Tutto esaurito – o tutti esauriti - al Campo D del Centro Sportivo Polifunzionale Cus Pisa per il big match della serata tra Africa Unite e I Fantastici 4 XX. In realtà è di fronte a un pubblico composto da due persone, l'arbitro e un piccione contrariato, che si consuma l'ennesimo peana funebre in ricordo del bel calcio: pronti via, i nostri partono con un quintetto formato da Iandoli in porta, Vigelli centrale, Moscatelli e Muscillo esterni e Micieli, al rientro dopo un numero indefinito di mesi di stop, in attacco; Gaetano in panchina pronto a soccorrere i compagni con una bombola di ossigeno. Per la prima vera emozione bisogna però attendere le 21:25 quando Neri, puntuale come un orologio svizzero indietro di trenta minuti, si presenta a bordo campo convinto che il fischio d'inizio fosse fissato per le 21:30 e non per le 21. Nel frattempo, Iandoli, fino a quel momento pressoché inoperoso – come d'altra parte il portiere avversario – si inventa uno stop a seguire davanti alla riga di porta, con il pallone che lemme lemme finisce dentro. Passano pochi minuti e lo stesso Iandoli, sostituito in porta da Micieli, prende la mira e lascia partire una staffilata dalla distanza che si infila alla destra dell'estremo difensore avversario. Nonostante l'epifania di Capitan Lami a bordo campo, il punteggio rimane bloccato sull'1-1 tra la perplessità del piccione pagante e gli sbadigli dell'arbitro.
Si riparte e avviene l'imponderabile: due azioni per parte. Un paio di incroci dei pali per gli Africa Unite e due palle gol capitate sui piedi di Iandoli e Vigelli, poco lucidi davanti al portiere avversario, non sortiscono alcun risultato e il parziale resta in parità. Nel momento migliore dei nostri il Lami chiama il timeout. Si accende allora un acceso dibattito: la serie A è una certezza, o un rischio? Mentre le due fazioni stanno esponendo le rispettive teorie, l'arbitro rompe l'incantesimo richiamando in campo i giocatori, speranzoso che nei restanti cinque minuti le cose possano cambiare. In realtà regala più emozioni il timeout: il risultato non si schioda dall'1-1 e I Fantastici 4 XX conquistano il fatidico punto, volando per il secondo anno di fila in serie A e immolandosi automaticamente come vittima sacrificale. Da registrare la reazione scomposta di un avversario che, al triplice fischio, esce dal campo imprecando inspiegabilmente contro se stesso, compagni, avversari, cani, pantegane e tutte le creature mondane ed extra-mondane: nella prossima puntata di Voyager (non) verrà svelato l'arcano. Sollievo in tribuna per la fine delle ostilità, con il piccione che centra in pieno la prima macchina in corsa; non sia mai che gli venga la voglia di vedere un'altra partita.
Pagelle:
Iandoli 7½, Croce e delizia: dormiente sul gol subito, si rifà segnando un gol meraviglioso e sfoderando il suo repertorio di finte e colpi di tacco. Tutte le azioni offensive partono, e spesso si sviluppano, dai suoi piedi.
Muscillo 7, Ordinato: fa il suo, tenendo la posizione senza mai sbandare.
Vigelli 8, Coriaceo: il migliore in assoluto. Sembra erigere un muro nell'area di rigore. Risultato: non si passa mai. Ha sul suo piede la palla della vittoria, ma fallisce; non gli si può chiedere proprio tutto.
Gaetano 7+, Dedito alla causa: Gioca più che altro il secondo tempo, quando gli avversari spingono di più, e lo fa da esterno. Deve sacrificarsi in copertura, mostrando grande abnegazione, ordine e senso tattico. Insomma anche se non è match da fioretto, risponde “presente”.
Neri 7, Ritardatario. Gioca poco, per forza di cose. Anche lui, da esterno, si dimostra utile in fase di ripiegamento, senza commettere errori.
Micieli 7+, Portiere volante: finché ha fiato gioca davanti. Fa quel che deve fare: difendere la palle, fare sponde, aiutare l'inserimento degli esterni. Poi si piazza in porta e trasmette sicurezza ai compagni. I legni lo salvano un paio di volte, ma sarebbe stato incolpevole.
Moscatelli n.g.: va bene che siamo nel paese del conflitto di interessi, però dovrebbe esserci un limite... o no?
Scritto da Damiano Moscatelli
Si riparte e avviene l'imponderabile: due azioni per parte. Un paio di incroci dei pali per gli Africa Unite e due palle gol capitate sui piedi di Iandoli e Vigelli, poco lucidi davanti al portiere avversario, non sortiscono alcun risultato e il parziale resta in parità. Nel momento migliore dei nostri il Lami chiama il timeout. Si accende allora un acceso dibattito: la serie A è una certezza, o un rischio? Mentre le due fazioni stanno esponendo le rispettive teorie, l'arbitro rompe l'incantesimo richiamando in campo i giocatori, speranzoso che nei restanti cinque minuti le cose possano cambiare. In realtà regala più emozioni il timeout: il risultato non si schioda dall'1-1 e I Fantastici 4 XX conquistano il fatidico punto, volando per il secondo anno di fila in serie A e immolandosi automaticamente come vittima sacrificale. Da registrare la reazione scomposta di un avversario che, al triplice fischio, esce dal campo imprecando inspiegabilmente contro se stesso, compagni, avversari, cani, pantegane e tutte le creature mondane ed extra-mondane: nella prossima puntata di Voyager (non) verrà svelato l'arcano. Sollievo in tribuna per la fine delle ostilità, con il piccione che centra in pieno la prima macchina in corsa; non sia mai che gli venga la voglia di vedere un'altra partita.
Pagelle:
Iandoli 7½, Croce e delizia: dormiente sul gol subito, si rifà segnando un gol meraviglioso e sfoderando il suo repertorio di finte e colpi di tacco. Tutte le azioni offensive partono, e spesso si sviluppano, dai suoi piedi.
Muscillo 7, Ordinato: fa il suo, tenendo la posizione senza mai sbandare.
Vigelli 8, Coriaceo: il migliore in assoluto. Sembra erigere un muro nell'area di rigore. Risultato: non si passa mai. Ha sul suo piede la palla della vittoria, ma fallisce; non gli si può chiedere proprio tutto.
Gaetano 7+, Dedito alla causa: Gioca più che altro il secondo tempo, quando gli avversari spingono di più, e lo fa da esterno. Deve sacrificarsi in copertura, mostrando grande abnegazione, ordine e senso tattico. Insomma anche se non è match da fioretto, risponde “presente”.
Neri 7, Ritardatario. Gioca poco, per forza di cose. Anche lui, da esterno, si dimostra utile in fase di ripiegamento, senza commettere errori.
Micieli 7+, Portiere volante: finché ha fiato gioca davanti. Fa quel che deve fare: difendere la palle, fare sponde, aiutare l'inserimento degli esterni. Poi si piazza in porta e trasmette sicurezza ai compagni. I legni lo salvano un paio di volte, ma sarebbe stato incolpevole.
Moscatelli n.g.: va bene che siamo nel paese del conflitto di interessi, però dovrebbe esserci un limite... o no?
Scritto da Damiano Moscatelli
2 commenti:
Buon esordio di Mosca alle pagelle. Non ti preoccupare: insulta pure chi vuoi senza troppi fronzoli...
Grande Damiano! Belle pagelle...peraltro devo concordare con Davide e tranquillizzarti sul fatto che queste pagine sono (solo per) insultare e metterci foto di culi e tette.
Per il resto, mi sono scompisciato dalle risate (ahimè) con:
"immolandosi automaticamente come vittima sacrificale."
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