domenica 6 dicembre 2009

Pagelle IF4XX vs A cosa stai pensando

Davide “Ma che cazzo fate in difesa?” Bracali Cioci, 7½: Plastico
Fa quello che può per tappare i buchi lasciati da una difesa un po’ disattenta, soprattutto nel primo tempo. Cerca di tranquillizzare i compagni, dopo i primi gol, per recuperare la situazione. Poco dopo passa ai moccoli per tutti i palloni che gli tocca andare a prendere in fondo alla rete. Senza di lui sarebbero stati sicuramente molti di più. Al fantacalcio avrebbe preso 1 (7 - 6 gol presi = 1), ma sarebbe stato del tutto immeritato. Dopo il gol preso di testa si camuffa con cappellino e sciarpa per evitare di essere riconosciuto da amici e parenti.

Lorenzo “C’è solo un capitano” Lami, 6½: Diligente
Si piazza al centro della difesa e fa quello che può per frenare lo strabordante attacco avversario. E’ efficace nei suoi interventi e riesce a infilare anche un paio di “lamate”, ovvero “protezioni col corpo della palla che sta uscendo”. La cosa che le rende caratteristiche è che lui inizia a farle da centrocampo. Si prende, coraggiosamente, la responsabilità del buco difensivo nel gol di testa su calcio d’angolo; lo fa dicendo alla stampa: “Sono io il buco”. Ovviamente è stato frainteso. Sostanzialmente la sua prova è buona, e i gol spesso giungono su incomprensioni con i compagni di difesa. Ottima la forma fisica, è uno di quelli che corrono di più. Negli spogliatoi chiarisce con Gagliardi l’episodio del “E vattelo a piglià…!” di cui, tra l’altro, non si era nemmeno reso conto. A parola fine la mettono Bracali e Muscillo al coro di: “Lami puppa!”. Nonostante tutto, la squadra lo ama e lo segue come una guida (anche se con un po’ di diffidenza, eh eh eh!).

Augusto “Bridgestone” Garavelli, 6½: Argentovivo (ovvero Mercurio, ahahahah!)
Corre, Corre, ma quanto corre? Il fatto che mi stupisce è che non solo corre un fottìo (per usare una unità di misura vicina ai giovani), ma lo fa con ai piedi le mitiche Stan Smith, prodotte da una nota marca a 3 strisce e rese famose soprattutto dai Run DMC negli anni Ottanta. Con ciò, non solo dimostra una certa attenzione per le mode giovani, ma soprattutto un notevole sviluppo dell’apparato vestibolare, che assolve principalmente al mantenimento dell’equilibrio. In sintesi: ‘sti cazzi! Ma come fai a non volare in terra ogni 2 minuti correndo con scarpe praticamente lisce su un campo che ha coefficiente di attrito pari a 0? Detto ciò, buona partita. E’ il più vivo sulla fascia, ma soffre il poco gioco della squadra. E’ sufficientemente attento in difesa e cerca di farsi vedere anche in attacco. Si gioca entrambi i polmoni per la squadra, ma lo sforzo alla fine è vano.

… “The Rock” Gagliardi, 7: Prestante
Dà il cambio a Fabrizio, nonostante la diversità dei ruoli. Quando entra si piazza sulla fascia sinistra e fa buona guardia in difesa. Sfrutta il potente fisico per proteggere la palla e non farsi andare via i giocatori. Si proietta spesso in attacco dove, alla fine, è uno dei più attivi, con un paio di tiri in porta e qualcuno ribattuto. All’inizio del secondo tempo sfrutta una disattenzione e penetra nella difesa avversaria come una lama calda (o un lami caldo…questa mi è venuta così) nel burro: tiro da posizione quasi impossibile e gol. Della serie: “Un si segna mai, ma quando si segna, si fa per bene!”. Per ora è l’unico degli IF4XX presente nella classifica marcatori. Speriamo non rimanga solo a lungo. Purtroppo non ha molta benzina nel serbatoio e quindi deve spesso chiedere il cambio, ma ciò non pregiudica la buona prestazione. Su un gol preso, fraintende il disappunto del capitano e lo manda a quel paese. Lami ci va e ci si trova anche bene. Lamas, si scherza, eh…un te la prendere!

Alessio “il Dottore” Muscillo, 6½: Puntazza
Gioca meno di altre partite e non può sfoderare la sua classe sulla fascia. Quando è in campo cerca di creare ordine cercando geometrie e dribbling, che spesso gli riescono. Ce la mette tutta e non si risparmia, anche se spesso è da solo. Attento anche in difesa, patisce lo schiacciamento della squadra, e non può sfoderare il piatto della casa: la puntazza. Ciò lo intristice, ma non lo abbatte. Recupera anche molti palloni e cerca di sfruttare il pilone di turno (Mitch o Lippi) per andare via con gli 1-2 e i passaggi di prima. Quando è in panchina fa da uomo in più: urla come un dannato cercando di spronare la squadra a dare il meglio di sé, e ovviamente offende il Lami, che non guasta mai. In ultima analisi, il Brasiliano degli IF4XX è quello che soffre di più la mancanza di gioco della squadra, perché quando vola in attacco si trova spesso da solo e non sa cosa fare contro 2 o 3 avversari. Coraggioso. E complimenti per la laurea.

Fabrizio “Bomba” Gaetano, 6+: Solitario
E’ probabilmente il giocatore di maggior tasso tecnico e capacità finalizzativa, sente il peso della squadra sulle spalle. Cerca di farsi vedere, soprattutto all’inizio, liberandosi spesso sulla fascia e cercando di accentrarsi per liberare il suo potente tiro. Purtroppo è poco servito e per questo spesso rimane isolato dal gioco. Cerca di tornare in difesa a dare una mano sui capovolgimenti di fronte, ma questo non fa altro che affaticarlo e togliergli lucidità offensiva. Forse manca un po’ di condizione fisica oppure soffre particolarmente il freddo. Si cambia spesso con Gagliardi, che, essendo più difensivo, rimane più utile alla squadra soprattutto in una partita di sofferenza come questa. Dovrebbe avere un po’ più coraggio e sfruttare le sue notevoli doti tecniche per avviare la manovra offensiva, magari appoggiandosi sul centrale d’attacco. Purtroppo l’assiduo pressing degli avversari blocca le sue iniziative. Forza!

Simone “Sex-Symbol” Micieli, 6½: Intraprendente
Entra a partita iniziata e prende il posto di Lippi in attacco, cacciandolo al centro della difesa. E’ molto attivo e cerca di sfruttare la sua potenza fisica per acchiappare i palloni alti e i rilanci del nostro portierone. Purtroppo non gli arrivano molti palloni e ha sempre almeno un giocatore avversario che lo pedina, neanche fosse una bella fia. In un paio di occasioni riesce a liberarsi della marcatura e involarsi verso la porta ma, arrivato sul più bello, esita a tirare si mangia un gol sostanzialmente già segnato (data la pochezza del portiere avversario). Lotta, si muove, sgomita, ce la mette tutta. La porzione di partita giocata con lui in attacco, Lippo in difesa, Garavelli e Muscillo sulle fasce è forse quella più prolifica in quanto a numero di tiri in porta. Purtroppo non riesce a segnare. Speriamo per la prossima partita. Intanto ci aspettiamo una grande prestazioni anche per la cena del 10 Dicembre: ti prego, porta qualche ragazza!!!

Matteo “Lippone-Lippo-Pippo-Pippone” Lippi, 6½: Alcolico
Ancora inebriato dall’alcol della sera prima (il fegato ringrazia), parte da attaccante, finisce da difensore. Se il calcetto avesse 4 tempi, probabilmente avrebbe fatto anche da portiere e da 4° uomo. Come attaccante non fa molto, perché gli avversari sono bravi a stargli addosso e perché i nostri eroi sono meno bravi ad arrivare in attacco. Cerca di fornire qualche sponda per le fasce, ma attaccare in 2 è sempre difficoltoso. Non riesce a liberarsi dell’uomo per sfruttare il buon tiro che ha: peccato. Quando rileva la posizione del capitano, al centro della difesa, riesce a tamponare gli attacchi avversari, guidando a forza di urla i suoi compagni sulle fasce. Gioca una buona partita, sostanzialmente, anche se priva di acuti. Da attaccante merita un 6, da difensore merita un 7, la media è il suo voto. E’ un uomo pieno di soprannomi, che si prestano a ogni occasione: “Lippi” quando vuole fare il serio, “Lippone” quando lo si vuole incoraggiare, “Pippo” quando ha voglia di stupefacenti e illegalità, “Pippone” quando gioca a calcetto. È insuperabile nell’1 vs. 1: rognoso.

Giacomo “One Lung” Taddei, 10: Inarrestabile
E’ un giocatore dalle doti tecniche e fisiche devastanti. E’ un incubo per le difese avversarie. Purtroppo non è in formissima, per gli infortuni e la polmonite che lo hanno allontanato per un mese dai campi. Decide di fungere da arma segreta ed entrare solo nel secondo tempo, anche se, come tutti sanno, nessuno può levargli il suo posto da titolare, guadagnato a suon di prestazioni eccelse. Entra a metà secondo tempo e il suo impatto sulla partita è clamoroso: tocca ben due palle, e non sono quelle da gioco, bensì quelle del Lippi, con cui ha una storia da mesi. Entra sul 5-1 per gli avversari ed esce, da uomo-partita, sul 6-1. Ciò è spiegabile pensando che, conoscendo la sua immensa superiorità, e non volendo traumatizzare per sempre gli avversari con giocate che Ibrahimovic al confronto è un ottantenne giocatore di bocce, abbia preferito non incidere sulla partita. Purtroppo le sue precarie condizioni fisiche gli permettono di giocare solo un minuto, ma in quel minuto corre così tanto da alzare la temperatura del campo di 6 gradi centigradi. Veramente inarrestabile.

Dal nostro uomo Giacomo Taddei

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Grande Jack! Le tue pagelle mi fanno sempre schiantare. Però ti voglio porre una domanda: come hai fatto a non dare neanche un'insufficienza (grave) dopo una partita persa 6-1??

Unknown ha detto...

Troppo forti 'ste pagelle e noi peggiori ringraziamo per la tua infinita bonta' senza la quale mi sarei beccato un 1 in pagella...

Lamas ha detto...

Bisogna ammettere che il commento del nostro uomo Lev ha colpito nel segno.
Diciamo che la clemenza ha guidato la mano di Jack mentre scriveva le pagelle!