sabato 16 ottobre 2010

IF4XX - Sir Funghi

Riassunto celerrimo della partita (per i giovani d’oggi, che non hanno tempo da perdere):

Noi vinciamo, loro perdono.

Riassunto sintetico della partita (per quelli un po’ meno giovani che 1 minuto se lo possono concedere):

Grande partita! Noi 5, loro 2 e tutti a casa. Frizza, eh?

Riassunto prolisso della partita:

Si presentano in perfetto orario al campo E del CUS Pisa due compagini decimate dagli infortuni e dalle mancanze di certificati. Entrambe le squadre infatti dispongono di soli 5 giocatori, i cambi sono banditi. Per i Nostri, sono presenti: Taddei tra i pali, il debuttante Vigelli al centro della difesa, Muscillo e Garavelli sulle fasce e Gaetano unica punta in avanti. L’allenatore aveva preparato un offensivo 4-4-2 per questa partita, ma gli infortuni e l’essersi ricordato di partecipare a un campionato di calcio a 5 lo hanno poi costretto a ripiegare sul classico 1-2-1. Che diventa 3-1 in fase difensiva, e 1-3 in fase offensiva; e 4-0 e 0-4 nel secondo tempo, quando i giocatori non ne hanno più. Mancano in campo, ma si fanno sentire in tribuna vip, i veri “dei ex machina” degli IF4XX: il Gran Visir/Capitano/Capo Scout/Blogger di fama/Tombeur de femmes/Boss incontrastato del DM Lorenzo Lami, reduce da un brutto infortunio alla caviglia; il velocista della fascia destra nonché Caniggia de’noantri, nonché più grande esperto mondiale di “Hooligans – Il gioco” Lorenzo Gentili, colpito da attacco acuto di mancanza di certificato medico; il perno della difesa, il vero Pivot della squadra, sia a basket che a calcetto, Matteo Lippi aka Lippone aka Cippo Lippo; e infine l’Ivan Boghdanov di Bari, l’ultras solitario che lotta contra la tessera del tifoso, contro la tessera del CUS, contro la tessera sanitaria, contro la tessera Coop, insomma contro tutte le tessere, e che vorrebbe Barreto capocannoniere e Massimo Donati in nazionale, Peppe Vacca (di cui si parla già nell’articolo precedente).

La partita ha inizio e le prime fasi di gioco sono concitate e incerte, con gli avversari che tentano di mettere sotto gli IF4XX, spostando il baricentro in avanti. I loro sforzi si rivelano vani, in quanto le ali tornano bene a difendere e il grande Paolone Vigelli si rivela fin da subito impenetrabile. Questo non scoraggia gli avversari che continuano a premere, soprattutto con qualche tiro dalla distanza e tentativi di dribbling al limite dell’area; i Nostri iniziano pian piano a prendere coraggio e avanzano il raggio d’azione, costruendo le prime occasioni, spesso sulle ripartenze. E’ verso la metà del primo tempo che c’è la prima limpida occasione per gli avversari: situazione confusa a centro area con tiro ribattuto, la palla finisce ad un avversario al limite dell’area in posizione centrale; questo ha un corridoio libero per andare in porta, davanti a Taddei finta a sinistra e va a destra; Taddei cade nella finta ma, voltandosi di scatto, si butta alla cieca al centro della porta riuscendo a intercettare fortunosamente il tiro-caccola. Da qui la svolta: le ali Muscillo e Garavelli ritrovano le roboanti discese delle partite migliori e seminano disperazione e miseria nella difesa avversaria; Gaetano pressa alto e si prodiga in 1-2 ed eleganti aperture per le ali. La partita si sblocca verso la fine del primo tempo, quando Gaetano, in versione Hernanes, si smarca e offre un passaggio in profondità a Garavelli momentaneamente sulla sinistra; questo vede una Freccia Rossa in anticipo al centro dell’area: niente di strano, non sto parlando di Trenitalia, bensì di Freccia Rossa Muscillo (divisa sociale + capelli + chignon rossi) che, con una incursione alla Perrotta, si infila tra portiere e difensore e raccoglie l’assist del numero 3 BiancoRosso. 1-0. Dopo poco, altra occasione per gli IF4XX: Garavelli, dalla destra, lascia partire un cruise diretto al sette; purtroppo il portiere sfiora e devia sull’incrocio dei pali. Parabola perfetta, ma ai tifosi si strozza l’esultanza in gola. Il primo tempo si chiude senza altre scosse, nell’esultanza della Curva Sud (perché l’unica tribuna è a Sud, se non erro).

Secondo tempo. Formazioni ovviamente invariate, dato che non ci sono panchinari. Il pallino del gioco è fin dall’inizio saldamente nelle mani degli IF4XX, che sembrano aver maturato anche psicologicamente la loro superiorità in campo. Vigelli è mastodontico al centro della difesa e si sgola ad addomesticare le ali nel gioco difensivo. Gaetano prende più confidenza col dribbling, sfruttando la sempre minore lucidità difensiva degli avversari. Taddei ancora non si capacita di non aver preso ancora nemmeno un gol. Le ali continuano il loro gioco veloce e le loro corse sulla fascia, sia in attacco che in difesa. Vigelli lamenta una eccessiva frenesia nel gioco della palla, soprattutto da parte delle ali, ma sono solo consigli amichevoli. All’improvviso, Gaetano sfrutta le sua abilità nell’uno contro e, dopo aver saltato l’avversario, a tu per tu con il portiere non sbaglia. 2-0. La curva è in tripudio, vorrebbe invadere il campo, ma non lo fa, per scongiurare lo 0-3 a tavolino. La partita ricomincia e gli avversari tentano una veloce reazione, per riaprire la partita. Taddei si caga sotto. Dopo un calcio d’angolo c’è un piccolo malinteso nei meccanismi difensivi e, a seguito di una breve mischia, la palla finisce tra i piedi di un attaccante avversario che, a due metri dalla porta, infila Taddei sul primo palo. 2-1. Vigelli striglia la squadra e incita a spazzare nelle situazioni confuse; la squadra non è d’accordo, ormai ha assimilato il tiki-taka spagnolo e vuole vincere la partita col possesso palla e il bel gioco. Si riprende con il solito Muscillo, molto propositivo, che tenta di sfondare sulla fascia sinistra, duettando con Gaetano e sprecando qualche occasione. E’ su una di queste che la difesa SirFunghese va in tilt e Gaetano, spiazzando il portiere, fa 3-1. La curva è fuori controllo, tentano di abbattere la rete di recinzione, l’arbitro pensa di dover sospendere la partita, ma Gaetano va sotto la curva e calma i tifoso. Ci sono cori per tutti, ma quelli per Muscillo spesso sono offensivi. Dopo poco, altro buco in difesa dei Sir Funghi, Gaetano fa il terzo. 4-1. Non c’è più partita, la squadra avvesaria è in confusione. Gaetano è micidiale e sfrutta il suo dribbling e le corse sulle fasce di Muscillo e Garavelli che stancano l’avversario. Ormai è un tripudio, la curva canta “You’ll never walk alone” e inneggia all’amore libero. Gli avversari tentano in qualche modo di sfondare la difesa, ma Vigelli non è nato ieri e mantiene alta la concentrazione, ribattendo molti tiri e sbrogliando più di una situazione complicata. Taddei devia un tiro sul suo palo. I Sir Funghi colpiscono anche un altro palo, con Taddei un po’ approssimativo sulla copertura del secondo palo. In un’azione concitata gli avversari colpiscono 2 legni, dopo che Taddei era riuscito a intercettare un tiro deviato da Muscillo. Alla fine gli avversari fanno il secondo gol, dopo un tentativo errato di rilanciare della difesa; l’avversario di trova la palla tra i piedi e la piazza, lenta ma precisa, sul secondo palo. Taddei cerca di allungarsi ma le misure non sono il suo forte. 4-2. Poco dopo ci pensa Gaetano, in un’azione in solitaria, a chiudere l’incontro col 5-2. La curva gli chiede la maglia, i calzoncini, i boxer, i calzettoni, le tifose lo vogliono nudo. Lui fa segno a tutte di aspettarlo negli spogliatoi. Anche parte della vecchia guardia IF4XX prova attrazione sessuale per lui in quel momento, ma non è tempo per outing: Tiziano Ferro basta e avanza. La partita finisce con un paio di occasioni fallite dall’imprendibile Muscillo davanti alla porta, e un paio di tentativi della curva di linciarlo. 5-2, extra omnes.

Pagelle:

High Jack 8-, fumogeno. Non è il suo ruolo, ma ce lo dimentichiamo: ipnotizza, ammalia, mette le mani dappertutto in pochissimo tempo (meglio della mamma del numero 11). Salva il risultato in un paio di occasioni, e, concentrato come sempre, questo primo grande risultato è costruito sulle sue spalle. Molto casual in porta, le tutine arancioni sono lontane, ma non fatevi ingannare, questa sua aria disinvolta è già parte della tecnica portieristica, per aiutare l'avversario a sottovalutarlo, finché non è troppo tardi. (By Mikhail Tal). Se giocasse nel Bari sarebbe: Jean Francois Gillet.


Vigelli 9, M84AS. Un difensore imperforabile, un regista arretrato indispensabile. Gioca tutta la partita in modo eccelso, mai un calo di tensione, una distrazione. In difesa riesce a bloccare anche due avversari alla volta, mura tutti i tiri e non perde un contrasto, è la chiave di volta della partita. A volte si lascia andare anche a discese offensive con un paio di pericolose conclusioni. E’ lui che mantiene alta l’attenzione in difesa quando la squadra, in favore di risultato, si rilassa un po’. I punti fermi del suo gioco sono due: non fare mai lanci lunghi, non affrettare il gioco offensivo per dare respiro alla squadra. Visto che all’inizio la squadra non lo sta a sentire, ci pensa lui accanando chiunque gli passi vicino: prova di personalità. Fa già parte degli automatismi di squadra. Se giocasse nel Bari sarebbe: Andrea Masiello.


Muscillo 8½, Zastava M70. Veloce e pungente in attacco ma anche solido e prestante all’occorrenza in difesa. Disorienta gli avversari prima col suo look fiammeggiante, sia nel completino che nella capigliatura, e dopo con le finte ubriacanti, eseguite a velocità stratosferiche, vicine agli 80 Hz. La sua partita è diligente e precisa, sia in attacco che in difesa, dove si fa dirigere dagli strilli di Vigelli. Mette in mostra una buona intesa sia con Gaetano, cui fornisce buoni palloni, sia con Garavelli, da cui riceve l’assist. Ha il merito di sbloccare la partita nel primo tempo con un gol alla Inzaghi; nel secondo potrebbe arrotondare il bottino, ma è un po’ frettoloso sotto porta. Vive una situazione di odio-amore con la tifoseria, che lo acclama dopo il gol (al coro di “Puntazza! Puntazza!”) ma lo copre di insulti dopo le occasioni sbagliate: le migliori storie d’amore nascono così. Se giocasse nel Bari sarebbe: Edgar Alvarez.


Garavelli 8+, BGA Zastava 30 mm. Prova simile al suo compagno di reparto Muscillo, solo un po’ più timida. In difesa deve lavorare molto in quanto il suo diretto avversario, veloce e dotato tecnicamente, tenta sempre o quasi di saltarlo: bravo lui a non concedergli spazi per il tiro. Se la intende bene con Vigelli, che lo aiuta spesso nella costruzione dell’azione. E’ propositivo dalla metà campo in su, mentre si fa vedere poco nella ripartenza iniziale del gioco. Anche lui è un buon supporto per Gaetano e non mancano i fraseggi e le vicendevoli aperture. Nel secondo tempo si concentra maggiormente sul lavoro difensivo che su quello offensivo. Ha nel tiro la sua arma migliore e prova spesso dalla distanza. Sul finire del primo tempo è molto sfortunato quando lascia andare una fucilata dalla distanza che però va stamparsi sull’incrocio dei pali dopo una fortunosa deviazione del portiere. Offre un assist delizioso a Muscillo per l’1-0. Le sue fan gli tirano mutandine dagli spalti a fine partita. Se giocasse nel Bari sarebbe: Alessandro Parisi.
Gaetano 9, Zastava M21. E’ il tutto fare dell’attacco, tu dagli palla e lui pensa a cosa farci. Fa salire la squadra, concede 1-2, fa assist, fa aperture, segna, salta l’uomo, irride l’avversario, fa esplodere la curva. E’ l’uomo che risolve la partita e quando serve lui si fa trovare pronto. Nel primo tempo subisce la marcatura degli avversari ancora freschi e tenta qualche dribbling, ma soprattutto sforna appoggi per le ali. Nel Secondo tempo, dopo il lavoro di fianchi delle pungenti ali, sfrutta la stanchezza dei suoi marcatori per saltarli e andare a segnare a tu per tu con il portiere. E’ un piacere vederlo giocare. Pressa gli avversari in fase difensiva, anche se Vigelli a volte lo richiama a una copertura più serrata. Se la intende molto bene con Muscillo e Garavelli, mettendo in mostra le sue indubbie qualità tecniche. Sotto porta è un cecchino, non sbaglia un gol; il portiere avversario ha una sua bambola voodoo nell’armadietto. Dopo ogni gol va a godersi l’esultanza della curva che gli urla: “Nudo! Nudo!”. Se giocasse nel Bari sarebbe: Paulo Vitor Barreto.

3 commenti:

alessio ha detto...

Mah...credo che il Bari questi talenti se li sogni!

Comunque alla prossima partita voglio il megafonino e le vuvuzelas!

Anonimo ha detto...

Grande Jack!! Le tue pagelle mi fanno scompisciare. Comunque non fare riferimenti calcistici troppo colti (tipo il tiki taka) perché Muscillo non li capisce.
Comunque se si vince in 5 contati senza portiere, credo che andremo in serie A anche quest'anno...
Bravi bimbi!!!!

Lamas ha detto...

Ma che pagelle fenomenali! Viva viva le pagelle di Jack! Per non parlare delle perle di cultura calcistica e bellica nascosti qua e là, solo per il gusto di beffare i lettori impreparati.
La tifoserie è alles telle, la squadra è lanciatissima, i novizi stanno prendendo bene le misure, e si vince 5-2 senza portiere. Cosa si può volere di più?
Mi raccomando, fate leggere queste pagelle a Beppe.