Bracali Cioci, 7½: attento.
Sempre pronto a tuffarsi e a bloccare palloni che sono matematicamente già in rete. Prova a modificare le leggi fisiche e a muoversi in 4 dimensioni. Pregevoli un paio di occasioni in cui ha coperto bene la porta faccia a faccia con l'attaccante. Donadoni sarà indeciso se convocarlo come terzo portiere al posto dell'ormai quarantenne Toldo.
La pecca: la rete subita dalla media distanza per la quale la tifoseria si sta tutt'ora chiedendo: PERCHÉ?
Lamas, 6½: muro di Berlino.
Molto nervoso. Sicuramente sente la tensione del match sapendo che la difesa è tutta affidata a lui. Si incazza spesso con i compagni per poter sfogare la sua frustrazione per non riuscire a difendere adeguatamente la propria metà campo in quanto capita che venga saltato nell'uno contro uno. Comunque pedina importante che ha permesso di limitare i danni e sicuramente uomo di fiducia della squadra.
La pecca: il suo continuo desiderio di accompagnare la palla a fondo campo. Molti
brividi per la tifoseria.
Scala, 6½: mutaforma.
Fatica ad entrare nell'ottica del gioco, forse perché ricopre una posizione a lui non congeniale. Non riesce a trovare la sua posizione nel campo e lascia più volte l'uomo libero. Incredibile il suo ritorno in campo nel secondo tempo. Attila avrebbe fatto meno male agli avversari. Oltre ad avere fatto una rete stupenda colpendo la parte interna del palo opposto, diventa una sicurezza nella retroguardia. Mantiene a distanza gli avversari e sembra dotato di radar incorporato che gli permette quasi di anticipare le mosse degli avversari.
La pecca: nella prima fase della partita è assente.
Gentili, 6½: levriero.
Corre e corre e corre e corre... ma quanto cazzo corre quell'uomo. Forse anche troppo, infatti a volte sembra arrivato in Cina visto che lascia più volte la sua fascia. Sempre in cerca del pallone, sembra scodinzolare quando riesce a raggiungerlo. Difende molto e arriva anche all'area avversaria ma è timido nel tirare, infatti spesso preferisce il passaggio a qualcun altro.
La pecca: dentro è un leone ma si mostra agnello.
Commento a caldo della tifoseria: "Gentili fai cagare (ndr)"
Battiston, 7: mastino.
Fa dribbling, tira (anche lui mostra timidezza), difende, ma allora perché quando è tutto solo con la palla inciampa? Questo ragazzo probabilmente ha bisogno di tensione per rendere, altrimenti si distrae. Comunque è sempre un Battiston, si sacrifica nei cambi, segue il gentili anche se sono su due fasce opposte, fa goal, difende benissimo, frega più volte i palloni. Duro da sostituire.
La pecca: concretizza poco rispetto alle occasioni create dalla squadra.
Felice, 9: angelo.
È lui il pilastro portante di questa squadra, la trascina e la porta sulla via del pareggio. Pregevoli i suoi giochi di gambe e interessante la potenza e precisione del suo tiro. Ha anche carattere da vendere visto che è lui nel break a sedare il nervosismo che stava iniziando a logorare la squadra. Peccato per tutte le sue punizioni che sono finite addosso la barriera.
La pecca: se proprio bisogna trovarne una, in qualche occasione ha ecceduto di individualismo.
Morlino, 6: difensivo.
È un'ala ma nel poco tempo giocato spesso lo si vede dietro a difendere la sua fascia anche se con qualche sbavatura. In attacco non si fa vedere troppo comunque riesce a limitare la pericolosità avversaria in un paio di occasioni.
La pecca: non si propone spesso al gioco della squadra.
Muscillo, 6: trasparente.
Entra ma non è una giornata particolarmente felice. Non si distingue per azioni particolari e non sfoggia le sue proverbiali (nel senso che ne ho sentito parlare) abilità. Spento.
La pecca: non entra effettivamente mai in partita.
Giacomo, s.v.
Basile, s.v.
Tifoseria, 10: ecco il vero motore ultimo della squadra, il perché questi calciatori si impegnano tanto. Si distinguono per il loro vociare e per l'incitamento al Gentili.
s.v. = Senza voto causa mancanza di dati
Marco "Mister" Bellone
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