essere prevedibile) e in campo nemmeno l'ombra di una squadra avversaria nè di un arbitro. Il CUS vuoto, bagnato dalla pioggia, con una temperatura che si aggira sugli zero gradi fa abbastanza tristezza e fa ancora più tristezza quando giocano gli IF4XX (in particolare il controllo di palla di Muscillinho o gli scatti "fulminei" di Peppe "Cow" Vacca), quindi, per evitare un tale scempio, si sono ben guardati dall'informarci che i nostri avversari non si sarebbero presentati e il ribrezzo è tale che l'arbitro se l'è segato di venire a prenderci la nota. Il picco della serata si è raggiunto con la visita del Capitano dopo una buona mezz'ora: si è manifestato in tutta la sua eleganza prima in direzione, dove si è unito ad un'affabile chiacchierata con i tre mebri (membri nel senso di falli...enormi falli!!!) dipartenti (Bracali, Garavelli, Micieli), poi in campo, dove sembra abbia portato spumante, panettone e puttanoni (Lamas me la pagherai...porta i puttanoni quando ci siamo tutti!!! Comunque avrai tempo per rimediare).
Si chiude così il 2009 per gli IF4XX ed essendo le 23 di sera del 23 Dicembre, me lo strasego al pari, al dispari e allo zero di riportare tutte le statistiche di quest'anno... ma, sicuramente, ci ricorderemo di quest'anno come l'anno dell'approdo in serie A (come se ancora non si fosse capito...), mentre credo che ci ricorderemo dei primi due mesi del 2010 perché prenderemo una ventina di gol in due partite...va beh...dettagli. La cosa importante è che, quando rientreremo da queste due settimane di delirio culinario (per Muscillo più culi che nario), dovremo smaltire quei 15 kg di panettoni, pandori, pancazzi, etc., perché, altrimenti, potremmo anche beccarne una trentina di gol...va beh...altri dettagli.
Comunque c'è da dire che, forse (e dico forse perché non si può mai sapere), la mitica Aula Studenti sarà vuota: non ci saranno Mufasa, il finto trentenne, CM...incredibile. Beh...c'è poco da stupirsi, perché anche Pisa sarà vuota ad occhio e croce: tempo fa pensai di mettermi d'accordo con iLLami per il 31 a Pisa, ma poi ho pensato: "Ma chi cazzo vuoi che ci sia a Pisa il 31??? Dai, non dire cazzate, Davide, che già ne dici tante di normale...", quindi sorge spontanea una domanda: "Lamas, come passera(i) il Capodanno?" Eh, vecchio mandrillone, vai a Migliarino, vero??? Tra parentesi ci sta che ci si veda... Non so perché, ma ho la netta sensazione di essere andato fuori tema, comunque ricordate "A Natale con i tuoi, ma a Capodanno con chi te la dà" e anche se non fa rima, me ne sbatto.
Chiudo questo post a dir poco inutile augurando buone feste (Buon Natale, Buon Anno Nuovo, Buona Befana, etc.) a tutti i componenti di questa mitica squadra e colgo l'occasione per ricordarvi di partecipare al gioco "C'è solo un Capitano e per questo va devastato"...mi raccomando...parte da gennaio...non mancate.

giovedì 10 dicembre 2009

Il Freddo Non Ha Mai Fermato Nessuno (tranne i crucchi nel '43)





P.S.>poi secondo me il muscillo aveva bisogno. (e anche tutti quelli del sondaggio)

domenica 6 dicembre 2009

Pagelle IF4XX vs A cosa stai pensando

Davide “Ma che cazzo fate in difesa?” Bracali Cioci, 7½: Plastico
Fa quello che può per tappare i buchi lasciati da una difesa un po’ disattenta, soprattutto nel primo tempo. Cerca di tranquillizzare i compagni, dopo i primi gol, per recuperare la situazione. Poco dopo passa ai moccoli per tutti i palloni che gli tocca andare a prendere in fondo alla rete. Senza di lui sarebbero stati sicuramente molti di più. Al fantacalcio avrebbe preso 1 (7 - 6 gol presi = 1), ma sarebbe stato del tutto immeritato. Dopo il gol preso di testa si camuffa con cappellino e sciarpa per evitare di essere riconosciuto da amici e parenti.

Lorenzo “C’è solo un capitano” Lami, 6½: Diligente
Si piazza al centro della difesa e fa quello che può per frenare lo strabordante attacco avversario. E’ efficace nei suoi interventi e riesce a infilare anche un paio di “lamate”, ovvero “protezioni col corpo della palla che sta uscendo”. La cosa che le rende caratteristiche è che lui inizia a farle da centrocampo. Si prende, coraggiosamente, la responsabilità del buco difensivo nel gol di testa su calcio d’angolo; lo fa dicendo alla stampa: “Sono io il buco”. Ovviamente è stato frainteso. Sostanzialmente la sua prova è buona, e i gol spesso giungono su incomprensioni con i compagni di difesa. Ottima la forma fisica, è uno di quelli che corrono di più. Negli spogliatoi chiarisce con Gagliardi l’episodio del “E vattelo a piglià…!” di cui, tra l’altro, non si era nemmeno reso conto. A parola fine la mettono Bracali e Muscillo al coro di: “Lami puppa!”. Nonostante tutto, la squadra lo ama e lo segue come una guida (anche se con un po’ di diffidenza, eh eh eh!).

Augusto “Bridgestone” Garavelli, 6½: Argentovivo (ovvero Mercurio, ahahahah!)
Corre, Corre, ma quanto corre? Il fatto che mi stupisce è che non solo corre un fottìo (per usare una unità di misura vicina ai giovani), ma lo fa con ai piedi le mitiche Stan Smith, prodotte da una nota marca a 3 strisce e rese famose soprattutto dai Run DMC negli anni Ottanta. Con ciò, non solo dimostra una certa attenzione per le mode giovani, ma soprattutto un notevole sviluppo dell’apparato vestibolare, che assolve principalmente al mantenimento dell’equilibrio. In sintesi: ‘sti cazzi! Ma come fai a non volare in terra ogni 2 minuti correndo con scarpe praticamente lisce su un campo che ha coefficiente di attrito pari a 0? Detto ciò, buona partita. E’ il più vivo sulla fascia, ma soffre il poco gioco della squadra. E’ sufficientemente attento in difesa e cerca di farsi vedere anche in attacco. Si gioca entrambi i polmoni per la squadra, ma lo sforzo alla fine è vano.

… “The Rock” Gagliardi, 7: Prestante
Dà il cambio a Fabrizio, nonostante la diversità dei ruoli. Quando entra si piazza sulla fascia sinistra e fa buona guardia in difesa. Sfrutta il potente fisico per proteggere la palla e non farsi andare via i giocatori. Si proietta spesso in attacco dove, alla fine, è uno dei più attivi, con un paio di tiri in porta e qualcuno ribattuto. All’inizio del secondo tempo sfrutta una disattenzione e penetra nella difesa avversaria come una lama calda (o un lami caldo…questa mi è venuta così) nel burro: tiro da posizione quasi impossibile e gol. Della serie: “Un si segna mai, ma quando si segna, si fa per bene!”. Per ora è l’unico degli IF4XX presente nella classifica marcatori. Speriamo non rimanga solo a lungo. Purtroppo non ha molta benzina nel serbatoio e quindi deve spesso chiedere il cambio, ma ciò non pregiudica la buona prestazione. Su un gol preso, fraintende il disappunto del capitano e lo manda a quel paese. Lami ci va e ci si trova anche bene. Lamas, si scherza, eh…un te la prendere!

Alessio “il Dottore” Muscillo, 6½: Puntazza
Gioca meno di altre partite e non può sfoderare la sua classe sulla fascia. Quando è in campo cerca di creare ordine cercando geometrie e dribbling, che spesso gli riescono. Ce la mette tutta e non si risparmia, anche se spesso è da solo. Attento anche in difesa, patisce lo schiacciamento della squadra, e non può sfoderare il piatto della casa: la puntazza. Ciò lo intristice, ma non lo abbatte. Recupera anche molti palloni e cerca di sfruttare il pilone di turno (Mitch o Lippi) per andare via con gli 1-2 e i passaggi di prima. Quando è in panchina fa da uomo in più: urla come un dannato cercando di spronare la squadra a dare il meglio di sé, e ovviamente offende il Lami, che non guasta mai. In ultima analisi, il Brasiliano degli IF4XX è quello che soffre di più la mancanza di gioco della squadra, perché quando vola in attacco si trova spesso da solo e non sa cosa fare contro 2 o 3 avversari. Coraggioso. E complimenti per la laurea.

Fabrizio “Bomba” Gaetano, 6+: Solitario
E’ probabilmente il giocatore di maggior tasso tecnico e capacità finalizzativa, sente il peso della squadra sulle spalle. Cerca di farsi vedere, soprattutto all’inizio, liberandosi spesso sulla fascia e cercando di accentrarsi per liberare il suo potente tiro. Purtroppo è poco servito e per questo spesso rimane isolato dal gioco. Cerca di tornare in difesa a dare una mano sui capovolgimenti di fronte, ma questo non fa altro che affaticarlo e togliergli lucidità offensiva. Forse manca un po’ di condizione fisica oppure soffre particolarmente il freddo. Si cambia spesso con Gagliardi, che, essendo più difensivo, rimane più utile alla squadra soprattutto in una partita di sofferenza come questa. Dovrebbe avere un po’ più coraggio e sfruttare le sue notevoli doti tecniche per avviare la manovra offensiva, magari appoggiandosi sul centrale d’attacco. Purtroppo l’assiduo pressing degli avversari blocca le sue iniziative. Forza!

Simone “Sex-Symbol” Micieli, 6½: Intraprendente
Entra a partita iniziata e prende il posto di Lippi in attacco, cacciandolo al centro della difesa. E’ molto attivo e cerca di sfruttare la sua potenza fisica per acchiappare i palloni alti e i rilanci del nostro portierone. Purtroppo non gli arrivano molti palloni e ha sempre almeno un giocatore avversario che lo pedina, neanche fosse una bella fia. In un paio di occasioni riesce a liberarsi della marcatura e involarsi verso la porta ma, arrivato sul più bello, esita a tirare si mangia un gol sostanzialmente già segnato (data la pochezza del portiere avversario). Lotta, si muove, sgomita, ce la mette tutta. La porzione di partita giocata con lui in attacco, Lippo in difesa, Garavelli e Muscillo sulle fasce è forse quella più prolifica in quanto a numero di tiri in porta. Purtroppo non riesce a segnare. Speriamo per la prossima partita. Intanto ci aspettiamo una grande prestazioni anche per la cena del 10 Dicembre: ti prego, porta qualche ragazza!!!

Matteo “Lippone-Lippo-Pippo-Pippone” Lippi, 6½: Alcolico
Ancora inebriato dall’alcol della sera prima (il fegato ringrazia), parte da attaccante, finisce da difensore. Se il calcetto avesse 4 tempi, probabilmente avrebbe fatto anche da portiere e da 4° uomo. Come attaccante non fa molto, perché gli avversari sono bravi a stargli addosso e perché i nostri eroi sono meno bravi ad arrivare in attacco. Cerca di fornire qualche sponda per le fasce, ma attaccare in 2 è sempre difficoltoso. Non riesce a liberarsi dell’uomo per sfruttare il buon tiro che ha: peccato. Quando rileva la posizione del capitano, al centro della difesa, riesce a tamponare gli attacchi avversari, guidando a forza di urla i suoi compagni sulle fasce. Gioca una buona partita, sostanzialmente, anche se priva di acuti. Da attaccante merita un 6, da difensore merita un 7, la media è il suo voto. E’ un uomo pieno di soprannomi, che si prestano a ogni occasione: “Lippi” quando vuole fare il serio, “Lippone” quando lo si vuole incoraggiare, “Pippo” quando ha voglia di stupefacenti e illegalità, “Pippone” quando gioca a calcetto. È insuperabile nell’1 vs. 1: rognoso.

Giacomo “One Lung” Taddei, 10: Inarrestabile
E’ un giocatore dalle doti tecniche e fisiche devastanti. E’ un incubo per le difese avversarie. Purtroppo non è in formissima, per gli infortuni e la polmonite che lo hanno allontanato per un mese dai campi. Decide di fungere da arma segreta ed entrare solo nel secondo tempo, anche se, come tutti sanno, nessuno può levargli il suo posto da titolare, guadagnato a suon di prestazioni eccelse. Entra a metà secondo tempo e il suo impatto sulla partita è clamoroso: tocca ben due palle, e non sono quelle da gioco, bensì quelle del Lippi, con cui ha una storia da mesi. Entra sul 5-1 per gli avversari ed esce, da uomo-partita, sul 6-1. Ciò è spiegabile pensando che, conoscendo la sua immensa superiorità, e non volendo traumatizzare per sempre gli avversari con giocate che Ibrahimovic al confronto è un ottantenne giocatore di bocce, abbia preferito non incidere sulla partita. Purtroppo le sue precarie condizioni fisiche gli permettono di giocare solo un minuto, ma in quel minuto corre così tanto da alzare la temperatura del campo di 6 gradi centigradi. Veramente inarrestabile.

Dal nostro uomo Giacomo Taddei

IF4XX Vs. A Cosa Stai Pensando

Mercoledì 2 Dicembre 2009, Ore 21 e 15, campo A.

Campo A, come Serie A, la categoria che “I Fantastici 4 XX” si sono duramente conquistati sul campo. Sono 9 i valorosi che si presentano per affrontare i temibili “A Cosa Stai Pensando”: Bracali Cioci, Micieli, Gagliardi, Muscillo, Gaetano, Garavelli, Lami, Taddei, Lippi. C’è molta tensione nel pre-partita e si discute di tattica e formazioni. I nostri eroi sentono una grossa responsabilità sulle spalle: bissare il successo della prima partita, in cui gli IF4XX avevano brillantemente sconfitto (a tavolino) i “Bevar Christiania”. Il quintetto titolare è: Bracali Cioci, Lami, Garavelli, Gaetano, Lippi. Giusto partire così, dice “Ragno Nero” Bracali, coperti in difesa, col capitano Lami, ma pronti a ripartire in attacco, con la fantasia di Gaetano e la velocità di Garavelli; in attacco si spera nelle sponde del pilone Lippi.
La partita è tirata fin dalle sue prime fasi, con gli avversari che attaccano e gli IF4XX che si chiudono in difesa e tentano di ripartire. Gli avversari non sono tecnicamente molto superiori (anche se molto capaci in almeno 2 elementi), ma si nota una organizzazione superiore di gioco, con i giocatori che si trovano a memoria. Subiamo soprattutto sulle fasce, dove in alcune occasioni veniamo infilati senza difficoltà; ma nessun grosso problema, per i primi 5 minuti. Poco dopo, infatti, una grande azione dell’attaccante avversario lo porta a bersi tutta la difesa e a finalizzare a tu per tu con Bracali. Segue uno sbandamento della nostra squadra, soprattutto nel reparto difensivo.
Soprattutto manca intesa tra le ali, un po’ troppo proiettate in attacco, e il centrale Lami. Lippi cerca di barcamenarsi in attacco, ma oggettivamente vede davvero pochi palloni; quei pochi che tocca spesso sono recuperati dagli avversari che non mancano di raddoppiare su di lui. Dopo pochi minuti c’è il raddoppio degli avversari, che sfruttano un’altra disattenzione della difesa. Inizia la girandola di cambi: entrano Muscillo per Garavelli, Mitch per Lami, Lippi retrocede in difesa. I nostri ce la mettono tutta per dare una svolta alla partita, si arriva anche un paio di volte al tiro, sebbene non nello specchio della porta. Entra anche Gagliardi per Gaetano, ma il canovaccio rimane lo stesso: avversari che attaccano, noi che soffriamo. Arriva anche il terzo gol, di testa su calcio d’angolo. 3–0. Con gol di testa. Ma non basta, quarto gol dopo pochi minuti. Finisce il primo tempo, privo di emozioni, per noi.
Fondamentale l’apporto di Taddei, dalla panchina, a guardare. Nell’intervallo si cerca di rinvigorire gli animi: è Bracali il motivatore, che cerca di spronare i giocatori a dare il meglio di sé. Inizia il secondo tempo; si parte con: Bracali; Lippi; Gagliardi, Muscillo; Mitch. Nemmeno il tempo di dire: “Forza IF4XX!” che c’è già un gol. Miracolo: è un gol nostro. Con una mirabolante azione sulla sinistra, Gagliardi, arrivato sulla linea di fondo, a un metro e mezzo dal punto di battuta del calcio d’angolo, tira una barbogia urticante diretta all’incrocio, che il portiere non riesce a intercettare. Esulta con un “E vattelo a piglià…!” intendendo il pallone in fondo alla rete, rivolto al portiere avversario.
In realtà, Gagliardi, nel dopo-gara, dirà che è stato il portiere a mettere la palla in gol, ma non essendoci una prova video, noi confideremo nelle doti del suo piede sinistro. E’ questa la scossa che gli IF4XX aspettavano? Dovevano fare il primo gol in Serie A per sbloccarsi mentalmente? No. La partita riprende, purtroppo, il refrain solito, con noi schiacciati in difesa e loro riversati in attacco. Abbiamo qualche occasione in più, sfruttando la stanchezza e rilassatezza degli avversari, ormai paghi del 5-1 (provvisorio). Lippi e Gaetano soprattutto si rendono pericolosi con qualche tiro, e anche Micieli si fa vedere. Muscillo cerca di creare scompiglio nella difesa avversaria, ma non è seguito dai compagni di squadra.
C’è anche il gol del 6-1. Piccola discussione (poi chiarita negli spogliatoi): Lami fa un gesto di stizza per il gol subito a cavolo e Gagliardi, sentitosi chiamato in causa, risponde con un altro “E vattelo a piglià…!” questa volta intendendo il c**o, rivolto al Lami.
Entra finalmente Taddei in campo. E’ l’esordio nel torneo 2009-2010. Nessuno si accorge nemmeno che sia in campo.
Sostanzialmente la partita giunge così fino al termine: IF4XX 1 – 6 A Cosa Stai pensando. Poteva andare peggio, ma poteva anche andare meglio. Glia avversari, sostanzialmente, erano leggermente superiori, sia come tecnica che come gioco, ma gli IF4XX non hanno giocato come nelle loro possibilità. Nonostante i 4 cambi in panchina, infatti, gli avversari hanno corso molto più di noi e il nostro gioco è stato a lunghi tratti statico e privo di spunti. In più, ci sono state delle disattenzioni e incomprensioni in difesa, di solito il nostro punto di forza, e gli avversari le hanno sfruttate in toto. Ma questa è la Serie A. Ovviamente non c’è da scoraggiarsi, perché giocando un po’ meglio e con un po’ più di fortuna, una squadra come questa sarebbe stata battibile, ma, come si suole dire: “la palla è rotonda”. E: “rigore è quando arbitro fischia”. Oppure: “Non ci sono più le mezze stagioni”. Ma anche: “Sean Connery è meglio da vecchio che da giovane” e così via.

Conclusioni: genti, partita o non partita, l'importante è giocare, stare insieme e divertirsi, ma soprattutto ricordate sempre che: "Cazzo in culo non fa figli, ma fa male se lo pigli". Quindi occhio!

Dal nostro uomo Giacomo Taddei