I Fantastici 4 XX approdano nella massima serie dominando il proprio girone e mostrando un gioco spumeggiante. Schiantata anche la Real Calabrie.
I Fantastici 4 XX, ad un passo dallo storico raggiungimento della serie A, affrontano la Real Calabrie, squadra senza ambizioni di classifica, per una partita, sulla carta, a senso unico. Pubblico delle grandi occasioni al cus, attesa spasmodica per gli ultras dei Fantastici 4, che dopo aver calcato per anni i campi delle serie minori, sognano di seguire quest'anno i propri beneamini contro le corazzate più titolate del torneo.
I Fantastici 4 XX in formazione rimaneggiata, indisponibili per influenza il gatto di Montecatini Bracali e Caniggia Gentili, in permesso Muscillo (a Roma per comprare il vestito per l'imminente laurea). Quintetto iniziale standard per i rossi che si schierano con il collaudato 1-2-1 con Micieli tra i pali, Lami centrale di difesa, esterni Garavelli e Lippi, in attacco il bomber Gaetano a disposizione il panchinaro di lusso Vacca.
Avvio di studio per entrambe le squadre, formazioni più attente a difendere che ad aggredire, fino a quando una grande giocata di Gaetano sulla destra porta Lippi alla facile conclusione: gol dei Fantastici 4, equilibrio finalmente rotto. Partita che si mette sui binari giusti per i Fantastici 4, Real Calabrie costretta ad alzare il baricentro e prestare il fianco alle letali ripartenze dei rossi. Filone tattico rispettato in pieno con la compagine calabrese completamente riversata nella metà campo avversaria e Garavelli e Lippi a fare il bello ed il cattivo tempo sulle fasce, sotto porta però Gaetano non mostra la solita vena realizzativa. In uno dei tanti contro piede è Lippi a divorarsi un gol già fatto sparando alle stelle un comodo tap in di sinistro a portiere battuto.
Ed ecco materializzarsi la classica regola non scritta del calcio: gol sbagliato, gol subito: palla che balla pericolosamente nell'area dei fantastici 4 ed arriva una secca conclusione dal limite che fulmina l'incolpevole Micieli:1-1. Cala il gelo sugli spalti, i Fantastici 4 sentono il braccetto del tennista e, sebbene tecnicamente superiori all'avversario, non riescono ad avviare la solita manovra avvolgente. Tanti errori in fase d'impostazione, attacchi sterili, il Real Calabrie sente profumo di impresa, ci crede e trova il meritato gol del vantaggio. Sguardi sbarrati tra i rossi: quella che doveva rivelarsi una formalità potrebbe trasformarsi in incubo.
Questi ragazzi hanno però un gran cuore, e pur non essendo certo in giornata di grazia, si ribaltano in avanti riacciuffano il pareggio con una grande conclusione di Lippi.I Fantastici 4 riprendono le redini del gioco: scambi veloci, difesa impenetrabile, però tre episodi stravolgono completamente il corso della partita: Gaetano fallisce una ghiotta occasione da gol, poi esce Lippi, il migliore in campo sino a quel momento, per lasciar posto ad un Vacca alquanto svagato sulla fascia destra, ed infine l'ultimo episodio che ha davvero del clamoroso: tiro da metà campo di un calabrese, palla che si avvia lentamente sul fallo di fondo, Micieli si avventa sciaguratamente in bello stile sul pallone a invece di bloccarlo lo devia incredibilmente in porta. Fantstici 4 sotto 3-2 e questa volta il gol pesa terribilmente. Sugli spalti sale la tensione, a bordo campo invece si rincorrono mormorii di possibili combine: i fantastici 4 preferirebbero una più tranquilla serie B, lasciando quindi i tre punti ai calabresi.
Finisce finalmente un primo tempo orribile per i rossi, Fantastici 4 raccolti in religioso silenzio ad ascoltare i saggi consigli che il Capitano Lami, stile Socrate nella stoa, impartisce. Il momento è greve, Lami, l'uomo d'esperienza lo capisce, si avvicina a tutti i suoi compagni, li rincuora, indica i movimenti giusti, infonde tranquillità: questa è la sua partita, la sente più di ogni altro.
L'arbitro (nulla da riportare sul suo operato) richiama le squadre per l'inizio del secondo tempo: si riparte con Garavelli in panca. Pronti via ed i Fantastici 4 mostrano tutt'altro piglio, voglia e sicurezza nei propri mezzi, ed è il puntero Gaetano a segnare il gol del pareggio: grande esultanza i rossi non mollano è 3-3. Ma la partita non ha ancora smesso di regalare emozioni ed errori: dormita collettiva del reparto difensivo e sono ancora i calabresi ad andare in gol. Le sensazioni in campo sono però positive, i ragazzi, supportati da un grande pubblico non si perdono d'animo ed ecco la svolta della partita: entra Garavelli, rinvigorito dalla pausa per Gaetano. Il Soldatino prende in mano la squadra e con le sue brucianti accelerazioni sulla sinistra sfonda le debilitate resistenze della Real. é proprio in una di queste scorribande che Augusto trova, approfittando del piazzamento sbagliato del portiere avversario, il punto del quattro pari.
Calabresi fisicamente a terra, Rossi con il fuoco negli occhi, fuori Vacca rientra Gaetano, ed è ancora su azione personale di Garavelli che proprio Gaetano trova il gol del sorpasso: 5-4. I valori in campo, amplificati da una condizione fisica disastrosa del calabresi, sono sempre più rimarcati, i Fantastici 4 costruiscono contropiede su contropiede e trovano altre due volte la via del gol con Gaetano e Lippi. Finale di partita all'insegna della stanchezza per entrambe le squadre, da segnalare un gol su punizione dei calabresi e l'ennesimo gol di Gaetano, sempre più consacrato come rivelazione del torneo.
Ultimi spiccioli di partita che hanno come unico protagonista il capitano Lorenzo Lami: tiene in piedi un reparto da solo, ferma gli attacchi avversari, riparte e affronta i difensori avversari col suo solito incedere caracollante. Niente da fare, nonostante le numerose sortite in attacco non riesce a trovare la porta. A pochi minuti dal termine gli viene concessa la meritata standing ovation (entra Vacca) pubblico in piedi, applausi che piovono anche dal settore ospiti, Lami ringrazia più volte i sostenitori battendosi la mano sul petto e baciandosi la maglia.
Partita finita: può cominciare la festa, i fantastici 4 approdano in carrozza in serie A, mettendosi dietro squadre molto più quotate e blasonate, giocando un calcio semplice ma efficace.
Pagelle
Micieli: voto 6
Di stima, si sacrifica in un ruolo che non è il suo mostrando tutti i suoi limiti, imponente nelle uscite basse, farfallone tra i pali, nelle prese mostra la sicurezza di Kalac e Dida messi insieme: SAPONETTA
Lami: voto 9
Per lui questa è la partita della vita: incoraggia, sgrida, richiama, a volte è così preso che raddoppia sè stesso, monumentale in difesa, perfetto quando esce palla al piede: CAPITANO
Vacca: voto 6
Di stima anche per lui, corre, si da da fare, ma è spesso nel posto sbagliato al momento sbagliato, a volte sembra aver bisogno della bussola in campo, memorabile quando il Lami gli grida: "Ma quello chi lo marca, mi' zia?" : ZIA DEL LAMI
Lippi: voto 7½
Tanta sostanza, tanta corsa ma anche tanta qualità, pecca di condizione fisica e si fa trovare spesso in debito d'ossigeno, lo attendiamo in serie A: ROCCIA
Garavelli: voto 8½
Imprendibile, non lo fermerebbe neanche un cecchino con fucile di precisione, quando parte palla al piede è inarrestabile, salta l'uomo con facilità irrisoria e trova la via del gol, un partitone il suo: ANTI DOPING
Gaetano: voto 7
Inizio difficile, sente il peso della partita e delle responsabilità, si perde sotto porta, nel secondo tempo scatena tutto il suo potenziale e per gli avversari sono dolori: TALENTO
I Fantastici 4 XX, ad un passo dallo storico raggiungimento della serie A, affrontano la Real Calabrie, squadra senza ambizioni di classifica, per una partita, sulla carta, a senso unico. Pubblico delle grandi occasioni al cus, attesa spasmodica per gli ultras dei Fantastici 4, che dopo aver calcato per anni i campi delle serie minori, sognano di seguire quest'anno i propri beneamini contro le corazzate più titolate del torneo.
I Fantastici 4 XX in formazione rimaneggiata, indisponibili per influenza il gatto di Montecatini Bracali e Caniggia Gentili, in permesso Muscillo (a Roma per comprare il vestito per l'imminente laurea). Quintetto iniziale standard per i rossi che si schierano con il collaudato 1-2-1 con Micieli tra i pali, Lami centrale di difesa, esterni Garavelli e Lippi, in attacco il bomber Gaetano a disposizione il panchinaro di lusso Vacca.
Avvio di studio per entrambe le squadre, formazioni più attente a difendere che ad aggredire, fino a quando una grande giocata di Gaetano sulla destra porta Lippi alla facile conclusione: gol dei Fantastici 4, equilibrio finalmente rotto. Partita che si mette sui binari giusti per i Fantastici 4, Real Calabrie costretta ad alzare il baricentro e prestare il fianco alle letali ripartenze dei rossi. Filone tattico rispettato in pieno con la compagine calabrese completamente riversata nella metà campo avversaria e Garavelli e Lippi a fare il bello ed il cattivo tempo sulle fasce, sotto porta però Gaetano non mostra la solita vena realizzativa. In uno dei tanti contro piede è Lippi a divorarsi un gol già fatto sparando alle stelle un comodo tap in di sinistro a portiere battuto.
Ed ecco materializzarsi la classica regola non scritta del calcio: gol sbagliato, gol subito: palla che balla pericolosamente nell'area dei fantastici 4 ed arriva una secca conclusione dal limite che fulmina l'incolpevole Micieli:1-1. Cala il gelo sugli spalti, i Fantastici 4 sentono il braccetto del tennista e, sebbene tecnicamente superiori all'avversario, non riescono ad avviare la solita manovra avvolgente. Tanti errori in fase d'impostazione, attacchi sterili, il Real Calabrie sente profumo di impresa, ci crede e trova il meritato gol del vantaggio. Sguardi sbarrati tra i rossi: quella che doveva rivelarsi una formalità potrebbe trasformarsi in incubo.
Questi ragazzi hanno però un gran cuore, e pur non essendo certo in giornata di grazia, si ribaltano in avanti riacciuffano il pareggio con una grande conclusione di Lippi.I Fantastici 4 riprendono le redini del gioco: scambi veloci, difesa impenetrabile, però tre episodi stravolgono completamente il corso della partita: Gaetano fallisce una ghiotta occasione da gol, poi esce Lippi, il migliore in campo sino a quel momento, per lasciar posto ad un Vacca alquanto svagato sulla fascia destra, ed infine l'ultimo episodio che ha davvero del clamoroso: tiro da metà campo di un calabrese, palla che si avvia lentamente sul fallo di fondo, Micieli si avventa sciaguratamente in bello stile sul pallone a invece di bloccarlo lo devia incredibilmente in porta. Fantstici 4 sotto 3-2 e questa volta il gol pesa terribilmente. Sugli spalti sale la tensione, a bordo campo invece si rincorrono mormorii di possibili combine: i fantastici 4 preferirebbero una più tranquilla serie B, lasciando quindi i tre punti ai calabresi.
Finisce finalmente un primo tempo orribile per i rossi, Fantastici 4 raccolti in religioso silenzio ad ascoltare i saggi consigli che il Capitano Lami, stile Socrate nella stoa, impartisce. Il momento è greve, Lami, l'uomo d'esperienza lo capisce, si avvicina a tutti i suoi compagni, li rincuora, indica i movimenti giusti, infonde tranquillità: questa è la sua partita, la sente più di ogni altro.
L'arbitro (nulla da riportare sul suo operato) richiama le squadre per l'inizio del secondo tempo: si riparte con Garavelli in panca. Pronti via ed i Fantastici 4 mostrano tutt'altro piglio, voglia e sicurezza nei propri mezzi, ed è il puntero Gaetano a segnare il gol del pareggio: grande esultanza i rossi non mollano è 3-3. Ma la partita non ha ancora smesso di regalare emozioni ed errori: dormita collettiva del reparto difensivo e sono ancora i calabresi ad andare in gol. Le sensazioni in campo sono però positive, i ragazzi, supportati da un grande pubblico non si perdono d'animo ed ecco la svolta della partita: entra Garavelli, rinvigorito dalla pausa per Gaetano. Il Soldatino prende in mano la squadra e con le sue brucianti accelerazioni sulla sinistra sfonda le debilitate resistenze della Real. é proprio in una di queste scorribande che Augusto trova, approfittando del piazzamento sbagliato del portiere avversario, il punto del quattro pari.
Calabresi fisicamente a terra, Rossi con il fuoco negli occhi, fuori Vacca rientra Gaetano, ed è ancora su azione personale di Garavelli che proprio Gaetano trova il gol del sorpasso: 5-4. I valori in campo, amplificati da una condizione fisica disastrosa del calabresi, sono sempre più rimarcati, i Fantastici 4 costruiscono contropiede su contropiede e trovano altre due volte la via del gol con Gaetano e Lippi. Finale di partita all'insegna della stanchezza per entrambe le squadre, da segnalare un gol su punizione dei calabresi e l'ennesimo gol di Gaetano, sempre più consacrato come rivelazione del torneo.
Ultimi spiccioli di partita che hanno come unico protagonista il capitano Lorenzo Lami: tiene in piedi un reparto da solo, ferma gli attacchi avversari, riparte e affronta i difensori avversari col suo solito incedere caracollante. Niente da fare, nonostante le numerose sortite in attacco non riesce a trovare la porta. A pochi minuti dal termine gli viene concessa la meritata standing ovation (entra Vacca) pubblico in piedi, applausi che piovono anche dal settore ospiti, Lami ringrazia più volte i sostenitori battendosi la mano sul petto e baciandosi la maglia.
Partita finita: può cominciare la festa, i fantastici 4 approdano in carrozza in serie A, mettendosi dietro squadre molto più quotate e blasonate, giocando un calcio semplice ma efficace.
Pagelle
Micieli: voto 6
Di stima, si sacrifica in un ruolo che non è il suo mostrando tutti i suoi limiti, imponente nelle uscite basse, farfallone tra i pali, nelle prese mostra la sicurezza di Kalac e Dida messi insieme: SAPONETTA
Lami: voto 9
Per lui questa è la partita della vita: incoraggia, sgrida, richiama, a volte è così preso che raddoppia sè stesso, monumentale in difesa, perfetto quando esce palla al piede: CAPITANO
Vacca: voto 6
Di stima anche per lui, corre, si da da fare, ma è spesso nel posto sbagliato al momento sbagliato, a volte sembra aver bisogno della bussola in campo, memorabile quando il Lami gli grida: "Ma quello chi lo marca, mi' zia?"
Lippi: voto 7½
Tanta sostanza, tanta corsa ma anche tanta qualità, pecca di condizione fisica e si fa trovare spesso in debito d'ossigeno, lo attendiamo in serie A: ROCCIA
Garavelli: voto 8½
Imprendibile, non lo fermerebbe neanche un cecchino con fucile di precisione, quando parte palla al piede è inarrestabile, salta l'uomo con facilità irrisoria e trova la via del gol, un partitone il suo: ANTI DOPING
Inizio difficile, sente il peso della partita e delle responsabilità, si perde sotto porta, nel secondo tempo scatena tutto il suo potenziale e per gli avversari sono dolori: TALENTO
Dal nostro uomo Peppe Vacca
2 commenti:
Hai finalmente potuto mettere a disposizione di tutti l'immensa competenza maturata dopo anni e anni trascorsi su solobari.it
Grande Vacca!
ps: e fù così che anche gli if4xx si baresizzarono....stonn stonn gli cavadd!
Grandi ragazzi!!! Ma soprattutto grande Peppe, il Carlo Nesti di noialtri
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