domenica 6 dicembre 2009

IF4XX Vs. A Cosa Stai Pensando

Mercoledì 2 Dicembre 2009, Ore 21 e 15, campo A.

Campo A, come Serie A, la categoria che “I Fantastici 4 XX” si sono duramente conquistati sul campo. Sono 9 i valorosi che si presentano per affrontare i temibili “A Cosa Stai Pensando”: Bracali Cioci, Micieli, Gagliardi, Muscillo, Gaetano, Garavelli, Lami, Taddei, Lippi. C’è molta tensione nel pre-partita e si discute di tattica e formazioni. I nostri eroi sentono una grossa responsabilità sulle spalle: bissare il successo della prima partita, in cui gli IF4XX avevano brillantemente sconfitto (a tavolino) i “Bevar Christiania”. Il quintetto titolare è: Bracali Cioci, Lami, Garavelli, Gaetano, Lippi. Giusto partire così, dice “Ragno Nero” Bracali, coperti in difesa, col capitano Lami, ma pronti a ripartire in attacco, con la fantasia di Gaetano e la velocità di Garavelli; in attacco si spera nelle sponde del pilone Lippi.
La partita è tirata fin dalle sue prime fasi, con gli avversari che attaccano e gli IF4XX che si chiudono in difesa e tentano di ripartire. Gli avversari non sono tecnicamente molto superiori (anche se molto capaci in almeno 2 elementi), ma si nota una organizzazione superiore di gioco, con i giocatori che si trovano a memoria. Subiamo soprattutto sulle fasce, dove in alcune occasioni veniamo infilati senza difficoltà; ma nessun grosso problema, per i primi 5 minuti. Poco dopo, infatti, una grande azione dell’attaccante avversario lo porta a bersi tutta la difesa e a finalizzare a tu per tu con Bracali. Segue uno sbandamento della nostra squadra, soprattutto nel reparto difensivo.
Soprattutto manca intesa tra le ali, un po’ troppo proiettate in attacco, e il centrale Lami. Lippi cerca di barcamenarsi in attacco, ma oggettivamente vede davvero pochi palloni; quei pochi che tocca spesso sono recuperati dagli avversari che non mancano di raddoppiare su di lui. Dopo pochi minuti c’è il raddoppio degli avversari, che sfruttano un’altra disattenzione della difesa. Inizia la girandola di cambi: entrano Muscillo per Garavelli, Mitch per Lami, Lippi retrocede in difesa. I nostri ce la mettono tutta per dare una svolta alla partita, si arriva anche un paio di volte al tiro, sebbene non nello specchio della porta. Entra anche Gagliardi per Gaetano, ma il canovaccio rimane lo stesso: avversari che attaccano, noi che soffriamo. Arriva anche il terzo gol, di testa su calcio d’angolo. 3–0. Con gol di testa. Ma non basta, quarto gol dopo pochi minuti. Finisce il primo tempo, privo di emozioni, per noi.
Fondamentale l’apporto di Taddei, dalla panchina, a guardare. Nell’intervallo si cerca di rinvigorire gli animi: è Bracali il motivatore, che cerca di spronare i giocatori a dare il meglio di sé. Inizia il secondo tempo; si parte con: Bracali; Lippi; Gagliardi, Muscillo; Mitch. Nemmeno il tempo di dire: “Forza IF4XX!” che c’è già un gol. Miracolo: è un gol nostro. Con una mirabolante azione sulla sinistra, Gagliardi, arrivato sulla linea di fondo, a un metro e mezzo dal punto di battuta del calcio d’angolo, tira una barbogia urticante diretta all’incrocio, che il portiere non riesce a intercettare. Esulta con un “E vattelo a piglià…!” intendendo il pallone in fondo alla rete, rivolto al portiere avversario.
In realtà, Gagliardi, nel dopo-gara, dirà che è stato il portiere a mettere la palla in gol, ma non essendoci una prova video, noi confideremo nelle doti del suo piede sinistro. E’ questa la scossa che gli IF4XX aspettavano? Dovevano fare il primo gol in Serie A per sbloccarsi mentalmente? No. La partita riprende, purtroppo, il refrain solito, con noi schiacciati in difesa e loro riversati in attacco. Abbiamo qualche occasione in più, sfruttando la stanchezza e rilassatezza degli avversari, ormai paghi del 5-1 (provvisorio). Lippi e Gaetano soprattutto si rendono pericolosi con qualche tiro, e anche Micieli si fa vedere. Muscillo cerca di creare scompiglio nella difesa avversaria, ma non è seguito dai compagni di squadra.
C’è anche il gol del 6-1. Piccola discussione (poi chiarita negli spogliatoi): Lami fa un gesto di stizza per il gol subito a cavolo e Gagliardi, sentitosi chiamato in causa, risponde con un altro “E vattelo a piglià…!” questa volta intendendo il c**o, rivolto al Lami.
Entra finalmente Taddei in campo. E’ l’esordio nel torneo 2009-2010. Nessuno si accorge nemmeno che sia in campo.
Sostanzialmente la partita giunge così fino al termine: IF4XX 1 – 6 A Cosa Stai pensando. Poteva andare peggio, ma poteva anche andare meglio. Glia avversari, sostanzialmente, erano leggermente superiori, sia come tecnica che come gioco, ma gli IF4XX non hanno giocato come nelle loro possibilità. Nonostante i 4 cambi in panchina, infatti, gli avversari hanno corso molto più di noi e il nostro gioco è stato a lunghi tratti statico e privo di spunti. In più, ci sono state delle disattenzioni e incomprensioni in difesa, di solito il nostro punto di forza, e gli avversari le hanno sfruttate in toto. Ma questa è la Serie A. Ovviamente non c’è da scoraggiarsi, perché giocando un po’ meglio e con un po’ più di fortuna, una squadra come questa sarebbe stata battibile, ma, come si suole dire: “la palla è rotonda”. E: “rigore è quando arbitro fischia”. Oppure: “Non ci sono più le mezze stagioni”. Ma anche: “Sean Connery è meglio da vecchio che da giovane” e così via.

Conclusioni: genti, partita o non partita, l'importante è giocare, stare insieme e divertirsi, ma soprattutto ricordate sempre che: "Cazzo in culo non fa figli, ma fa male se lo pigli". Quindi occhio!

Dal nostro uomo Giacomo Taddei

1 commento:

Anonimo ha detto...

Citazione memorabile. Mi sa che la riciclerò a destra e a manca...